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Sylvie: «sono volontaria perché voglio dare il massimo»

14 Febbraio Feb 2019 1715 14 febbraio 2019
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Ha 23 anni, è nata in Costa d'Avorio, ha una neuropatia assonale motoria ed è una volontaria della UILDM di Pavia: «Qua dentro ritrovo sempre la felicità dello stare in mezzo alle persone, di dare il mio contributo, di partecipare, di poter aiutare e di ricevere un sorriso in cambio»

Sylvie Aliman ha 23 anni e una bellissima risata. È nata in Costa d’Avorio ed è arrivata in Italia nel 2012, insieme al fratello: ha raggiunto la mamma, che era già in Italia da sette anni, dopo la morte del padre. Sylvie ha una neuropatia assonale motoria che le è stata diagnosticata solo dopo il suo arrivo in Italia, all’Ospedale Mondino di Pavia. «I primi sintomi sono comparsi quando avevo sei anni, usavo una stampella ma poi l’ho abbandonata per i dolori alla spalla, camminavo sostenendomi ad altre persone. Qui in Italia, con la diagnosi, mi hanno consigliato di usare una carrozzina e questa cosa della carrozzina per me è stata brutta quasi quanto la diagnosi della malattia», racconta Sylvie. «Claudia e Alice mi hanno aiutato tanto: sono due fisioterapiste del Mondino, Claudia in particolare sapeva il francese e faceva anche da interprete durante le mie visite mediche, perché io all’epoca parlavo solo francese. Mi hanno tirato su di morale, mi hanno fatto capire che la carrozzina era per aiutarmi, per migliorare la mia autonomia. Ogni tanto uscivamo insieme, siamo rimaste in contatto, Alice lavora ancora lì, la rivedo quando vado al Mondino».

Decisivo per Sylvie è stato l’incontro con Fabio Pirastu, presidente della Uildm pavese. «Non conoscevo nessuno, in ospedale ho incontrato Fabio, che parla francese e subito mi è stato di grande aiuto perché mi ha dato tante indicazioni pratiche e burocratiche ma soprattutto mi ha fatto conoscere la UILDM, che per me è stata tutto. Mi mandavano i volontari a casa, per accompagnarmi a scuola e grazie a loro mi sono diplomata, ho fatto un istituto di moda. Poi ho fatto il servizio civile in UILDM e adesso sono volontaria anch’io».

Sylvie collabora alla segreteria della sezione UILDM di Pavia, nell’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e di banchetti per la raccolta fondi, ma va anche nelle scuole per parlare di disabilità. La scorsa primavera, nelle Manifestazioni Nazionali di Lignano Sabbaidoro, è stata anche modella per il progetto “Diritto all’eleganza”, che oggi coinvolge sei città. È un progetto nato per avvicinare la moda alla disabilità, perché nessuna persona con disabilità sia più costretta a scegliere tra eleganza e praticità: «Ho preso contatti con la scuola che ho frequentato io, ho fatto di tutto per portare il progetto anche lì. Ci siamo riusciti, ci hanno appena dato conferma: gli studenti creeranno dei vestiti originali per noi», racconta con entusiasmo.

Essere volontaria UILDM cosa ti dà? «Tantissimo. Sono una persona che non molla mai, nonostante tutto quello che succede. Voglio imparare sempre qualcosa di nuovo, dare il massimo, coinvolgermi nelle cose. Essere volontaria UILDM mi permette di farlo. Qua dentro ritrovo sempre la felicità dello stare in mezzo alle persone, di dare il mio contributo, di partecipare, di poter aiutare e di ricevere un sorriso in cambio»

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