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Nuova fiscalità al non profit, Di Maio: «Stiamo lavorando al fascicolo da inviare a Bruxelles»

29 Aprile Apr 2019 1655 29 aprile 2019

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali anticipa a Vita la risposta ad un'interrogazione parlamentare presentata dal senatore democratico Edoardo Patriarca: «Sarà un lavoro di squadra di grande portata innovativa». Ma non indica alcuna scadenza

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Di Maio
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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali anticipa a Vita la risposta ad un'interrogazione parlamentare presentata dal senatore democratico Edoardo Patriarca: «Sarà un lavoro di squadra di grande portata innovativa». Ma non indica alcuna scadenza

Lo scorso 23 aprile da queste stesse colonne abbiamo dato notizia dell’interrogazione parlamentare presentata dal senatore democratico Edoardo Patriarca che chiedeva conto al governo del mancato invio da parte del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del fascicolo relativo ai nuovi regimi fiscali per verificarne la compatibilità con la disciplina degli aiuti di Stato nel mercato unico. Sostiene Patriarca: «I nuovi regimi fiscali entreranno in vigore l'anno successivo a quello del via libera di Bruxelles (non prima dell'istituzione del registro unico del terzo settore) ed è evidente che, anche se l'autorizzazione dovesse arrivare entro il 2019, le nuove regole non si applicherebbero prima del 2020; considerato, inoltre, che per la conformità rispetto agli aiuti di Stato, la procedura con la UE può durare mesi. È evidente che i tempi per la piena operatività della riforma rischiano di allungarsi non di poco».

Vita ha girato direttamente la domanda al ministro Di Maio. Questa la sua risposta (all’interno di un’intervista di più ampio respiro che trovate sul numero di maggio di Vita magazine in distribuzione dal prossimo 7 maggio): « Per quanto riguarda l’autorizzazione alla Commissione europea, il quadro normativo di riferimento è stato definito nel dicembre 2018 con la conversione in legge del decreto legge n.119: in base a ciò, gli uffici del Ministero stanno predisponendo la richiesta, attraverso un lavoro coordinato con le altre amministrazioni coinvolte. Un lavoro di squadra di grande portata innovativa». Insomma, ad oggi nessuna scadenza è stata fissata.

Eppure come si ricorda nell’interrogazione «ad attendere l'operatività della riforma ci sono oltre 336mila enti non profit, fra i quali 27mila onlus che, in questi mesi, stanno modificando i loro statuti per adeguarli alla nuova disciplina».

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