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Il Governo Lega-Movimento 5 stelle e il gioco d’azzardo

4 Giugno Giu 2019 0955 04 giugno 2019
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Question time della società civile: il Governo non ha mantenuto le sue promesse nel contrasto all'azzardo. Eppure, nel Contratto di Governo ha scritto nero su bianco che cosa avrebbe dovuto fare

Con l’ascesa del MoVimento 5 stelle al Governo i patti erano chiari- Pacta sunt servanda recitavano i latini e per loro tale impegno era sacro.

L’attuale Governo Lega-Movimento 5 stelle si è impegnato con i cittadini italiani in modo preciso. Leggiamo nel Contratto di Governo:

Con riguardo alla problematica del gioco d'azzardo sono necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (slotmachines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all'utilizzo di una tessera personale per prevenire l'azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciatura di flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e infiltrazioni mafiose. Analogamente, si rende necessaria una migliore regolazione del fenomeno, attraverso strumenti quali, ad esempio, l'autorizzazione all’installazione delle slot machine - VLT solo in luoghi definiti (no bar, distributori ecc), limitazione negli orario di gioco e l'aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile)

Contratto di Governo

Dal momento che è passato oltre un anno dall’insediamento del Governo e con le Linee guida recentemente adottate dall’Agcom destinate a rendere pressoché inefficace il divieto di pubblicità, ci permettiamo di avanzare al Governo una sorta di question time.

In particolare è bene portare a conoscenza l'opinione pubblica sui seguenti temi:

  1. A che punto sono i lavori sulla normativa di riordino della materia così come deciso nel decreto dignità?
  2. Il Governo è convinto o meno che la criminalità organizzata stia aumentando il proprio fatturato proprio facendo leva sull’offerta capillare di massa di gioco pubblico lecito d’azzardo su tutto il territorio nazionale?;
  3. Il Governo dica con chiarezza quali sono gli strumenti che intende mettere in campo al fine di una sensibile riduzione del consumo di gioco pubblico d'azzardo come stabilito nel contratto di Governo;
  4. Il Governo dica con chiarezza se intende con specifico provvedimento legislativo bloccare le spinte delle lobbies sui consigli regionali al fine di "costringere" questi ad adottare una proroga all'entrata in vigore del c.d. distanziometro dal "luoghi sensibili" sulla cui misura si è pronunciata anche la Corte costituzionale?;
  5. Il Governo dica con chiarezza se in termini di bilancio pubblico intende continuare a fare affidamento sulle entrate fiscali derivanti dal gioco pubblico d'azzardo;
  6. Il Governo dica con chiarezza da che parte sta. Dalla parte delle istanze della società civile in parte acquisite nel contratto di governo oppure continua l'atteggiamento ambiguo fonte evidente oggettiva di contraddizione tra il Movimento 5 stelle e la Lega;
  7. Il Governo indichi con chiarezza la dead line entro la quale l’offerta attuale deve essere sensibilmente ridotta.

Queste sono domande più che legittime di chi è impegnato quotidianamente a risanare i danni prodotti dall’attuale offerta di azzardo di Stato di cui anche questo Governo, fino ad ora, si è reso responsabile. Le risposte concrete non possono aspettare perché il vero cambiamento si pratica, non si predica…

* L'autore è avvocato e Coordinatore Nazionale Cartello Insieme contro l'Azzardo

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