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Cooperazione internazionale

Nasce Fair Plastic Alliance, il network per una plastica equa e sostenibile

3 Giugno Giu 2019 1512 03 giugno 2019
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Nel mondo solo il 15% dei 350 milioni di tonnellate di plastica prodotta viene riciclata. Fair Plastic Alliance, network internazionale di attori profit e non-profit, nasce per trasformare la plastica da rifiuto a risorsa economica e sociale, ridurre l’impatto sull’ambiente dell’attuale sistema di smaltimento

Nel mondo, solo il 15% della plastica prodotta viene riciclata. Ogni anno milioni di tonnellate di questo materiale finiscono negli oceani con conseguenze disastrose. Inoltre, moltissimi lavoratori informali nei paesi in via di sviluppo operano nella filiera del riciclo in condizioni inaccettabili.

Milioni di tonnellate di questo materiale finiscono negli oceani con conseguenze disastrose: le Nazioni Unite stimano che, entro il 2050, gli oceani conterranno più rifiuti plastici che specie viventi: una situazione inaccettabile per chiunque abbia a cuore il nostro pianeta. Allo stesso tempo, milioni di raccoglitori informali nei paesi in via di sviluppo vivono ai margini delle grandi città in condizioni deplorevoli, esposti a rischi sanitari e abusi, con le donne in una posizione di particolare fragilità.

Per affrontare la sfida ambientale e sociale legata alla cattiva gestione del ciclo della plastica nasce la Fair Plastic Alliance. Un network di cui fanno parte Serioplast, azienda internazionale leader del settore della produzione di plastica per conto delle principali multinazionali; Oxfam e Cesvi, organizzazioni non profit impegnate da anni in progetti di rafforzamento delle capacità locali di sviluppo economico e comunitario; WeCyclers, una starup nigeriana capace di implementare un mpdello innovativo e sostenibile di raccolta con il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori, e numerose cooperative di base, che riuniscono lavoratori informali nel settore per offrire opportunità di sviluppo e una vita dignitosa.

Attori profit e non-profit internazionali uniti con l’obiettivo di sviluppare una filiera di produzione di plastica riciclata equa e inclusiva, che dia l’opportunità di un lavoro pienamente riconosciuto e di una vita dignitosa alle donne e agli uomini che operano nel settore della raccolta informale dei rifiuti: trasformandola plastica da rifiuto a risorsa economica e sociale e riducendo drasticamente il devastante impatto dell’attuale sistema di smaltimento.

“La Fair Plastic Alliance intende affrontare in modo innovativo le problematiche ambientali e sociali generate dalla plastica, facendo leva sull’inclusione attiva dei lavoratori informali Questo è possibile adottando un modello di business che rimetta questi lavoratori al centro. Un modello in cui gli investitori rinunciano ai dividendi e reinvestono i profitti per l’inclusione e lo sviluppo delle comunità locali, garantendo la sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’attività e dando impulso a una trasformazione dal basso, sostenuta e supportata dalla filiera industriale – afferma Delia Innocenti, CEO di Serioplast.

“Ho creato WeCyclers convinta che togliere dall’informalità migliaia di raccoglitori di rifiuti della mia città, Lagos, facesse bene all’aria che respiriamo, alla salute e alla dignità del lavoro” conferma Bilikiss Adebiyi Abiola co-founder di WeCyclers. “Lagos, con i suoi 25 milioni di abitanti, soffre di un cronico inquinamento da rifiuti sversati ovunque e senza regole per strada. Grazie alla nostra realtà, la plastica qui è diventata per tanti lavoratori una risorsa che consente di mandare i figli a scuola, avere un reddito stabile, curarsi”.

E proprio sull’aspetto corale dell’alleanza si esprime Benedetta Gualandi, Programme Manager per Oxfam Sudafrica “Stiamo sperimentando un modello innovativo di fare sviluppo attraverso la partecipazione delle comunità di base, della società civile, del settore privato e del governo locale e nazionale; una partnership forte dove ogni stakeholder riconosce il proprio ruolo e mette a disposizione la propria esperienza e le proprie risorse in maniera complementare”.

Sono particolarmente orgoglioso di portare Cesvi a bordo di questa iniziativa”, sottolinea Daniele Barbone, amministratore delegato della Onlus di Bergamo. “Io e la presidente Gloria Zavatta abbiamo dedicato la nostra vita professionale al settore green, ambiente e sostenibilità. Fair Plastic Alliance ribadisce la vocazione di Cesvi alla tutela dell’ambiente ed evidenzia come progetti che coinvolgano direttamente la popolazione svolgano anche un’importante funzione culturale. In questa direzione stiamo lavorando con il nostro partner Blue Sky Recycling e con Serioplast per la creazione di un Social Business per la raccolta e il recupero della plastica in Sudafrica”.La Fair Plastic Alliance è aperta a tutti coloro che si riconoscono nel suo modello operativo di promozione di un’economia equa e circolare: imprese, ONG, cooperative, associazioni e rappresentanze degli stakeholders del settore della plastica. L’obiettivo è anche stimolare la nascita di un dibattito che coinvolga le multinazionali che utilizzano plastica per gli imballaggi, i policy maker, le comunità locali e i consumatori.

La Fair Plastic Alliance è aperta a tutti coloro che si riconoscono nel suo modello operativo di promozione di un’economia equa e circolare: imprese, ONG, cooperative, associazioni e rappresentanze degli stakeholders del settore della plastica. L’obiettivo è anche stimolare la nascita di un dibattito che coinvolga le multinazionali che utilizzano plastica per gli imballaggi, i policy maker, le comunità locali e i consumatori.

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