Migrazioni

Arrivati in Italia dal Niger 51 rifugiati già evacuati dalla Libia

14 Novembre Nov 2018 1609 14 novembre 2018

Dopo l'atterraggio a Pratica di mare - alla presenza del ministro dell'Interno Salvini - tutte le persone, adulti e minori, sono stati presi in carico dall'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. "Lieti di dare il proprio contributo", afferma il presidente Giovanni Paolo Ramonda

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Apg Rifugiati Niger
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Dopo l'atterraggio a Pratica di mare - alla presenza del ministro dell'Interno Salvini - tutte le persone, adulti e minori, sono stati presi in carico dall'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. "Lieti di dare il proprio contributo", afferma il presidente Giovanni Paolo Ramonda

I 51 rifugiati arrivati oggi all'aeroporto di Pratica di Mare, arrivati con un volo gestito da Unhcr, Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, e governo italiano, saranno tutti accolti nelle case famiglia della Papa Giovanni XXIII, la Comunità fondata da don Oreste Benzi, il sacerdote che per primo aprì una casa famiglia in Italia nel 1973.

In un primo momento i rifugiati – per la maggior parte mamme e bambini di nazionalità eritrea, somala e sudanese che arrivano dal Niger dove sono stati ospiti delle case di passaggio gestite da Coopi (vd il reportage pubblicato sul magazine di dicembre di Vita) - saranno accolti nelle strutture della Comunità in Romagna. Successivamente saranno trasferiti presso alcune tra le 201 case famiglia dell'associazione in Italia, che già accolgono 1.283 persone di tutte le età e provenienze. «Siamo lieti di dare il nostro contributo all'accoglienza di mamme e bambini in fuga dalla Libia. In questo modo sono state protette persone fragili, impedendo loro di fare un pericolosissimo viaggio in mare. Dopo una prima fase, saranno accolte in alcune delle nostre case famiglia dove potranno ricevere il sostegno e l'affetto di una famiglia allargata». Questo il commento di Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. Il corridoio umanitario è stato gestito dal Governo Italiano con la mediazione e collaborazione della Comunità di don Benzi.

«L'immigrazione è una questione complessa - continua Ramonda - I corridoi umanitari rappresentano una delle risposte in quanto permettono a famiglie, non solo a singoli adulti, di fare un viaggio sicuro e legale». La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, opera da 50 anni al fianco degli ultimi. Oltre alle 201 case famiglia in Italia, gestisce altre case famiglie 50 all'estero.

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