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Chi sono i vincitori del premio letterario Edoardo Kihlgren opera prima - città di Milano

28 Maggio Mag 2019 0830 28 maggio 2019

Salgono sul podio, Emanuele Altissimo,con il libro Luce rubata al giorno, Bompiani. Secondo classificato: Peppe Millanta, con Vinpeel degli orizzonti, NEO, e a seguire Valerio Valentini, con Gli 80 di Camporammaglia, Editori Laterza. Laetitia Colombani, con La treccia - Casa Editrice Nord, invece ha ricevuto il Premio Speciale Edoardo Kihlgren Opera Prima - Crédit Agricole Italia per una Letteratura Europea

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Scuola Libri Kimberly Farmer Unsplash
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Salgono sul podio, Emanuele Altissimo,con il libro Luce rubata al giorno, Bompiani. Secondo classificato: Peppe Millanta, con Vinpeel degli orizzonti, NEO, e a seguire Valerio Valentini, con Gli 80 di Camporammaglia, Editori Laterza. Laetitia Colombani, con La treccia - Casa Editrice Nord, invece ha ricevuto il Premio Speciale Edoardo Kihlgren Opera Prima - Crédit Agricole Italia per una Letteratura Europea

Al Teatro Franco Parenti è "andata in scena" la Cerimonia di Premiazione della XX Edizione del Premio Letterario EDOARDO KIHLGREN OPERA PRIMA – CITTÀ DI MILANO, promossa dall’Associazione Amici di Edoardo e presentata da Lella Costa con Massimo Cirri.

Per questa edizione salgono sul podio, Emanuele Altissimo,con il libro Luce rubata al giorno, Bompiani. Secondo classificato: Peppe Millanta, con Vinpeel degli orizzonti, NEO, e a seguire Valerio Valentini, con Gli 80 di Camporammaglia, Editori Laterza.

“L’obbiettivo fondamentale di appassionare i giovani alla lettura è stato raggiunto con soddisfazione", ha commentato Rosella Milesi Saraval, Presidente dell’Associazione Amici di Edoardo Onlus. "In questi vent’anni di vita del Premio alcune migliaia di studenti e gruppi di giovani frequentatori del Barrio’s hanno letto in qualità di giurati e approfondito le opere selezionate per la premiazione. Hanno inoltre espresso il proprio senso critico così importante in un periodo di tendenza all’omologazione. Anche il secondo obbiettivo, quello di portare nuovi talenti all’attenzione del pubblico è stato ottenuto. Le prime opere di scrittori importanti quali Antonio Scurati, Marco Missiroli, Roberto Saviano, Silvia Avallone, Benedetta Tobagi, per nominare solo i più noti, hanno vinto il Premio Edoardo Kihlgren Opera Prima Città di Milano. Un grazie particolare a tutti gli insegnanti che in tutti questi anni hanno attivamente partecipato alla buona riuscita del progetto nelle scuole e alla giuria d’onore che ci ha sempre sostenuto. Aggiungo che nell’ambito del Premio da undici anni viene premiato grazie a Crédit Agricole Italia la migliore “opera prima europea” tradotta in italiano nell’anno precedente”.

Laetitia Colombani, con La treccia - Casa Editrice Nord, ha ricevuto il Premio Speciale Edoardo Kihlgren Opera Prima - Crédit Agricole Italia per una Letteratura Europea.

Crédit Agricole Italia promuove la diffusione della cultura e la valorizzazione delle potenzialità emergenti – dichiara Ariberto Fassati, Presidente di Crédit Agricole Italia. Per questo siamo lieti di aver contribuito anche quest’anno all’assegnazione del Premio Speciale Edoardo Kihlgren Opera Prima - Crédit Agricole Italia Per Una Letteratura Europea. L’opera di Laetitia Colombani, “La treccia”, è un esordio dirompente, un’opera di ampio respiro che ben riflette la natura internazionale del nostro Gruppo.”

Tre sono le giurie che votano le opere finaliste: Giuria delle Scuole, Giuria dei giovani frequentatori del Barrio’s, Giuria d’Onore. Il Premio ha compiuto vent’anni e ha raggiunto nel tempo più di 5.000 studenti dei licei e degli istituti tecnici della Città di Milano e Lombardia. Altre migliaia di giovani lettori sono stati coinvolti presso il Barrio’s, centro di aggregazione giovanile che fa da casa al Premio. È questa la caratteristica che lo distingue rispetto agli altri concorsi. I finalisti, esordienti, parlano da giovani autori a giovani lettori, di letteratura. Il confronto intellettuale esce dalle librerie e dai circoli del centro e arriva in periferia. Collega un pubblico eterogeneo e non scontato e gli dà voce. Mette al centro il giudizio di piccoli uomini e donne, non ancora adulti, ma già maturi. Accanto, la Giuria d’Onore comprende, oltre agli autori premiati nelle edizioni precedenti, importanti personalità del mondo della cultura. Tra loro Mario Andreose, Rosellina Archinto, Paolo Biscottini, Isabella Bossi Fedrigotti, Adele Carrara Cagni Vallarino Gancia, Sergio Escobar, Roberto Gulli, Carlotta Niccolini, Moni Ovadia, Cesare Rimini.

Don Gino Rigoldi, fondatore di Comunità Nuova e cofondatore del Barrio’s: “Ancora una volta, a vent'anni dal suo esordio, il premio "Edoardo Kihlgren” ha saputo coinvolgere centro e periferia per dare valore a chi vuole iniziare a pubblicare e a chi, perché giovane, non credeva di poter partecipare alla giuria di un premio letterario. Milano, grazie all’intuizione e alla tenacia di Rosella Milesi Saraval, una volta di più ha saputo coniugare cultura, partecipazione e impegno sociale”.

Le librerie associate a LIM – Librerie Indipendenti Milano – riserveranno nei propri negozi uno spazio destinato ai 3 libri finalisti e offriranno informazioni sul premio e le attività ad esso collegate.

Il Centro Barrio’s, teatro degli incontri tra gli Autori Finalisti e gli studenti, nasce nel 1997 grazie al sostegno economico dell’Associazione Amici di Edoardo Onlus, al Comune di Milano che ha concesso lo spazio e all’esperienza di solidarietà di Don Gino Rigoldi, Presidente di Comunità Nuova. 315 giorni di apertura, 60.000 presenze, oltre 400 eventi proposti ogni anno: questi i numeri del Barrio’s, che si rivolge ai giovani ma non solo, offrendo attività artistiche, culturali, ricreative, educative e formative e promuovendo importanti iniziative di solidarietà volte all’integrazione sociale delle molte culture presenti nel quartiere. Importante è stato il ruolo del progetto QUATTROVIE, volto all’inserimento nel mondo del lavoro di giovani disoccupati. Ad oggi, grazie a questo progetto, circa 140 giovani disoccupati sono stati inseriti nel mondo del lavoro.

L’ultimo progetto nato nell’ambito dell’Associazione Amici di Edoardo è la Bottega di Quartiere, costituita nel novembre scorso per avviare al lavoro giovani disoccupati, dopo averli formati in diversi tipologie di servizi: alla casa, alla persona, alle aziende.