Giustizia

L'ordine degli avvocati di Milano al premier Conte, preoccupati per gli effetti del Decreto sicurezza

6 Febbraio Feb 2019 1905 06 febbraio 2019

Scendono in campo gli avvocati, come a Milano, che avvertono che non solo sullo Stato di diritto non sono ammissibili passi indietro ma che sul tema dei migranti occorrono parole e gesti che non offendano i diritti fondamentali delle persone. Ecco la delibera approvata all'unanimità dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Milano inviata al Presidente del Consiglio, avvocato Giuseppe Conte

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Giovani Avvocati
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Scendono in campo gli avvocati, come a Milano, che avvertono che non solo sullo Stato di diritto non sono ammissibili passi indietro ma che sul tema dei migranti occorrono parole e gesti che non offendano i diritti fondamentali delle persone. Ecco la delibera approvata all'unanimità dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Milano inviata al Presidente del Consiglio, avvocato Giuseppe Conte

Non solo i tanti Comuni italiani (vedi qui) che disobbediscono al Decreto sicurezza, non solo i magistrati che avvertono che sui diritti delle persone non sono ammissibili passi inddietro (vedi qui), non solo le associazioni della società civile e le tantissime mobilitazioni spontanee in tutta Italia, ora scendono in campo anche gli avvocati, come a Milano, che avvertono che non solo sullo Stato di diritto non sono ammissibili passi indietro ma che sul tema dei migranti occorrono parole e gesti che non offendano i diritti fondamentali delle persone. Qui di seguito la delibera approvata all'unanimità dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Milano inviata al Presidente del Consiglio, avvocato Giuseppe Conte e al presidente del Consiglio Nazionale Forense.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, nella seduta del 31 gennaio 2019, preso atto delle notizie di stampa e delle dichiarazioni rilasciate dai soggetti istituzionali in ordine ai gravi episodi che hanno coinvolto persone migranti, sia per mare che sulla terraferma, all’unanimità sottolinea e ribadisce che l’Italia è uno Stato di diritto che le scelte politiche del Governo in ordine alla gestione dei problemi dei flussi migratori e dell’accoglienza dei richiedenti asilo o protezione internazionale devono esprimersi sempre con modalità conformi ai diritti fondamentali della Persona quali riconosciuti dalla Costituzione e dalla Convenzione Europea per i Diritti Umani; esprime viva preoccupazione per la situazione in atto e chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, avvocato Giuseppe Conte, di garantire sempre, nelle sue funzioni istituzionali di guida del Governo del paese, il rispetto dei diritti fondamentali della Persona.

Manda al Presidente di inviare la presente delibera al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Consiglio Nazionale Forense, di pubblicarla sul sito internet istituzionale del Consiglio dell’Ordine, di farla affiggere nelle bacheche riservate all’Ordine presso il Palazzo di Giustizia e di darne comunicazione alla stampa.

Milano 4 febbraio 2019

Il presidente Remo Danovi

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