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L'Albero della Vita

Fotografia, arriva la mostra “Poveri Noi. Un racconto dell’Italia che non si arrende"

29 Aprile Apr 2019 1626 29 aprile 2019
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Partirà da Milano, nello spazio Interface Hub, la mostra fotografica "Poveri noi, un racconto dell’Italia che non si arrende" organizzata da L’Albero della Vita, con il progetto fotografico di Valentina Tamborra a cura di Roberto Mutti e i racconti di Monica Triglia. Un mix di parole e immagini per raccontare una delle piaghe più dilaganti del nostro Paese: quello della povertà delle famiglie con minori

Partirà da Milano, nello spazio Interface HUB, la mostra fotografica Poveri noi, un racconto dell’Italia che non si arrende organizzata da L’Albero della Vita, con il progetto fotografico di Valentina Tamborra a cura di Roberto Mutti e i racconti di Monica Triglia. Un mix di parole e immagini per raccontare una delle piaghe più dilaganti del nostro Paese: quello della povertà delle famiglie con minori.

26 scatti fotografici, 5 racconti per illustrare un fenomeno così diffuso ma anche poco esplorato, nonostante i grandi numeri. Che cosa vuol dire oggi essere povero? Chi sono le persone che vivono in questa condizione? La mostra Poveri noi, un racconto dell’Italia che non si arrende intende indagare meglio, andando oltre le convenzioni, questa drammatica realtà sempre più importante, che colpisce oltre cinque milioni di italiani, di cui un milione e 208 mila sono bambini o ragazzi con meno di 18 anni.

Valentina Tamborra in questo lavoro si è trovata a confrontarsi con problemi nuovi che sapevano di antico” dichiara Roberto Mutti, che si è occupato della curatela della mostra “perché l’Italia che è stata storicamente un paese povero di questa condizione ha perso la memoria come se tutto appartenesse a una realtà lontana definitivamente superata. E invece le cose non stanno così, basta relativamente poco per scivolare indietro, per accorgersi che quanto era dato per acquisito solo poco tempo prima ora si è allontanato dapprima in modo impercettibile poi sempre di più e che per raggiungerlo di nuovo non si può più fare da soli ma bisogna contare sull’aiuto di altri”. C’è dignità in questa loro accettazione, c’è una grande consapevolezza che si trasforma in forza, c’è una determinazione che funge da motore, ma, per rendere in fotografia tali sentimenti, operazione peraltro molto difficile, occorre avvicinarsi a questo modo di vivere così tanto da renderlo in qualche modo proprio.

La mostra è stata inserita in Milano Photofestival, la manifestazione culturale diretta da Roberto Mutti che ogni anno propone per due mesi e mezzo un palinsesto di oltre 170 mostre fotografiche distribuite sul territorio metropolitano, perché il suo messaggio culturale e sociale va sottolineato e valorizzato.

Ci sono situazioni che sembrano lontane, così lontane che pensiamo non possano sfiorarci mai” racconta Ivano Abbruzzi – presidente de L’Albero della Vita “che non possano coinvolgere noi, i nostri equilibri, la nostra famiglia, i nostri figli. Rappresentare la povertà oggi è un compito arduo e complesso, perché se è vero che si è sempre parlato di povertà, oggi bisogna riconoscere il fatto che indossa abiti nuovi; ci troviamo di fronte a una nuova dimensione di povertà: è confermata, infatti, la crescente presenza di “nuovi poveri”. Italiani provenienti da quel ceto medio che fino a pochi anni fa non conosceva il disagio sociale. Restituire dignità vuole dire anche iniziare a guardare con uno sguardo nuovo questo fenomeno, con umanità proprio come hanno fatto in questo splendido lavoro per noi Valentina e Monica, che sono entrate in empatia con alcune delle nostre famiglie beneficiarie. Come fanno i nostri educatori ogni giorno”.

Così racconta, invece, il lavoro Monica Triglia che, insieme a Valentina Tamborra, ha incontrato alcune famiglie beneficiare del programma Varcare La Soglia de L’Albero della Vita: “Abbiamo voluto avvicinarci a una realtà quotidiana spesso ignorata, in zone difficili dell’Italia, luoghi vicini, ma percepiti come mondi altri, lontani dalla nostra quotidianità. Abbiamo voluto indagare una nuova povertà che colpisce chi ci sta accanto, che potrebbe colpire noi per primi. Una realtà di cui non siamo solo testimoni silenziosi, ma in cui ci sentiamo fortemente coinvolti. A Milano, Genova, Catanzaro, Napoli e Palermo, nell’Italia ricca del nord e in quella più povera del sud, abbiamo incontrato e ascoltato i protagonisti di esperienze difficili. Raccontando le loro storie, abbiamo voluto raccontare anche l’apporto fondamentale de L’Albero della Vita che sta riuscendo a tracciare per molte famiglie una nuova strada verso la serenità”.

Partendo dall’esperienza umana e dalle parole delle persone coinvolte nel programma nazionale di contrasto alla povertà “Varcare La Soglia”, la mostra POVERI NOI, un racconto dell’Italia che non si arrende cerca di fare luce su una realtà altrimenti silenziosa. E di testimoniare un’Italia che cambia e una nuova necessità di inserimento e supporto sociale, economico e relazionale. Storie di rivincita, coraggio, speranza. Storie di persone che, nonostante tutto, non si arrendono.

Immagini rispettose che mettono al centro la persona e l’infanzia. Come quella delle “sorelle che camminano mano nella mano; quella madre ripresa di spalle seduta sulla panchina mentre allarga le braccia come a voler proteggere con discrezione i suoi figli, quel sorriso dolce del bambino malato gettato oltre il suo lettino, quegli abbracci che si scambiano tutti con una dannata voglia di stringersi per farsi forza”. Racconti forti, di coraggio e di speranza. Perché niente è perduto se si decide che non lo è.

Dopo Milano la mostra approderà nelle città in cui L’Albero della Vita è presente con il progetto Varcare la Soglia di contrasto alla povertà delle famiglie: Palermo, Catanzaro, Napoli e Genova.

La mostra sarà ospitata gratuitamente all’interno di INTERFACE HUB; ha avuto il Patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano ed è inserita tra gli eventi di Milano PHOTO Festival. Giorni e orari di apertura: lunedì – venerdì 9:00 - 13:00 /14:00 - 18:00; sabato e domenica apertura su appuntamento. Ingresso gratuito. Via Privata Passo Pordoi, 7/3 – MILANO: tram 24; autobus 95; metro MM3, fermata Brenta o Corvetto.