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Wwf: basta provocazioni sulla "pelle" del lupo

26 Ottobre Ott 2018 1504 26 ottobre 2018
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Continuano le ipotesi di abbattimento, l’ultima regione a proporlo è il Veneto. Dall'organizzazione arriva l’invito ad approvare al più presto il "Piano Lupo" che contiene le soluzioni al problema: «la si smetta con la demonizzazione di una specie simbolo da tutelare»

Sono passati quasi due mesi da quando il governo ha impugnato le leggi delle province autonome di Trento e Bolzano che prevedevano la cattura e l’abbattimento di lupi e orsi, tuttavia alcune regioni continuano utilizzare le ipotesi di abbattimento del lupo in modo strumentale. Ora è la volta della Regione Veneto che ha deciso di dare il via libera ad una legge che apre agli abbattimenti dei lupi.
Sebbene da più parti si dica che questa legge regionale rappresenta “solo” una provocazione, da parte del Wwf si osserva come continui «la demonizzazione di una specie simbolo per l’Italia».

Ovviamente il Wwf chiede che, una volta perfezionato l’iter, la legge venga immediatamente impugnata dal governo, così come è accaduto per i provvedimenti normativi delle province autonome di Trento e Bolzano.

Purtroppo – osserva una nota dell’organizzazione - sulla gestione del lupo continua ad essere totalmente ignorata la voce dei cittadini che più volte ed in più modi hanno chiesto di non utilizzare metodi cruenti per la gestione della specie.

Le regioni – conclude la nota di Wwf - la smettano con le provocazioni e si mettano al lavoro per trovare soluzioni: ora è necessario continuare il percorso per prevenire i conflitti e favorire la convivenza con i lupi, sbloccando l’approvazione di un Piano nazionale di gestione del lupo (senza gli abbattimenti) che aveva ricevuto l’avvallo della larga maggioranza delle regioni e che può fornire strumenti utili e fondi per la conservazione e convivenza con il lupo.

In apertura immagine di WWF

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