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Azzardo. M5S: «Fenomeno da contrastare, non scorciatoia per riposizionarsi»

18 Giugno Giu 2019 1931 18 giugno 2019
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La partecipazione di Carla Ruocco, pentastellata presidentessa della Commissione Finanze, a un convegno di Confindustria gioco crea malumore nel M5S, che in serata reagisce con un duro comunicato

“Posto che in democrazia si ascoltano tutti gli stakeholder, la posizione del Movimento 5 Stelle votata dagli iscritti in Rete ed espressa anche nel 'Contratto di Governo' è quella di contrastare il dilagare della piaga dell’azzardo, che rappresenta è un moltiplicatore economico e sociale negativo. Noi siamo dalla parte delle famiglie e di quella economia produttiva che viene danneggiata dall’ espandersi dell’azzardo. Dal dilagare dell’azzardo sono penalizzati gli imprenditori tramite il crollo della possibilità di spesa delle famiglie e interessante sarà incontrare i figli delle famiglie vittime dell’azzardo, capire il dramma di giovani diseducati a scommettere piuttosto che puntare su se stessi, sulla formazione e sul merito”.

Così Francesco Silvestri vice capogruppo del Movimento 5 Stelle Camera e Giovanni Endrizzi, senatore pentastellato membro della Commissione antimafia, che intervengono riportando all'ordine la collega Carla Ruocco, presidentessa della Comissione finanze, che, oggi, partecipando a un raduno di lobbysti si era lasciata andare ad affermazioni "azzardate".

Intervenendo al dibattito organizzato da Confindustria Gioco, dibattito titolato “Gioco legale: una riforma condivisa nell’interesse del Paese”, Ruocco ha affermato: “Condivido l’idea di trovarci dallo stesso punto di vista, siamo Stato, con gli stessi obiettivi, con la necessità di condividere regole chiare. E’ importante il ruolo del passaggio parlamentare. Mi preoccupa l’idea di un settore che non sia ben disciplinato. Le istituzioni insieme devono collaborare affinchè non si abbia paura di affrontare questo tema, vanno tutelate le fasce deboli, senza provvedimenti indiscriminati, ma molto consapevoli". Parole che hanno lasciato di stucco i capigruppo del M5S, anche perché non concordate, soprattutto dopo il caso-Villarosa, il sottosegretario all'economia con delega ai giochi che si era presentato, con tanto di cappellino della ditta, a una manifestazione di tabaccai contro il governo.

Come nel caso Villarosa, il M5S affida a un comunicato la replica.
“Oggi l’85% dei minorenni che azzardano non trovano alcuna difficoltà a farlo e dopo il divieto di pubblicità che finalmente andrà a pieno regime entro luglio, vanno applicate altre misure restrittive presenti nel 'Contratto di Governo', Perchè tra l’altro sempre parlando di minori il 4% subisce effetti negativi sul rendimento scolastico a causa dell’azzardo” spiegano infatti Silvestri ed Endrizzi.

C'è da chiedersi quale sia la linea e se ancora ci sia una linea nel contrasto all'azzardo all'interno del governo e, di conseguenza, del M5S. I dubbi crescono giorno dopo giorno. Situazioni come quella odierna sembrano infatti destinate a ripetersi.

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