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Adozioni internazionali

2018: il crollo delle adozioni si è fermato?

19 Ottobre Ott 2018 1229 19 ottobre 2018
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I dati della Cai riferiti al primo semestre 2018 presentati al convegno “L’accoglienza dei bambini in stato di abbandono nel mondo” in corso all'Istituto degli Innocenti di Firenze

501 coppie e 603 minori: sono questi i numeri delle adozioni internazionali del primo semestre 2018, anticipati oggi dalla Commissione Adozioni internazionali nel corso del convegno “L’accoglienza dei bambini in stato di abbandono nel mondo”, in corso all’Istituto degli Innocenti.
Si tratta della prima stabilizzazione dopo anni di ininterrotto calo: solo 11 coppie e 14 minori in meno rispetto al primo semestre del 2017. Tanto che la CAI parla di “attenuazione della caduta delle adozioni, se non proprio della sua fine”. Laura Laera, vicepresidente della CAI, ha detto che verosimilmente il 2018 chiuderà con poche adozioni in meno rispetto al 2017, “nonostante i Paesi che nel corso dell’anno hanno chiuso”.

Rispetto al profilo delle coppie, quelle in possesso di un decreto di idoneità generico sono il 70,9%, quelle con un decreto mirato il 28,9% e solo uno 0,2% ha un decreto nominativo, per l’accoglienza di un minore specifico. L’età media dei coniugi al momento dell’ingresso del figlio è di 44,7 anni per la moglie e di 46,2 anni per il marito. Per quanto riguarda i minorenni, il primo Paese di provenienza è la Federazione Russa (74 ingressi), seguito da India (66), Colombia (61) e Ungheria (58). L’età media dei bambini è di 5,5 anni, in calo rispetto ai 6,1 anni del 2017.

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