Exodus

Tremenda 2020 sempre nel segno della “voglia di vivere”

11 Giugno Giu 2019 1218 11 giugno 2019

Presentata la nuova edizione del diario di don Antonio Mazzi che quest’anno viene dedicata al tema “Quando la pubblicità fa rima con solidarietà”. Una presentazione nel cuore di Milano che ha visto la presenza delle autorità e di personalità del mondo dello spettacolo e della radio. «Ho scelto di realizzare un diario scolastico che mi permette di parlare ai ragazzi in modo semplice e diretto», spiega don Mazzi

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Presentata la nuova edizione del diario di don Antonio Mazzi che quest’anno viene dedicata al tema “Quando la pubblicità fa rima con solidarietà”. Una presentazione nel cuore di Milano che ha visto la presenza delle autorità e di personalità del mondo dello spettacolo e della radio. «Ho scelto di realizzare un diario scolastico che mi permette di parlare ai ragazzi in modo semplice e diretto», spiega don Mazzi

Da Mara Venier a Jo Squillo, dal Prefetto di Milano, Renato Saccone al vicesindaco Anna Scavuzzo, dal questore Sergio Bacco al procuratore Alberto Nobili e poi tanti e tanti amici di Fondazione Exodus e di don Antonio Mazzi che non hanno voluto mancare l’appuntamento con la presentazione della nuova edizione del Diario Tremenda. Un’occasione per parlare ancora di giovani e giovanissimi, alla maniera di don Mazzi. Quest’anno il diario scolastico 2019-2020 è dedicato al mondo della pubblicità, «Alla comunicazione», ha sottolineato don Mazzi che, facendo ricorso a un aneddoto personale – il ritrovamento dopo decenni del suo diario di ragazzo – ha chiesto agli insegnanti di invitare i ragazzi a scrivere «anche una frase al giorno. Anche un solo pensiero al giorno, ma scrivetelo perché chi non scrive non vive», ha sottolineato.

Al tavolo da sinistra: Mara Venier, Sergio Bacco, don Mazzi e Alberto Nobili

«Anche in questi tempi ipertecnologici ho scelto di realizzare un diario scolastico, che mi permette di parlare ai ragazzi in modo semplice e diretto e affrontare in una chiave sempre nuova temi difficili, delicati o controversi come quello della comunicazione pubblicitaria», ha continuato. «Stiamo disimparando a scrivere», ha osservato Jo Squillo che ha voluto ringraziare don Antonio perché «mi ha insegnato che sociale non è social. Dobbiamo aprire le porte del cuore».

Comunicare è importante come scrivere, ma occorre farlo bene e con passione. La stessa passione che il procuratore Nobili ricorda don Mazzi sa “far confluire” nelle cose che fa. «Uso questa agenda da moltissimi anni e ha un messaggio perché il suo nome per intero è “Tremenda voglia di vivere” e del resto don Antonio è un “agitatore di uomini”». «C’è sempre bisogno di qualcuno che ci aiuti a crescere e ci ricorda il valore dell’azione e che più delle azioni contano le relazioni», ha aggiunto il prefetto Saccone.
Fulvio Giuliani, giornalista e conduttore di Rtl 102.5 che ha moderato l’incontro nel cedere la parola al vicesindaco Scavuzzo ha ricordato una recente provocazione di don Mazzi: «Ci ha detto: “Voglio andare al bosco di Rogoredo, lì ci sono i ragazzi con cui devo parlare”».

Da sinistra: Giuliani, Jo Squillo, Saccone, don Mazzi, Nobili e Scavuzzo

Scavuzzo, dopo aver descritto la Milano che sa accogliere e che ha sempre saputo far sentire milanese chi vi arrivava ha osservato che «non è un caso che Exodus sia al Parco Lambro, quando vi entrò lo fece per trasformare quel luogo. Spesso si ha timore ad avvicinarsi ai problemi», ha osservato ricordando che nella lotta agli stupefacenti si sta facendo squadra comune e sul boschetto di Rogoredo – ricordando anche i problemi di Parco Lambro dovuti alle esondazioni che più di una volta hanno allagato la cascina di Exodus - ha detto che da alcuni posti «c’è chi va via e chi invece ci va per trasformare quei luoghi».

Don Antonio Mazzi ha ricordato che «in un mondo in cui tutto scorre veloce, in cui tutti diventano creativi e si raccontano in mini spot… come può la pubblicità far passare messaggi con contenuti forti, educativi, sociali… soprattutto per i nostri ragazzi? Perché pubblicità e solidarietà sono due mondi apparentemente lontani, ma insieme possono “fare bene”».
E per scoprire come sia possibile basta sfogliare il Diario Tremenda 2020 in cui si possono trovare curiosità e chicche sul tema, oltre alle storie di chi ha scelto di fare della pubblicità una professione come Maurizio Badiani, direttore creativo e membro di direzione di agenzie internazionali e di Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso. E non mancano poi le interviste ai ragazzi del Social Corner di Rtl 102.5.

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