Migranti

Comuni, Regioni, associazioni e Università: il Parlamento si pronunci a favore del Global Migration Compact

18 Dicembre Dic 2018 1225 18 dicembre 2018

Appello di Associazioni della società civile, Regioni, Enti locali, Istituzioni ai Deputati e ai Senatori, esprimetevi a favore del Patto globale sulle migrazioni

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Migranti Aibi
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Appello di Associazioni della società civile, Regioni, Enti locali, Istituzioni ai Deputati e ai Senatori, esprimetevi a favore del Patto globale sulle migrazioni

A seguito dell’unanime decisione assunta nel 2016 dall'Assemblea Generale dell'Onu, rappresentanti di 192 governi hanno negoziato e infine proposto il “Patto Globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare”. Esso delinea principi per un governo condiviso dei movimenti migratori, propone una visione complessiva con un quadro d’azione coerente con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, invita gli Stati ad una maggiore cooperazione e solidarietà, nel rispetto della loro sovranità nazionale e dei diritti umani fondamentali e nella lotta contro la tratta di esseri umani e l’illegalità.

Tre mesi fa all'Onu l’Italia aveva dichiarato di voler sottoscrivere il Patto ma all’ultimo momento è stata presa la decisione di non partecipare al vertice di Marrakech nel quale il documento è stato adottato il 10 Dicembre scorso, richiedendo al Parlamento un previo pronunciamento in merito.

Le associazioni della società civile, le regioni, gli enti locali, le istituzioni e i soggetti firmatari chiedono al Parlamento di pronunciarsi a favore dell’adesione al Patto Globale, unendosi ai 164 governi che già l’hanno fatto. Non adottarlo rende il nostro paese più isolato e indebolisce la possibilità di governare e regolare le migrazioni in modo concertato e condiviso con altri paesi. Non è infatti pensabile governare un processo globale come la migrazione e la mobilità umana, anche ai fini della pacifica convivenza e della sicurezza, senza la collaborazione di tutti i paesi e senza gli indispensabili strumenti multilaterali.

Il Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare conviene all'Italia, anche perché può rafforzare le proprie ragioni nelle relazioni e negoziazioni con gli altri paesi europei, può facilitare le trattative nella definizione degli accordi con i paesi di provenienza e di transito, può aiutare a delineare con coerenza una strategia politica complessiva e lungimirante, uscendo dagli interventi emergenziali.

Primi firmatari:
AOI, Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale
Link 2007 Cooperazione in Rete, Associazione di Ong di cooperazione internazionale e aiuto umanitario
Regione Autonoma Sardegna
Regione Campania
Regione Emilia Romagna
Regione Piemonte
Regione Toscana
Regione Umbria
Regione Abruzzo
Comune di Alghero
Comune di Castelnuovo di Porto
Comune di Iglesias
Comune di Mogoro
Comune di Monterotondo
Comune di Sassari
Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Regione Sardegna
Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Regione Umbria
CoLomba, Associazione delle Ong della Lombardia
Conger, Coordinamento delle Ong dell'Emilia-Romagna
Cop, Consorzio delle Ong piemontesi
Università degli studi dell’Aquila
Università degli studi di Brescia
Università degli studi di Cagliari
Università degli studi di Napoli Federico II
Gran Sasso Science Institute, L’Aquila
Università per Stranieri di Siena
Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Bra
Slow Food Italia

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