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Legge di Bilancio 2019

Ecco com'è la Manovra che arriva in Aula

5 Dicembre Dic 2018 1807 05 dicembre 2018
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L'Aula della Camera avvia l'esame della legge di Bilancio 2019. Dal lavoro possibile fino al giorno prima del parto al taglio della Carta Famiglia per i cittadini extracomunitari, passando per le novità per l'educatore professionale socio-pedagogico, ecco gli ultimissimi emendamenti approvati in Commissione Bilancio

Congedo di paternità obbligatorio prorogato anche per l’anno 2019, innalzato da 4 a 5 giorni per l’anno stesso. Lo prevede l’emendamento 21.078 approvato in Commissione Bilancio della Camera (a prima firma Maria Elena Boschi). Qui l'elenco di tutti gli emendamenti approvati. Altre novità in materia di famiglia arrivano con l’emendamento 37.037, di area Lega, che introduce l’art. 37-bis, Disposizioni in materia di politiche per la famiglia e misure di conciliazione vita-lavoro, andando a dettagliare gli ambiti di utilizzo del Fondo per le politiche della famiglia (si parla ad esempio di nuovo di Piano per la famiglia e dell'organizzazione con cadenza biennale di una Conferenza nazionale sulla famiglia). È in questo emendamento che viene modificata la maternità obbligatoria, ovvero «viene riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l'evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro» e che si prevede che i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile «sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità» e «dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità».

È qui che si alza da 1000 a 1500 euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 il bonus asili nido. Ed è sempre in questo emendamento che si modifica il regolamento della Carta Famiglia per le famiglie con tre o più figli, prevedendo ora che sia rivolta solo alle «famiglie costituite da cittadini italiani ovvero appartenenti a Paesi membri dell'Unione europea regolarmente residenti nel territorio italiano» e allargando l’età dei figli conviventi, da 18 a 26 anni. Viene anche stanziato 1 milione di euro l’anno per ciascun anno del triennio 2019-2021. Una presa di posizione ideologica e propagandistica, quella di escludere dalla Carta Famiglia i cittadini non UE, tanto più che con la carta famiglia sono direttamente i commercianti a fare sconti alle famiglie, non certo lo Stato, che da questa azione non ci guadagna nulla nemmeno in termini di risparmio. Inoltre la Carta Famiglia – come abbiamo scritto poche settimane fa – di fatto non esiste per nessuno, essendo al momento solo due le convenzioni sottoscritte pur essendo passati tre anni dalla sua nascita.

E ancora, proseguendo l’elenco degli emendamenti approvati. L’emendamento 40.6 interviene sull’accesa questione della ridefinizione del profilo dell’educatore professionale. Ora la legge dell’anno scorso (all'articolo 1, comma 594, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) viene modificata così: l'educatore professionale socio-pedagogico che operava «in ambito socio-assistenziale, limitatamente agli aspetti socio-educativi» ora potrà farlo anche «al fine di conseguire risparmi di spesa, nei servizi e nei presìdi socio-sanitari e della salute limitatamente agli aspetti socio-educativi».

Il numero 40.039 incremento di 10 milioni di euro per il 2019 la dotazione del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili. Il 41.18 interviene sui requisiti dei medici per operare presso le reti, pubbliche o private accreditate, dedicate alle cure palliative. Il 42.5 va a introdurre la Carta europea della disabilità, con le modalità per l'individuazione degli aventi diritto e per la realizzazione e la distribuzione della stessa a cura dell'INPS (è autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021). L’emendamento 42.036 autorizzata la spesa di euro 400.000 annui a decorrere dall'anno 2019 per l'istituzione, presso il Ministero della salute, di una banca dati destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT). Il 48.11 per la realizzazione di progetti di integrazione delle persone con disabilità mentale e intellettiva, autorizza la spesa di 800.000 euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 quale contributo per l'attuazione del programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi ed adulti, “Special Olympics Italia” e per lo sviluppo dei predetti progetti di integrazione in tutto il territorio nazionale.

L’emendamento 53.07 va a istituire la fondazione denominata «Istituto di ricerche Tecnopolo mediterraneo per lo sviluppo sostenibile», con sede nella città di Taranto, per lo svolgimento di attività di ricerca innovativa nell'ambito dell'energia solare e dell'economia circolare, per cui è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. L’emendamento 56.9 prevede che a decorrere dal 1o gennaio 2020, le istituzioni scolastiche ed educative statali svolgano i servizi di pulizia e ausiliari unicamente mediante ricorso a personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici, con 10 milioni di euro in più all’anno a decorrere dal 2020 per l'acquisto dei materiali di pulizia. Il MIUR è autorizzato ad avviare un'apposita procedura selettiva, per titoli e colloquio, finalizzata ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1o gennaio 2020, il personale impegnato, senza soluzione di continuità, dalla data di entrata in vigore della legge 3 maggio 1999, n. 124, presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei predetti servizi. L’emendamento 78.036 alza di 10 milioni di euro per l'anno 2019 il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio.

L’emendamento 21.0116 stanzia 400mila euro per il 2019 per la Federazione italiana per il superamento dell’handicap, al fine di garantire l'attività di inclusione e promozione sociale delle persone con disabilità da essa svolta. L’emendamento 32.014 stanzia un contributo straordinario al Consiglio nazionale delle ricerche di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2028. Il numero 32.015 dà alla Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) un contributo straordinario di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Il 32.016 istituisce, in via sperimentale, negli spazi messi a disposizione dall'Università degli studi di Napoli Federico II, una sede napoletana della Scuola normale superiore di Pisa, per il triennio costituito dagli anni accademici dal 2019-2020 sino al 2021-2022, per cui è autorizzata la spesa di 8,209 milioni di euro per l'anno 2019, di 21,21 milioni di euro per l'anno 2020, di 18,944 milioni di euro per l'anno 2021, di 17,825 milioni di euro per l'anno 2022, di 14,631 milioni di euro per l'anno 2023, di 9,386 milioni di euro per l'anno 2024 e di 3,501 milioni di euro per l'anno 2025. Con l’emendamento 36.018 il contributo in favore della Biblioteca italiana per i ciechi «Regina Margherita» di Monza è incrementato dell'importo di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Con il 36.022 il Ministero della salute affida alla sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB) la gestione di un progetto di screening straordinario mobile che solleciti l'attenzione alle problematiche delle minorazioni visive, con particolare riferimento alle patologie retiniche, con un contributo straordinario alla sezione italiana dell'IAPB pari a 250.000 euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Niente da fare per gli emendamenti che intervenivano in tema adozioni internazionali.

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