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Volontariato

È nato il nuovo Csv del Lazio

17 Gennaio Gen 2019 1306 17 gennaio 2019
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Al servizio delle associazioni e dei volontari, sarà un attore dello sviluppo locale sui territori della regione. Eletto come presidente Renzo Razzano. La nuova realtà frutto della fusione dei due precedenti Centri di servizio Cesv e Spes

È nato un nuovo Centro di servizio per il volontariato su cui potranno contare ben 2.400 organizzazioni di volontariato e i quasi 700mila volontari attivi nella regione: il Csv Lazio. L’assemblea dei soci del nuovo ente – nato dalla fusione di Cesv e Spes - si è riunita mercoledì 16 gennaio.

«Siamo una realtà nuova e innovativa, ma abbiamo alle spalle la ricchezza dei vent’anni di storia dei due precedenti Centri di Servizio, Cesv e Spes, che hanno accompagnato e aiutato a crescere il volontariato sui nostri territori» ha dichiarato il presidente eletto, Renzo Razzano (nella foto). «I volontari e le organizzazioni di volontariato possono ora contare un nuovo ente, più efficace, innovativo e partecipato. Non dimentichiamo che i Csv sono oggi una delle poche infrastrutture sociali ancora in grado di alimentare quel mondo del volontariato che, nella “Società dello scontento”, si trova ad affrontare nuovi episodi e fenomeni di crisi di adesioni e visione».

Il Csv Lazio rafforzerà il radicamento territoriale (è presente sul territorio laziale con 5 Case del Volontariato e 17 sportelli), ma soprattutto si porrà come attore dello sviluppo locale. In questa prospettiva si impegnerà a far comprendere agli attori territoriali, a partire dalle istituzioni locali, che non è possibile programmare, realizzare e valutare uno sviluppo locale sostenibile, attento ai “beni comuni” e che promuova coesione e qualità sociale, senza tener conto della presenza del volontariato e del Terzo settore.
In questa prospettiva, il Csv si impegnerà anche per lo sviluppo e la valorizzazione del capitale sociale esistente nei diversi territori attraverso la promozione di maggiori competenze (di progettazione, programmazione, ricerca, valutazione), a partire dagli operatori dei Centri ma coinvolgendo gli operatori pubblici, le Scuole e le Università, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Per essere all’altezza dell’impegno e proseguire sulla strada dell’innovazione, il Csv Lazio metterà in campo un sistema Sistema di Ricerca-azione, attraverso la realizzazione di Laboratori per l’innovazione, che si concretizzeranno territorio per territorio.
Un altro fronte di lavoro sarà quello della comunicazione: il sistema dei media – tradizionali e nuovi – continua a penalizzare i mondi della solidarietà, ma non è possibile senza un’adeguata comunicazione trasmettere i valori, i principi e le idee, su cui si fonda il volontariato, trasformandoli in cultura diffusa e condivisa.

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