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Arte

Sensuability, per un San Valentino senza censure

15 Febbraio Feb 2019 0956 15 febbraio 2019
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Una mostra concorso lanciata dall'Associazione Nessunotocchimario che indaga la sessualità nel mondo della disabilità. «Il nostro obbiettivo è creare una nuova cultura della disabilità», ha detto la presidente Armanda Salvucci

Un San Valentino senza censure, neppure quelle che scattano quando alla sessualità si avvicina la disabilità. È la sfida che ha lanciato l’Associazione Nessunotocchimario presentando alla Casa del Cinema di Roma la mostra-concorso “Sensuability, ti ha detto niente la mamma?”.

«Il nostro obbiettivo è creare una nuova cultura della disabilità», ha detto Armanda Salvucci, presidente dell’associazione, presentando l’iniziativa: «La nostra scelta è caduta sul 14 febbraio, San Valentino, non a caso, ma per dare un senso ad una festa ormai svuotata di significato e festeggiare un amore sensuale che, qualunque cosa si dica, è vitale e divertente. Quando ho pensato al titolo per la mostra mi sono immaginata l’espressione sorpresa e stupefatta dei visitatori davanti alle vignette senza che la mamma abbia spiegato loro come stanno le cose: anche le persone disabili sono persone sensuali e sessuate. Lo faremo noi con leggerezza e ironia. Ma non racconteremo loro delle api e dei fiori».

Alla mostra hanno aderito noti artisti quali Milo Manara, Fabio Magnasciutti, Mauro Biani, Frida Castelli, Stefania Infante, Cecilia Roda, Frad, Luca Modesti, Pietro Vanessi, Marco Gava Gavagnin e altri. A questi lavori si sono aggiunte le opere del concorso, partito ad ottobre e concluso a gennaio, una cinquantina in totale.

Durante la manifestazione sono stati proclamati i vincitori: primo si è classifico Marcello Del Prato («ho aderito con entusiasmo perché l’amore è il fascino della dimensione interiore»), secondo Daniele D’Italia, terze ex-aequo Isabella Passannante e Flavia Cuddemi («una iniziativa interessante, per niente banale, che riguarda tutti»). Della giuria, presieduta dal maestro del fumetto erotico Milo Manara, hanno fatto parte Fabio Magnasciutti, Frida Castelli e Stefania Infante. Quello del rapporto fra sessualità e disabilità, ha detto Magnasciutti, «è un argomento a me caro e trovo assolutamente indispensabile che se ne parli».

Secondo una delle rare indagini sul tema, condotta a Reggio Emilia su un campione di 740 persone delle quali 233 con disabilità, il 22% dei disabili intervistati ha avuto almeno una relazione nella sua vita, il 42% diverse relazioni mentre il 36%, quindi più di una persona su tre, non ha avuto nessuna esperienza.

La mostra è, insieme al concorso, la seconda tappa del progetto Sensuability, ideato e voluto da Armanda Salvucci, presidente dell’Associazione di promozione sociale Nessunotocchimario. La prima tappa, ha detto la presidente, è stata la realizzazione di un corto sul tema, «la terza sarà fare il film: ce la stiamo mettendo tutta».

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