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Movimento e Governo: dialogo aperto, ma le distanze rimangono

26 Gennaio Gen 2019 2359 26 gennaio 2019

Il presidente Carlo Costalli ha incontrato i giornalisti in una pausa del congresso in corso a Roma: " La presenza di Giuseppe Conte ha rappresentato un segnale importante, di attenzione non solo al mondo cattolico ma alle ragioni del dialogo con i corpi intermedi in un Paese che rischia di ritrovarsi sempre rancoroso"

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Il presidente Carlo Costalli ha incontrato i giornalisti in una pausa del congresso in corso a Roma: " La presenza di Giuseppe Conte ha rappresentato un segnale importante, di attenzione non solo al mondo cattolico ma alle ragioni del dialogo con i corpi intermedi in un Paese che rischia di ritrovarsi sempre rancoroso"

"Orgoglio e soddisfazione per la partecipazione, per la prima volta, ieri, di un Presidente del Consiglio al nostro Congresso. La presenza di Giuseppe Conte ha rappresentato un segnale importante, di attenzione non solo al mondo cattolico ma alle ragioni del dialogo con i corpi intermedi in un Paese che rischia di ritrovarsi sempre rancoroso". Questo il significato che il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, dà alla rilevante presenza istituzionale, incontrando i giornalisti a margine della seconda giornata di lavori dell’assise che si concluderà domani.

Una presenza, quella del Premier, che non riduce la distanza tra il Mcl e il “governo del cambiamento”, in particolare sui provvedimenti simbolo del Reddito di cittadinanza e “quota cento”, ma sembra aprire almeno lo spazio per un confronto. In questo senso s’inscrive anche il riconoscimento che Claudio Durigon, Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nel messaggio inviato oggi al Congresso: “La storia del Movimento da sempre si caratterizza per l’impegno verso la costruzione di un mondo più umano, in cui prevalgono i valori legati alla libertà di mercato, alla solidarietà e alla sussidiarietà, la vostra attività di volontariato e lo sviluppo di progetti dedicati ai giovani, che hanno come obiettivo la promozione di una società più giusta, la crescita economica sostenibile e inclusiva, la piena occupazione e un lavoro dignitoso per tutti, trova la condivisione e il sostegno da parte di questo Governo”.

Nel momento in cui rivendica con forza la propria identità e storia, l’associazione di testimonianza evangelica organizzata nel mondo del lavoro diviene ambito di un dialogo. “Non una coincidenza – si fa notare dal Mcl – ma una naturale conseguenza: non sono i soggetti neutri o vuotamente collaterali a giocare questo ruolo, poiché il dialogo può nascere solamente là dove la differenza diventa ricchezza”.

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