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Sostenibilità

Riso per i poveri: donati 420 quintali nati dai fondi di caffè

25 Gennaio Gen 2019 1244 25 gennaio 2019
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In crescita l’iniziativa che vede Nespresso e Banco Alimentare insieme in un progetto di economia circolare. Grazie al programma per la raccolta e il riciclo delle capsule esauste l’alluminio viene recuperato al 100% mentre il caffè residuo diventa compost per una risaia. Dall’inizio del programma donati 2 mln e mezzo di piatti di riso

Sono 10 i quintali di riso in più che nel 2018 hanno potuto essere donati da Nespresso a Banco Alimentare, facendo registrare all’iniziativa un nuovo risultato positivo. Grazie al programam The Positive Cup che in Italia supporta la raccolta e il riciclo delle capsule esauste, infatti, lo scorso anno l’azienda è riuscita a donare al Banco Alimentare della Lombardia 420 quintali di riso. Erano stati 410 i quintali donati nel 2017 (vedi news )

Attivo in Italia dal 2011 e rinnovato nel 2018 il progetto che vede la collaborazione tra Nespresso, Cial, Utilitalia e il Cic (Consorzio italiano Compostatori), consente ogni anno di recuperare e destinare a una seconda vita le capsule usate, riciclando i due materiali di cui sono composte: l’alluminio e il caffè residuo. L’alluminio viene riciclato al 100%, mentre il caffè viene trasformato in compost e utilizzato come fertilizzante in una risaia in Provincia di Pavia. Il riso coltivato viene poi acquistato da Nespresso e donato a Banco Alimentare della Lombardia, che a sua volta lo distribuisce a chi è in difficoltà attraverso le strutture caritative del territorio.

«Il progetto di Nespresso a supporto di Banco Alimentare della Lombardia costituisce un modello virtuoso di partnership tra profit e non profit», commenta Anna Clerici, Responsabile Comunicazione e Fundraising Banco Alimentare della Lombardia. «Attraverso la donazione del riso, un alimento che non crea eccedenze nella filiera agroalimentare – quindi di difficile reperibilità per l’Associazione – e privo di glutine, quindi per tutti, la collaborazione con Nespresso rappresenta un aiuto prezioso e concreto per chi è in difficoltà».

A partire dal lancio, il programma di raccolta e valorizzazione delle capsule esauste ha permesso di donare a Banco Alimentare della Lombardia 2 milioni 467mila piatti di riso. Importanti risultati raggiunti anche attraverso il prezioso impegno dei consumatori, che hanno riconsegnato le capsule esauste nei 107 punti di raccolta nelle 64 città in cui il programma è attivo.

«Siamo molto orgogliosi del programma che ormai da anni portiamo avanti per recuperare e valorizzare le capsule esauste e degli importanti risultati che abbiamo ottenuto», dichiara Marta Schiraldi - Technical and Quality Director Nespresso Italiana. «Un progetto di economia circolare che rappresenta al meglio il nostro impegno per una gestione responsabile e sostenibile delle risorse lungo l’intero ciclo di vita delle capsule di caffè».

Il programma di riciclo in Italia si inserisce all’interno del più ampio progetto The Positive Cup, che permette da anni a Nespresso di garantire un approccio sostenibile in ogni fase del processo produttivo. Nei Paesi d’origine del caffè, il brand è attivo dal 2003 con un altro gruppo di iniziative volte a contribuire concretamente al benessere sociale, economico e ambientale di queste comunità. Grazie al coinvolgimento di 75mila coltivatori locali e oltre 400 agronomi in 12 Paesi nel mondo, nel 2017 l’azienda ha acquistato il 90% del proprio caffè da coltivazioni sostenibili aderenti al programma AAA.

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