Stati Generali Cooperazione 1022019
Normative

Alleanza Cooperative a Conte: «Approvare entro l’estate legge contro false coop»

1 Febbraio Feb 2019 1125 01 febbraio 2019
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La richiesta espressa durante l’Assemblea in corso a Roma. Nella scorsa legislatura l’Alleanza delle Cooperative ha raccolto oltre 100mila firme e ha depositato in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare. «Il vostro modello è da preservare contro le false coop e avrete l’appoggio assoluto del governo», ha risposto il premier Conte nel corso del suo lungo ed articolato intervento, pur preconizzando tempi non brevi

L’Alleanza delle Cooperative invita il governo ad approvare presto, entro l’estate, la legge contro le false cooperative. L’esecutivo conferma di essere d’accordo con i contenuti della proposta, ma fa sapere che il lavoro sulla riforma è «appena iniziato», lasciando intendere che i tempi non potranno essere brevissimi.
Sede del botta e risposta è stata l’assemblea dell’Alleanza delle cooperative, assemblea che ha segnato il passaggio di testimone della presidenza dall’uscente Maurizio Gardini al neo eletto Mauro Lusetti, mentre Brenno Begani ha coordinato i lavori. È intervenuto all’assemblea, svoltasi a Roma, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

«Chiediamo al presidente Conte e al governo di fare il possibile per approvare presto, entro l’estate, la legge contro le false cooperative», ha detto nel corso del suo intervento di fine mandato Gardini e ha aggiunto: «I lavoratori sfruttati dalle false cooperative sono circa 100mila con un danno erariale stimato di 750 milioni. Va colpita anche la committenza che in modo illegale trae vantaggio competitivo nell’avvalersi di false coop. Siamo gli unici a chiedere di rafforzare i controlli, ma in totale sono 3,3 milioni i lavoratori irregolari in tutte le imprese italiane con una perdita per le casse dello Stato di oltre 107 miliardi tra evasione fiscale e contributiva».

«Il vostro modello è da preservare contro le false coop e avrete l’appoggio assoluto del governo», ha risposto Conte nel corso del suo lungo ed articolato intervento. Il presidente del Consiglio ha quindi ricordato, rispetto ai tempi della legge, che «il 9 gennaio è stato istituito presso il ministero dello Sviluppo economico un tavolo istituzionale in modo da poter promuovere il sistema cooperativo. È appena iniziato e faremo di tutto per portarlo avanti» sottolineando che la difesa del sistema cooperativo non solo è un dovere morale ma è «un atto dovuto» imposto al governo dall’articolo 45 della Costituzione.

Conte ha anche commentato nuovamente i dati Istat sul Pil e sulla occupazione. Circa il prodotto interno lordo che ha visto un -0,2% nel quarto trimestre del 2018 certificando così che il Paese è in recessione «i dati ci lasciano preoccupati nelle analisi, ma non c’è motivo per perdere la fiducia». Il presidente del Consiglio ha però aggiunto che è bene porre attenzione «alla crescita economica, però ci interessa la qualità della vita sociale e i criteri devono allargarsi anche ad altri indici di sviluppo sociale che non siano solo il Pil: vorrei introdurre un indicatore che misura la dignità sociale». Per quel che riguarda il lavoro «l’Istat ci ha fornito dati positivi sull’occupazione [con una disoccupazione scesa nuovamente al 10,3%] e siamo fiduciosi che il trend possa continuare perché abbiamo attuato una manovra espansiva che svilupperà i suoi effetti nel secondo semestre di quest’anno».

Gardini ha sottolineato che «c’è bisogno di mettere mano a una legge sulla rappresentanza» e che «vogliamo che il Paese abbia reti sociali che gli permettano di stare insieme. Non bastano per crescere benessere e consumi».

L’assemblea annuale dell’Alleanza è l’occasione per aggiungere un nuovo tassello alla comune “Casa della Cooperazione”: un risultato storico, quando sarà pienamente raggiunto, ma già unico nel suo genere. «La nostra – aggiungono Gardini, Lusetti e Begani – non è un’operazione di maquillage, crediamo fermamente in una rappresentanza autentica, forte, concreta. Già oggi abbiamo unificato i fondi di previdenza complementare, i confidi e il fondo interprofessionale per la formazione. Parliamo con una sola voce sia nel confronto con il Governo e il Parlamento sia nelle relazioni sindacali per il rinnovo di 15 Ccnl. Di fatto, nel mondo della rappresentanza l’Alleanza delle Cooperative Italiane è il progetto più avanzato in tutta Europa».

Chiara e distinta la posizione dell’Alleanza anche su Reddito di cittadinanza e Quota 100. Disco verde al Reddito di cittadinanza che «dovrebbe moltiplicare i suoi effetti se sarà garantito, così come previsto, un forte legame con le politiche attive del lavoro e con il sostegno alla capitalizzazione delle imprese, anche cooperative, in grado di creare occupazione». Riguardo al tema previdenziale «Quota 100 e la sostenibilità economica della misura sono al centro del dibattito. Sul tema pensioni segnaliamo che gli oltre 3 milioni di Neet (tra i 18 e i 35 anni) e i 2,7 milioni di working poor rischiano di trasformarsi in 6 milioni di pensionati poveri entro il 2050. È una bomba sociale da disinnescare», concludono Gardini, Lusetti e Begani.

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