Ius Soli

Nei comuni pugliesi si conferisce la cittadinanza a figli di immigrati

14 Dicembre Dic 2018 1002 14 dicembre 2018

Due settimane fa a Margherita di Savoia 22 bambini, figli di immigrati, nati e residenti in Italia, hanno ricevuto dal comune la cittadinanza onoraria. Lo stesso gesto anche a Bitonto. Il 19 dicembre anche Ruvo di Puglia darà questo forte segnale, conferendo la cittadinanza onoraria a quei bambini, figli di immigrati ma nati e residenti in Italia

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Due settimane fa a Margherita di Savoia 22 bambini, figli di immigrati, nati e residenti in Italia, hanno ricevuto dal comune la cittadinanza onoraria. Lo stesso gesto anche a Bitonto. Il 19 dicembre anche Ruvo di Puglia darà questo forte segnale, conferendo la cittadinanza onoraria a quei bambini, figli di immigrati ma nati e residenti in Italia

Due settimane fa a Margherita di Savoia 22 bambini, figli di immigrati, nati e residenti in Italia, hanno ricevuto dal comune la cittadinanza onoraria secondo il principio dello Ius Soli in occasione della «giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza» celebrata in tutto il mondo il 20 novembre. Un atto simbolico ma dal grande valore concettuale: si è cittadini del luogo in cui si nasce e si cresce, a prescindere dalla provenienza geografica e della cittadinanza dei propri genitori.

Anche il Comune di Bitonto, in ottemperanza a quanto deliberato in consiglio comunale, il 20 novembre scorso ha conferito la cittadinanza simbolica a 44 minori residenti a Bitonto con una manifestazione pubblica che ha visto il coinvolgimento non solo dell'istituzione pubblica ma anche delle associazioni del territorio e degli istituti scolastici.

Stessa notizia arriva ora da Ruvo di Puglia ha scelto di dare questo forte segnale, conferendo la cittadinanza onoraria a quei bambini, figli di immigrati ma nati e residenti in Italia. Una scelta già evidenziata attraverso una delibera di consiglio comunale dello scorso 21 maggio e che troverà applicazione il prossimo 19 dicembre.

Il sindaco e il presidente del consiglio comunale di Ruvo di Puglia, infatti, hanno scritto ai genitori dei bambini invitandoli alla pubblica cerimonia che si terrà proprio il 19 dicembre alle 18,30 presso la scuola Carducci-Cotugno-Giovanni XXIII.

«Il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia, con propria Deliberazione n. 30/2018 del 21.05.2018, ha assunto l'impegno a compiere ogni azione utile per sostenere pubblicamente e ufficialmente il percorso di approvazione della legge c.d. dello "Ius Soli", anche attraverso il conferimento simbolico della cittadinanza civica a tutti i bambini nati nel territorio italiano da immigrati residenti nel Comune di Ruvo di Puglia. È auspicio di questa Amministrazione che tale riconoscimento avvenga durante una cerimonia pubblica che sia momento di riflessione e sensibilizzazione sui temi dell'accoglienza e dell'inclusione: la consegna degli attestati di cittadinanza civica, dunque, si svolgerà il prossimo 19 dicembre, presso l'auditorium della scuola media Carducci-Cotugno-Giovanni XXIII, alle ore 18,30. Alla cerimonia sono invitati i bambini e i ragazzi destinatari dell'iniziativa, accompagnati dalle loro famiglie e dai loro amici» si legge nella lettera di invito.

Tutto ha avuto inizio con la testimonianza autobiografica della consigliera Di Terlizzi a cui la figliola ha chiesto perché Marco, suo compagno di classe e figlio di immigrati residenti a Ruvo di Puglia da anni, non sia cittadino italiano, nonostante sia perfettamente integrato nella vita sociale ruvese. Marco troverà difficoltà a partecipare all’Erasmus e a esercitare diritti riconosciuti ai suoi coetanei e che consentono, loro, di vivere pienamente. Questo perché non si rispettano, in concreto, anche attraverso il “no allo ius soli” gli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana sulla inviolabilità dei diritti umani e sulla pari dignità e uguaglianza dei cittadini.

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