Schermata 2019 05 08 Alle 15
Minori

Papa Francesco a sorpresa abbraccia la delegazione Meter

8 Maggio Mag 2019 1549 08 maggio 2019
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«Meter con questo gesto ha ricevuto un grosso incoraggiamento, il più alto possibile per continuare a difendere i bambini dalla violenza e dall'abuso», ha sottolineato don Fortunato Di Noto, il sacerdote e fondatore della onlus

«L'abbraccio del Papa ci ha dato forza». È con queste parole che don Fortunato Di Noto, il sacerdote e fondatore dell'Associazione Meter Onlus ha commentato l'incontro a margine dell'Udienza del Mercoledì tra il Papa e la delegazione Meter. Quaranta tra volontari e direttivo Meter, accompagnati dal Vescovo di Noto, S. E. Mons. Antonio Staglianò, hanno potuto salutare il Papa che, al termine dell'udienza, ha deciso a sorpresa di dialogare con loro e ricevere alcuni regali.

Tra questi spicca la Croce realizzata dalle manine dei bambini di Meter, un cartellone con il messaggio: «Papa Francesco, sappiamo che ci vuoi bene e ci tuteli sempre. I tuoi bambini. Un abbraccio». Anche questo cartellone è stato realizzato dai bambini di Meter.

L'incontro di oggi arriva dopo la conclusione della XXIII GBV - Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell'indifferenza contro la pedofilia che si svolge ogni anno dal 25 aprile alla prima domenica di maggio. Conclusasi il 5 maggio scorso, la GBV ha avuto questa gradita coda con l'incontro con Francesco (i Papi, da Giovanni Paolo II in poi, hanno sempre ricordato Meter e la GBV ogni anno).

«Oggi Meter ha ricevuto un grosso incoraggiamento, il più alto possibile. Da 30 anni lavoriamo duro per difendere i bambini dalla violenza e dall'abuso. Con l'incontro con il Papa», sottolinea don Fortunato, «oggi Meter riceve il più bel riconoscimento e premio possibile».

Ma sbaglia, continua Di Noto, chi dovesse pensare che questo potrà rendere Meter presuntuosa o farla cullare sugli allori: «Per essere all'altezza di tutto questo lavoreremo con più determinazione di prima nella Chiesa e nella società. Grazie Papa Francesco», conclude il sacerdote.

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