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Dichiarazione dei redditi

5 per mille, la guida per scegliere

8 Maggio Mag 2019 1729 08 maggio 2019
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I numeri, l’analisi dei trend più recenti, le anticipazioni sull’ultimo miglio della riforma, i consigli per scegliere a chi destinare la preferenza. Tutto questo in una guida che gli abbonati troveranno allegato al numero di Vita di maggio, distribuito anche con Il Sole 24 Ore e inviato a oltre 22mila dottori commercialisti

Sapete che nel 2017 il 5 per mille cresce più in provincia che a Roma e Milano? E che le piccole realtà stanno “erodendo” i brand? Siete al corrente del fatto che con le dichiarazioni dei redditi fatte nel 2017 (sui redditi 2016), il valore del 5 per mille che i contribuenti hanno destinato a enti che svolgono attività socialmente rilevanti ha superato i 500 milioni di euro previsti a copertura. Di conseguenza è stato necessario riparametrare i contributi destinati ai singoli enti, in modo da restare sotto il tetto dei 500 milioni?

Tutto questo e insieme ai numeri, all’analisi dei trend più recenti, alle anticipazioni sull’ultimo miglio della riforma e ai consigli per scegliere a chi destinare la preferenza lo trovate in una guida che gli abbonati troveranno allegato a questo numero di Vita, distribuito anche con Il Sole 24 Ore e inviato a oltre 22mila dottori commercialisti.

Uno strumento che si apre con l'editorale di Stefano Zamagni in cui il prof. sottolinea come «non basta sapere come sono stati raccolti quei soldi, non basta neanche capire come sono stati spesi: d’ora in avanti dobbiamo chiederci che efficacia hanno raggiunto le azioni messe in campo dalle organizzazioni utilizzando i fondi del 5 per mille. In poche parole dobbiamo attrezzarci per andare incontro alla valutazione dell’impatto sociale».

All'interno l'inchiesta a firma di Sara De Carli con tutti i numeri del 5 per mille che ne fotografano il boom dimostrando come «gli italiani aprezzino sempre di più la sussidiarietà fiscale».

Per il sottosegretario al Welfare Claudio Durigon, di cui torverete un'intervista, questa crecita «è una buona notizia»e per questo «verosimilmente con la prossima edizione sarà necessario reperire ulteriori coperture rispetto ai 500 milioni previsti attualmente».

A parlare di Riforma del Terzo Settore e del restyling cui va incontro il 5 per mille dell'Irpef il contributo dell'avvocato e consulente del Governo Gabriele Sepio che spiega come «le nuove regole consentiranno l'accesso a una platea più ampia di potenziali beneficiari, vale a dire a coloro che si iscriveranno all'istituendo Registro Unico del Terzo Settore».

E poi ancora le FAQ per conoscere meglio l'isituto, i consigli del direttore di Aiccon Paolo Venturi e della docente di The Fundraising School Martina Bacigalupi su come fare una scelta oculata e le buone pratiche con cui vi raccontiamo 15 organizzazioni “ad alto gradimento”.

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