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Da luogo di vendita e piattaforma di flussi. La svolta di Conad

14 Dicembre Dic 2018 1711 14 dicembre 2018

L'amministratore delegato Francesco Pugliese spiega il cambio di rotta che ridurrà le cooperative del consorzio da sette a quattro: «Fino ad oggi abbiamo ragionato nell’ottica di isole concentrate sulla gestione dei luoghi-punti vendita, lo sforzo sarà quello di trasformaci in un arcipelago in grado di gestire e intercettare in modo coerente i flussi, ovvero le catene di fornitura e i nuovi modelli di consumo»

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Francesco Pugliese Amministratore Delegato Conad
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L'amministratore delegato Francesco Pugliese spiega il cambio di rotta che ridurrà le cooperative del consorzio da sette a quattro: «Fino ad oggi abbiamo ragionato nell’ottica di isole concentrate sulla gestione dei luoghi-punti vendita, lo sforzo sarà quello di trasformaci in un arcipelago in grado di gestire e intercettare in modo coerente i flussi, ovvero le catene di fornitura e i nuovi modelli di consumo»

Da localismo metodologico a piattaforma di flussi. Così l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, ha battezzato «la metamorfosi che la coop che il consorzio nazionale dettaglianti dovrà realizzare nei prossimi mesi». Attualmente infatti Conad è formata da 7 grandi cooperative territoriali, che complessivamente associano 2.664 dettaglianti. «Dalle attuali sette cooperative, sulla base di un processo di accorpamento (iniziato già nel marzo 2016 con la nascita di Conad Sicilia, ndr.) nasceranno quattro piattaforme aperte all’ingresso di nuove realtà ed imprese di fornitura. La prima a partire già nelle prossime settimane sarà Conad Nord-Ovest che coprirà i territori di Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Sardegna, Toscana e nord del Lazio», spiega Pugliese che oggi a Milano ha incontrato la stampa per presentare i dati relativi ai consumi del 2018 («prevediamo un Natale molto negativo per la Grande distribuzione organizzata, i consumi sono in forte calo e questo non ci fa ben sperare in vista del primo trimestre dell’anno prossimo»). Dopo di che «sarà il turno delle piattaforme Nord-Est, Sud Ovest e Dorsale Adriatica. Fino ad oggi siamo stati abbiamo ragionato nell’ottica di isole concentrate sulla gestione dei luoghi-punti vendita, lo sforzo sarà quello di trasformaci in un arcipelago in grado di gestire e intercettare in modo coerente i flussi, ovvero le catene di fornitura e i nuovi modelli di consumo».

Aldo Bonomi, fondatore di Aaster

Ci sono dettaglianti che colgono come appunto il supermercato non sia un’isola ma un luogo ricco di biodiversità umana, stando dentro l’arcipelago delle etnie, delle culture, dei credo religiosi

Un linguaggio, quello di Pugliese, anomalo per la presentazione di una strategia di impresa, evidentemente influenzato da “Tessiture sociali”, il libro che l’amministratore delegato ha scritto a quattro mani con il sociologo, fondatore del consorzio Aaster, Aldo Bonomi per raccontare e rileggere il progetto Il Grande Viaggio Insieme. Scrive Bonomi: «Esemplare il caso delle uova di Pasqua raccontato da una socia Conad di Ancona: “avevo già fatto le rese, la Pasqua per me era finita, ma continuavano a chiedermi le uova, non mi ero resa conto che il mio piccolo supermercato non è oggi un’isola, è all’interno anche di una comunità ortodossa, per loro la Pasqua iniziava quando per me era finita”. Microstoria da dettaglianti che colgono come appunto il supermercato non sia un’isola ma un luogo ricco di biodiversità umana, stando dentro l’arcipelago delle etnie, delle culture, dei credo religiosi».

Per Pugliese l’incontro di oggi è stato anche l’occasione per mettere sul piatto i numeri del 2018 e recapitare un messaggio chiaro al “governo del cambiamento”: «Lo stop alle aperture domenicali significa perdere il 10% dei posti di lavoro del settore, che oggi ammontano a 1,5 milioni. Mi sembra una battaglia di retrospettiva, da medio evo, mentre siamo nel terzo millennio».

La cover di "Tessiture Sociali" di Aldo Bonomi e Francesco Pugliese (Egea Edizioni)

Conad chiude il 2018, un anno difficile per l’economia e per i consumi, con una crescita del 3% confermando il trend positivo che continua dal 2002: il giro d’affari si attesta a 13,4 miliardi di euro, con un incremento di 408 milioni rispetto al 2017. Si tratta di un dato ancor più significativo perché si colloca in un panorama che vede i consumi in crisi (-0,9% su base annua. Fonte: Nielsen) e gli alimentari che hanno smesso di fare da traino ad una ripresa economica sempre più lenta.

Si riduce ulteriormente il gap che separa Conad dal leader di mercato, con la quota salita al 12,9% (12,5% lo scorso anno) e si rafforza la leadership nei supermercati, al 22,4% (21,5% lo scorso anno) (Fonte: GNLC I semestre 2018). In crescita il patrimonio netto, passato dai 2,37 miliardi di euro del 2017 ai 2,53 miliardi di fine 2018. Ciò consente di affrontare con la necessaria solidità economica il piano di investimenti del triennio 2018-2020, pari a 1,3 miliardi di euro, di cui 530 milioni per il 2019. Piano finalizzato a potenziare la rete di vendita con nuove aperture, acquisizioni e ristrutturazioni, a rendere più efficienti da un punto di vista energetico negozi e magazzini, a ottimizzare la logistica. Conad è leader di mercato in Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sardegna e Umbria; occupa la seconda posizione in Campania, Emilia-Romagna, Sicilia e la terza nelle Marche, Toscana e Valle d’Aosta.«I risultati sono superiori alle attese, soprattutto alla luce dell’andamento dei consumi, che registrano un preoccupante calo con il conseguente timore di una battuta d’arresto congiunturale», annota Pugliese, «cresciamo facendo investimenti destinati allo sviluppo e tutelando il poter d’acquisto degli italiani. Facciamo soprattutto impresa, creando nuova imprenditorialità e nuovi posti di lavoro».

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