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Innovazione

Nasce "Mia" per accelerare startup e Pmi al femminile

27 Novembre Nov 2018 1448 27 novembre 2018
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"Mia - Miss in Action" è il primo programma in Italia per supportare il talento digitale delle donne e contribuire alla crescita della compagine femminile nell’ecosistema dell’innovazione italiano. I progetti devono essere presentati entro il 13 gennaio 2019

È dedicato alle startup e alle Pmi innovative italiane, che sono state fondate da donne imprenditrici, si chiama Mia – Miss In Action ed è il primo programma di accelerazione con questo obiettivo. L’iniziativa è stata presentata oggi a Milano nella sede di Bnp Paribas in Italia da: Isabella Fumagalli, Ceo di Bnp Paribas Cardif e Coordinatore di Bnp Paribas Ifs per l’Italia; Layla Pavone, Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics; Andrea Munari, Ceo di Bnl e Responsabile di Bnp Paribas per l’Italia e Marco Gay, Ad di Digital Magics.
Digital Magics, incubatore di startup digitali “Made in Italy”, Bnp Paribas International Financial Services, Bnp Paribas Cardif, Findomestic, Arval Italia e Bnl Gruppo Bnp Paribas sono gli ideatori del programma Mia – Miss In Action, che ha l’obiettivo di accelerare e supportare il talento digitale delle donne e di contribuire a far crescere la compagine femminile all’interno dell’ecosistema dell’innovazione italiano.

«L’acceleratore al femminile “Mia” nasce circa un anno fa da un'idea che ho proposto durante un momento di networking all’interno di un importante evento nazionale con diverse top manager e imprenditrici fra cui Isabella Fumagalli, che l’ha subito accolta con entusiasmo. Da donna e da professionista, credo davvero molto in questo progetto su cui stiamo lavorando da mesi e che ho fortemente voluto» ha dichiarato Layla Pavone. Da parte sua Isabella Fumagalli, tra i promotori del progetto Mia ed un esempio di donna top manager Bnp Paribas in Italia ha aggiunto: «Realizzando per primi questo progetto vogliamo dare un forte messaggio al mercato, ai consumatori e a tutte le donne “Mia” è uno strumento efficacissimo per sostenere nuove professionalità promuovendo l’imprenditoria al femminile, a sostegno della competitività del paese. Ci auguriamo anche che alimenti le ambizioni delle giovani donne e che le sproni a credere di più in loro stesse, sviluppando competenze e abilità che saranno centrali nel futuro».

«Nel Gruppo Bnp Paribas siamo convinti che una società è sana e coesa solo quando è inclusiva; quando consente a tutte le sue componenti di esprimere i propri valori e realizzare i propri obiettivi» afferma Andrea Munari. «Siamo, quindi, particolarmente orgogliosi di essere partner di MIA e di poter dare il nostro contributo alla diffusione di una cultura imprenditoriale femminile. In BNP Paribas puntiamo sul talento come fattore di crescita per le persone e di sviluppo e competitività per l’azienda. Le nostre politiche HR prevedono iniziative di valorizzazione delle migliori professionalità, in una logica di piena inclusività. In questa strategia, le donne occupano un posto fondamentale per la loro capacità di esprimere valore aggiunto nel lavoro come nella relazione con le persone e per la naturale tendenza ad essere innovative e creative».

«Con “Mia”, insieme ai nostri partner del Gruppo Bnp Paribas, vogliamo sostenere concretamente la crescita della componente e della leadership femminili nell’ecosistema dell’innovazione», dice Marco Gay. «In generale, crediamo che spesso la parola tecnologia possa rappresentare un ostacolo culturale a fare impresa, per questo ‘MIA’ lavorerà molto anche sui ‘role model’ e sull’esperienza che Layla Pavone insieme ad altre importanti top manager e imprenditrici, che hanno aderito al programma, metteranno a disposizione delle startupper selezionate».

Fra tutti i progetti inviati entro il 13 gennaio 2019 all’indirizzo www.missinaction.it saranno selezionate le 4 migliori startup e Pmi innovative al femminile, che avranno accesso al programma di accelerazione negli uffici di Digital Magics a Milano.

La giuria di Mia – Miss In Action, che sceglierà le business idea vincitrici e affiancherà le startupper donne durante tutto il percorso per favorirne le crescita, è formata dal management di Digital Magics, delle Società del Gruppo Bnp Paribas e da 7 donne top manager, imprenditrici, business angel, rappresentanti delle istituzioni: Anna Amati, Vice Presidente META Group e socia IAG; Paola Bonomo, Business Angel; Frieda Brioschi, imprenditrice e Professoressa IED; Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici, Comune di Milano; Alessandra Gritti, Amministratore Delegato Tamburi Investment Partners; Sandra Mori, Presidente Valore D e Data Privacy Officer Coca-Cola Europe e Fausta Pavesio, Business Angel e Investor Board Member Smartup Capital.

L’acceleratore prevede tre fasi: formazione dedicata e sviluppo dei prodotti e dei servizi, migliorandone i modelli, della durata di 3 mesi; la seconda di Mvp (Minimum Viable Product), che coinvolgerà le startup e le Pmi innovative per due mesi nella realizzazione di un prototipo funzionante per il lancio sul mercato e l’Investor Day, l’evento finale con gli investitori per presentare i risultati raggiunti dopo l’accelerazione di Mia – Miss In Action.

Donne e innovazione

Alla fine del 3° trimestre 2018 in Italia le startup innovative con una prevalenza femminile – in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.313 (13,6% del totale, oltre 9.600). Arrivano invece a 4.154, con il 43,1%, le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale. Per quanto riguarda le Pmi innovative sono 73 con prevalenza femminile su 899, l'8,1% del totale. (Fonte: InfoCamere - startup.registroimprese.it).
Anche a livello di finanziamenti e di investitori, la componente femminile registra ancora un gender gap a livello mondiale: secondo Pitchbook nel 2017 solo poco più del 2% (1,9 miliardi di Dollari) di tutti i finanziamenti del venture capital negli Usa è stato raccolto da startupper donne, contro il 79% dei capitali per team tutti al maschile. Solo l’8% dei soci dei fondi di investimento è donna. Nel 2017 in Italia 1 investimento privato su 5 è stato portato a termine da una donna e il 20% dei business angel italiani è donna (Fonte: Survey IBAN 2017).

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