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Sostenibilità sociale e ambientale

Nasce l’Osservatorio delle Dichiarazioni non finanziarie (Dnf) e delle pratiche sostenibili

Da una partnership tra il CSR Manager Network e l’Università degli Studi di Siena, una piattaforma aperta all’elaborazione di analisi e approfondimenti sui grandi temi della Csr nello scenario aziendale nazionale. Il primo osservatorio digitale interattivo aperto alla comunità di professionisti della sostenibilità. Presentazione mercoledì 3 aprile con il primo seminario online

di Redazione

Dalla collaborazione tra il dipartimento degli Studi aziendali e giuridici dell’Università di Siena e il CSR Manager Network, l’associazione italiana che riunisce oltre 150 professionisti che si dedicano a strategie e progetti di Sostenibilità ha preso il via l’“Osservatorio Dnf – Osservatorio delle Dichiarazioni Non Finanziarie (Dnf) e delle Pratiche Sostenibili” che ha l’obiettivo di raccogliere, analizzare e divulgare le informazioni relative alle 211 DNF redatte dalle principali aziende italiane con lo scopo ultimo di identificare le Best Practices attuate.

Il suo carattere innovativo, secondo i principi di trasparenza e apertura che il digitale oggi consente, è dato dalla piattaforma online https://www.osservatoriodnf.it accessibile a tutti gratuitamente: attraverso una dashboard in continuo aggiornamento è possibile accedere direttamente al database delle oltre 200 Dichiarazioni Non Finanziare raccolte e ad alcune analisi preliminari presentate in forma infografica.
Tra i temi che si possono analizzare si spazia dagli impatti prodotti dai cicli produttivi sull’ecosistema al rapporto con il personale dipendente, dal rispetto dei diritti umani, dei principi di parità di genere e delle diversità sociali alle attività di anticorruzione e molto altro ancora.

Per presentare il database interattivo e i dati raccolti fin ora, relativi al periodo amministrativo 2017, l’Osservatorio ha organizzato un seminario online che in programma mercoledì 3 aprile alle ore 15, attraverso la piattaforma Webex (informazioni e iscrizioni qui).

«Gli obblighi di legge sulla Dichiarazione Non Finanziaria hanno ampliato la platea delle imprese che mettono a disposizione dati su aspetti ambientali e sociali. Con questa piattaforma, che li rende accessibili a chiunque sia interessato, puntiamo ad aumentarne la conoscenza e l’utilizzo da parte degli stakeholder e da parte delle stesse imprese, che potranno elaborare i propri benchmark», afferma Fulvio Rossi, presidente del CSR Manager Network e Responsabile Sostenibilità di Terna SpA.

Dice il presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio, professor Angelo Riccaboni: «L’Osservatorio fornisce alle imprese, agli analisti, ai consumatori e a tutti i portatori di interesse la possibilità di accedere direttamente alle rendicontazioni non finanziarie delle aziende. In questo modo vengono valorizzate le migliori pratiche e sono stimolati comportamenti aziendali sempre più inclusivi e rispettosi dell’ambiente. Tutto questo è in linea con la consapevolezza che le imprese possono e devono dare un contributo al perseguimento di uno sviluppo maggiormente sostenibile».

In il professor Roberto Di Pietra, direttore del dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici continua: «In questi primi mesi di attività l’Osservatorio ha raccolto 211 Dichiarazioni Non Finanziarie e ne ha analizzato la struttura ed i suoi principali contenuti. Questi risultati sono liberamente consultabili insieme a tutte le DNF raccolte attraverso una dashboard presente sul sito web: questo rappresenta per tutti gli studiosi e gli operatori una base dati di grandissimo valore».

L’Osservatorio, unico nel suo genere, si presenta secondo un approccio multidisciplinare e internazionale, frutto della collaborazione inter-universitaria e del dialogo tra associazioni e imprese: oltre all’Università di Siena e al CSR Manager Network, citiamo, tra gli altri, Università Ca’Foscari, Cattolica, LUISS, Universitat de València, Macquarie University, Univerza v Ljubljani, associazioni ed organismi nazionali ed internazionali quali Altis, ASviS, UN SDSN Med, PRIMA Foundation, Assonime, NEDcommunity.

Osservatorio Dnf
Alcune evidenze dal primo rapporto sulle Dnf pubblicate nel 2018

  • Al debutto nella redazione di DNF sono 139 aziende (66%) su 211, mentre le 72 aziende rimanenti hanno già redatto tale documento nell’anno o negli anni precedenti.
  • Nel 33% dei casi è presente un riferimento ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
  • Un aspetto di grande rilevanza nella gestione dei temi di sostenibilità riguarda la presenza in azienda di un Comitato di Sostenibilità a cui sia delegata la predisposizione di un Piano di azione specifico: solo il 53% delle aziende analizzate dispone di un Comitato di Sostenibilità e il 48% redige un Piano di Sostenibilità, a dimostrazione di come ancora un’elevata porzione di aziende non abbia pienamente adottato, a livello organizzativo e gestionale, strumenti idonei alla gestione delle tematiche di Sviluppo Sostenibile.
  • La sezione legata agli aspetti sociali rappresenta circa il 24% dell’intero contenuto della DNF (in termini di numero medio di pagine dedicate), posizionandosi come la dimensione maggiormente in evidenza per le aziende analizzate; essa si focalizza principalmente su temi quali gender diversity, inclusione sociale, formazione del personale, la valutazione dei fornitori su parametri di sostenibilità e supporto al benessere delle comunità locali. Seguono la dimensione ambientale cui le DNF in media dedicano l’11% e la sezione economica con l’8%.
  • Collocazione geografica: il 36% delle aziende che redigono una DNF ha la propria sede legale in Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna (15%) e dal Lazio (14%).
  • Principali settori: bancario (18%), manifatturiero e finanziario (9% ciascuno), energia (7%) e servizi pubblici (6%).

Dall’Osservatorio DNF saranno rilasciati periodicamente dei focus tematici realizzati grazie all’analisi dei dati: i primi in programma sono relativi a diversity e supply chain e saranno pubblicati a breve.


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