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Povertà

Nel 2018 c'era un bambino nel 53% dei nuclei beneficiari dei REI

4 Febbraio Feb 2019 1751 04 febbraio 2019
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I nuclei con minori sono stati 243mila, pari al 53% dei nuclei beneficiari e coprono il 71% delle persone interessate (946.561 individui). L’importo medio del beneficio per le famiglie con minori è stato di 352,34 euro. Da oggi online il nuovo sito per il Reddito di Cittadinanza

Da oggi è online il nuovo sito informativo sul Reddito di Cittadinanza: spiega i requisiti, il funzionamento e quali documenti è necessario preparare da qui al 6 marzo, primo giorno in cui si potrà presentare domanda. Dal 1 marzo non si potrà più fare domanda per il REI, di cui invece l'Inps ha appena fornito i dati del 2018, primo anno di operatività.

Nel 2018 il Reddito di Inclusione ha raggiunto 1,3 milioni di persone, per 462mila nuclei famigliari: a inizio anno erano 82mila. Sono i dati complessivi del 2018, rilasciati dall’Inps. L’importo medio varia sensibilmente, passando da 176 euro per i nuclei con un unico componente a 426 euro per i nuclei con 6 o più componenti. L’importo medio mensile erogato nel periodo gennaio-dicembre 2018 è stato pari a 296 euro, con un range che va da 237 euro per i beneficiari della Valle d'Aosta ai 328 euro per la Campania. Sette persone su dieci, fra quelle che vivono in povertà assoluta e che hanno beneficiato del REI, vivono all’interno di una famiglia con bambini o sono bambini essi stessi: i nuclei con minori sono 243mila, pari al 53% dei nuclei beneficiari e coprono il 71% delle persone interessate (946.561 individui). L’importo medio del beneficio per le famiglie con minori è stato di 352,34 euro.

La maggior parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud: qui è stato erogato il 68% dell’importo complessivo e qui risiedono il 71% delle persone coinvolte. Una persona su due che ha beneficiato del REI risiede in Campania o Sicilia. L’89% dei nuclei che ne hanno beneficiato ha cittadinanza italiana o comunitaria, l’11% extracomunitaria. L’impatto dei cittadini extracomunitari è più alto al Nord (29% dei richiedenti contro il 3% del Sud). Le persone che hanno beneficiato del REI sono state 220 ogni 10.000 abitanti, ma si va dalle 634 persone ogni 10mila abitanti in Sicilia alle 37 ogni 10mila abitanti del Friuli Venezia Giulia.

Da luglio 2018 è venuta meno la necessità di alcuni requisiti familiari. Delle 179mila nuove domande presentate a partire da luglio, il 40% non avrebbe potuto fare domanda con i requisiti precedentemente richiesti. L’abrogazione dei requisiti familiari ha determinato una diminuzione dell’importo medio mensile erogato: dal valore massimo di maggio 2018 pari a 312 euro si è scesi a dicembre a 282 euro. Solo il 43% del contingente iniziale ha percepito 12 mesi del beneficio: c’è stato secondo l’Inps un elevato “turn over” della popolazione beneficiaria. I nuclei con disabili sono 82mila e rappresentano il 18% dei nuclei beneficiari, coprendo il 17% delle persone interessate (228.790 persone coinvolte): l’importo medio è stato di 296,25 euro.

Nell'audizione in Senato, l'Inps ha fatto presente che circa un 8% di beneficiari del ReI che non dovrebbe beneficiare a regime del Reddito di Cittadinanza (la norma tuttavia prevede che il ReI venga salvaguardato per la durata originaria in questi casi): «si tratta soprattutto di famiglie numerose», afferma Boeri. La tipologia di nucleo su cui è concentrato il RdC è quella dei single che rappresentano più del 55% dei nuclei beneficiari, mentre nel ReI i nuclei con un solo componente sono stati nel 2018 solo un quarto dei beneficiari. «Questa concentrazione del RC, in termini sia di beneficiari che di quota di risorse, sui nuclei con un singolo componente è dovuta alla peculiare scala di equivalenza adottata dal RdC, che non trova corrispettivo in alcuna delle scale di equivalenza utilizzate a livello internazionale per graduare i trattamenti assistenziali in base al numero dei componenti il nucleo famigliare, oltre che dall’imposizione di un tetto (fissato a 2,1 volte il livello assegnato a un single) a questo aggiustamento. Tutto questo riduce il beneficio in termini di benessere economico personale per i nuclei con figli o comunque numerosi, quelli dove si registrano i tassi di povertà più elevati. Il problema è che il RC fissa un livello di prestazione molto elevato per un singolo e quindi, per esigenze di contenimento della spesa, adotta scale di equivalenze restrittive ed un tetto molto basso», si legge nel documento dell'Inps. Secondo Boeri, la platea dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza sarà di quasi 1,2 milioni di nuclei e 2,4 milioni di persone, per un costo di circa 8,5 miliardi di euro. Quasi il triplo dei nuclei raggiunti nel 2018 dal Rei e il doppio di persone: ma sostanzialmente la metà delle persone di cui parla il Governo.

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