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Cultura

Torre Pellice: inaugura oggi il nuovo Museo storico valdese

31 Ottobre Ott 2018 0900 31 ottobre 2018
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Memoria, comunità, sinergia, territorio: queste le parole chiave attorno a cui ruota il progetto del nuovo museo nelle Valli valdesi del Piemonte

Si ricorda oggi, 31 ottobre, l'anniversario simbolico della Riforma protestante. E sempre oggi, a Torre Pellice, “capitale” delle Valli valdesi del Piemonte (Val Pellice, Val Chisone e Val Germanasca), nominata nel 2017 “Città Europea della Riforma” dalla Commissione delle Chiese Protestanti in Europa e già definita “piccola Ginevra italiana” da Edmondo De Amicis, a un passo dalla Pinerolo olimpica del 2006, si inaugura un nuovo, importante museo: il Museo Storico Valdese.

Il completo rifacimento del Museo Storico Valdese, fondato con il nome di Musée Historique Vaudoisnel 1889, in occasione del bicentenario del “Glorioso Rimpatrio”, il vittorioso rientro dalla Svizzera nelle Valli natie dei valdesi esiliati dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II, è stato progettato dagli architetti Margherita Berte Massimo Venegoni, autori di numerosi interventi su strutture storiche museali quali quelle del Forte di Bard (Aosta).

Davide Rosso, Direttore della Fondazione Centro Culturale Valdese - Museo Storico Valdese racconta: «il nostro è un museo con una storia di 129 anni, nato nel 1889 in occasione di un importante bicentenario, come museo del patrimonio condiviso della comunità valdese. Sono otto secoli di storia di una minoranza religiosa per molto tempo perseguitata come eretica e radicata in un piccolo e remoto territorio di montagna, ma da sempre inserita nel più ampio contesto internazionale. Con l’avvicinarsi, nel 2017, del cinquecentenario della Riforma protestante, a una trentina d’anni dall’ultimo allestimento, abbiamo cominciato a pensare che occorreva darsi strumenti nuovi per raccontare la storia valdese. Quello che presentiamo oggi non è un semplice riallestimento del vecchio museo con strumenti più moderni, ma è un vero e proprio nuovo museo, in cui la comunità valdese rappresenta, sì, sé stessa, ma è anche, e forse soprattutto, un museo “autoriale”, ovvero un museo che per ciascun periodo ha uno o più studiosi a curarne i contenuti: il nuovo Museo Storico Valdeseè un museo costruito dalla comunità valdese insieme alla comunità scientifica degli storici».

Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese –l’organo di amministrazione della Chiesa Valdese, nominato annualmente dal Sinodo valdese –osserva che «i imusei hanno la necessità di essere rinnovati e ripensati, più o meno profondamente, per stare al passo con le innovazioni tecnologiche e con il mutare degli interessi di chi li visita, anche se il tema centrale della loro missionnon cambia».

Qual è, allora, la mission del Museo Storico Valdese di Torre Pellice? È quella , prosegue Bernardini, «di raccontare la vicenda appassionante di una minoranza religiosa che è anche uno specchio del mutare nei secoli della società italiana ed europea sui temi dei pregiudizi e delle libertà. Un museo valdese sì, ma anche piemontese, italiano ed europeo».

Erika Tomassone, Presidente della Fondazione Centro Culturale Valdese, d'altronde ribadise che «fin dall’inizio abbiamo voluto che il nuovo Museo Storico Valdesea vesse un avvio collettivo con la consultazione di persone portatrici di interessi diversi per la storia valdese e per il territorio delle Valli valdesi: membri delle chiese locali, volontari responsabili dei piccoli musei aperti in molte piccole località e collegati tra loro nel Sistema Museale Eco-storico delle Valli valdesi, operatori turistici e amministratori. Un avvio dal basso, dalla capacità immaginativa collettiva».

Valdo di Lione

Paolo Paschetto

A illustrare logiche, motivazioni, linee guida, obiettivi e fili conduttori di un progetto di profonda trasformazione architettonica, espositiva e comunicativa che cambia in modo sostanziale – ad esempioa ttraversola destinazione museale della torretta panoramica aperta sulle Valli valdesi le caratteristiche di un’istituzione nata oltre un secolo fa per conservare un patrimonio che discende da una specifica identità culturale e di fede, interverranno oggi, alle 17,30, presso il Museo, :ergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, EugenioBernardini, Moderatore della Tavola Valdese, Erika Tomassone, Presidente della Fondazione Centro Culturale Valdese, Dino Carpanetto, Presidente della Società di Studi Valdesi, Davide Rosso, Direttore della Fondazione Centro Culturale Valdese - Museo Storico Valdese, e Daniele Jallà, Consigliere Nazionale dell’International Council of Museums ICOM Italia.

L’appuntamento è dunque alle ore 17,30 a Torre Pellice, presso l’ex Convitto Valdese di viaBeckwith 3, in cui nel 1989, terzo centenario del Glorioso Rimpatrio, l’allora Presidente della RepubblicaFrancesco Cossiga inaugurò la sede di quella che sarebbe stata la Fondazione Centro Culturale Valdese (FCCV), a cui il Museo afferisce.

Alle ore 18,45, il taglio del nastro e l'apertura della mostra dell’artista protestante Paolo Paschetto (1885 -1963).

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