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A Teramo il primo "Housing care": edilizia sociale e per la salute

19 Novembre Nov 2018 1538 19 novembre 2018
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La Fabbrica del Benessere, un progetto edilizio di 15,7 milioni di euro sta prendendo corpo grazie all’integrazione tra finanziamento pubblico (Regione Abruzzo) e bancario (Banca Europea Investimenti) e capitale privato (Atena Costruzioni). L’obiettivo è creare il primo esempio in Italia capace di unire l’attenzione al bisogno abitativo alla cura delle persone come anziani e non autosufficienti

Nel 2050 in Italia gli over 65 saranno 20 milioni di persone, di cui 4 milioni con più di 85 anni. Aumenteranno i non autosufficienti e le persone bisognose di un’assistenza che non sempre potrà arrivare dai familiari più giovani. Nasce da questi dati l’idea di housing care, ovvero la creazione di un progetto residenziale capace di rispondere non solo a un bisogno abitativo ma anche ai bisogni sanitari e d’assistenza di chi vi abita.

A Teramo l’idea si è tradotta in un progetto concreto, oggi in corso di realizzazione, denominato la Fabbrica del Benessere che ospiterà circa 400 persone tra anziani fragili (soli o in famiglia), disabili, famiglie con un disabile, studenti, giovani coppie, donne o uomini separati, ma anche famiglie che hanno la casa inagibile a causa del sisma.

Il progetto, che comprende 100 appartamenti con affitto calmierato, ambulatori medici, strutture per la riabilitazione, luoghi di svago e destinati alla ristorazione, oltre a spazi verdi e orti urbani, ha un valore complessivo di 15,7 milioni di euro, sarà ultimato nel 2019 e sta prendendo corpo grazie alla collaborazione tra pubblico e privato: 6,5 milioni (41%) provengono da risorse pubbliche, attraverso due bandi di Regione Abruzzo che hanno messo a disposizione fondi stanziati dal ministero delle Infrastrutture, 6,5 milioni (41%) da un mutuo Banca Intesa-Sanpaolo e Banca Prossima e 2,7 milioni dal capitale privato investito dai soci di Atena Costruzioni.

I 6,5 milioni messi a disposizione da Banca Intesa Sanpaolo e Banca Prossima sono parte di un prestito più ampio ottenuto da Banca Europea per gli Investimenti per la realizzazione di progetti per l’integrazione socio-sanitaria, l’istruzione e la riqualificazione urbana. La Fabbrica del Benessere è stata selezionata come uno dei progetti da sostenere per i suoi caratteri distintivi: qualità della vita, centralità della persona, servizi per le fragilità.

L’operazione nasce da Atena Costruzioni che, con il supporto di Albatro s.r.l., ha ideato il progetto, curato la progettazione edile, tecnologica e ambientale, gestito i rapporti con il territorio e portato avanti la concreta realizzazione.

La sostenibilità dell’operazione, verificata con il supporto di Deloitte SpA che ha fornito assistenza nella raccolta dei fondi strumentali al progetto, è stata valutata nella consapevolezza che si sta offrendo una risposta a una serie di fragilità sociali combinate con un disagio abitativo.
La sostenibilità pertanto emerge dal simultaneo intervento di più componenti:
la volontà di rispondere a tali fragilità che impone la necessità di concedere le abitazioni in godimento a un canone calmierato che produrrà un flusso di entrate in grado di ripagare in parte l’investimento;
la capacità di rispondere a bisogni nuovi generando una domanda pagante attraverso un processo di integrazione socio-sanitaria domiciliare fondato su centralità della persona ed economie di scala;
il contributo pubblico che rende sostenibile l’operazione configurandosi come un vero e proprio investimento in infrastrutture, con tutti i benefici riconosciuti a tali tipologie di operazioni.

L’operazione si regge pertanto grazie al mix costituito da sensibilità per la presa in carico di fragilità, dalla capacità di innovazione sociale, dalla sensibilità della politica pubblica nell’investire per le infrastrutture materiali e sociali.
Il progetto pilota di Teramo ha requisiti di sostenibilità che lo rendono replicabile in altri territori. In molte situazioni può non essere necessario costruire ex novo, ma ristrutturare e riqualificare beni immobili pubblici dando vita a progetti residenziali e assistenziali rivolti alle fasce fragili della popolazione basati sul riuso.
I 100 appartamenti saranno concessi a canone calmierato e saranno vicini a servizi come farmacia, medicina di base, medicina specialistica (diagnostica, riabilitazione,…) e Spa condominiale. La farmacia e gli ambulatori medici saranno aperti ai residenti e a tutta la popolazione.
Tutti gli edifici sono dotati di isolatori antisismici a pendolo semplice scorrevole con dissipazione di energia per attrito. Sono strumenti avanzati, in grado di sopportare ingenti carichi verticali che, in caso di terremoto, dissipano l’energia generata al suolo dal sisma, proteggendo le strutture soprastanti.

La progettazione ha osservato inoltre criteri di indipendenza energetica: le abitazioni sono di classe A e il complesso residenziale è dotato di sistemi per la misurazione dei consumi, la gestione dell’impianto fotovoltaico, il controllo centralizzato e da remoto di illuminazione e climatizzazione.
Ci saranno appartamenti dotati di sistema audio video per le visite in telemedicina.

La Fabbrica del Benessere costituisce il laboratorio che produrrà idee e spunti che saranno promossi e sviluppati dalla Fondazione Housing Care nata a Milano proprio in questi giorni che vede coinvolte nel board scientifico numerose personalità quali Felice Scalvini, Giampiero Ledda, Marco Maiello. La Fondazione Housing Care, associata ad Assifero, Associazione Italiana delle Fondazioni ed Enti della Filantropia Istituzionale, promuoverà il modello dell’housing care per produrre anche in altri contesti, oltre a quello di Teramo, soluzioni per il benessere, la residenzialità e l’assistenza delle persone anziane e fragili.

Nelle immagini i rendering del progetto

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