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Riabilitazione: c'è l'impegno del ministro Grillo (anche per un PDTA nazionale)

2 Aprile Apr 2019 1117 02 aprile 2019
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L'Associazione ha incontrato ieri il ministro Giulia Grillo: «il proficuo confronto e l’impegno personale del Ministro rappresentano una concreta risposta all’appello lanciato in questi giorni da molte persone con SM per la piena affermazione del diritto alla riabilitazione». La campagna social #difendiundiritto aveva raggiunto 772mila persone

«Incontro positivo con AISM. Il mio obiettivo è garantire i diritti a tutti i pazienti. I suggerimenti che sono emersi saranno certamente raccolti dal Ministero della Salute, cercando le soluzioni migliori per tutti»: questo il tweet postato ieri dal Ministro della salute Giulia Grillo, che insieme alla struttura tecnica del Ministero ha incontrato una delegazione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. A tema c’erano le perplessità di AISM dinanzi a due provvedimenti in corso di approvazione, “Criteri di appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera” e “Individuazione di percorsi appropriati nella rete di riabilitazione” che mettono a rischio l’accesso alla riabilitazione per le persone con SM.

L’associazione oggi parla di un «confronto aperto e costruttivo, che ha assunto come comune punto di partenza l’esigenza e la volontà di assicurare in un quadro di appropriatezza la garanzia di adeguati percorsi riabilitativi ai cittadini con sclerosi multipla (SM) e di altre gravi condizioni patologiche in tutte le fasi di malattia, anche grave e gravissima, e in tutti i setting, incluso quello ospedaliero». Nell’incontro quindi «sono state condivise proposte di integrazioni e suggerimenti atti a garantire pienamente, e in prospettiva rafforzare, il diritto alla riabilitazione per le persone con SM e altre gravi condizioni. Il Ministro, oltre ad esprimere la propria vicinanza tangibile alla realtà delle persone con SM e dei loro familiari che ogni giorno convivono con questa complessa condizione, ha condiviso l’importanza di assicurare percorsi uniformi di presa in carico sull’intero territorio nazionale, arrivando ad un PDTA nazionale per la SM a partire dalle valide esperienze sviluppate in questi anni dalle Regioni».

Un altro punto di condivisione è stata «l’importanza di avviare anche per la realtà della SM un Registro di malattia nazionale, valorizzando anche ai fini di sanità pubblica le progettualità di raccolta dati per finalità di ricerca sviluppate in questi anni dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla con la Rete dei Centri clinici per la SM e le singole esperienze regionali».

Il proficuo confronto e l’impegno personale del Ministro «rappresentano una concreta risposta all’appello lanciato in questi giorni da molte persone con SM e altre gravi condizioni per la tutela e piena affermazione del diritto alla riabilitazione». La campagna social #difendiundiritto ha raggiunto nei giorni scorsi 772mila persone, con 71mila interazioni.

Foto Stefano Pedrelli per AISM

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