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Leggi e norme

L’involuzione copernicana del Reddito di Cittadinanza

22 Gennaio Gen 2019 1146 22 gennaio 2019
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Actionaid, con un video, racconta il percorso fatto dai servizi sociali negli anni che vanno dall’introduzione del Sostegno all’inclusione attiva (SIA) ad oggi, passando per il Reddito di inclusione (ReI). Strumenti che rischiano di essere dimenticati in nome di una nuova misura che dimentica la presa in carico dei bisognosi

La misura del Reddito di Cittadinanza, introdotta nel decreto legge approvato nel Consiglio dei Ministri di giovedì 17 gennaio, ha 60 giorni per essere convertita in legge, passando per il vaglio delle Commissioni parlamentari. Uno degli elementi più controversi della misura è quello riguardante la “presa in carico” del nucleo familiare beneficiario del RdC: è eliminata una analisi del caso realizzata da un professionista, affidandosi invece a criteri “oggettivi”, si prevede che gran parte dei beneficiari sia indirizzato ai centri per l’impiego che, per missione, non hanno le competenze – quand’anche fossero rafforzati – per affrontare a 360° le difficoltà di un nucleo in situazione di povertà.

Nel quadro di questa “involuzione copernicana”, è importante raccontare il percorso fatto dai servizi sociali negli anni che vanno dall’introduzione del Sostegno all’inclusione attiva (SIA) ad oggi, passando per il Reddito di inclusione (ReI). È ciò che fa questo breve documentario (qui la versione estesa), nel quale scopriamo come questa stagione ha significato vedere le persone con un occhio diverso, stabilire alleanze nuove ed inedite con attori del territorio, porsi obiettivi più ambiziosi e, in alcuni casi, iniziare a vederli realizzati, operare con un’energia diversa.

Questo breve documentario è il frutto delle interviste realizzate nella primavera del 2018 alle operatrici e agli operatori (direttori, assistenti sociali, educatrici) dei servizi sociali territoriali piemontesi, a conclusione del progetto “Ci contiamo”, realizzato da ActionAid, che ha coinvolto 13 Ambiti sociali del Piemonte (25 Enti Gestori delle funzioni socio-assistenziali) e ha avuto come obiettivo supportarli nell’implementazione del SIA e del ReI e generare apprendimenti e raccomandazioni a livello regionale; il progetto ha avuto la durata di un anno ed è stato finanziato dagli stessi Ambiti, mediante i fondi PON Avviso 3. Interviste a cura di Elena Antoniazzi, con la collaborazione di Stefano Comoletti. Riprese e montaggio: Manuel Peluso.

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