Appuntamenti

Matera, quale visione oltre la capitale europea della Cultura?

18 Giugno Giu 2019 1153 18 giugno 2019

Venerdì 21 su sollecitazione di Vita e del sociologo Aldo Bonomi insieme al consorzio La Città Essenziale, la società civile e le istituzioni del capoluogo lucano metteranno a tema la costruzione di un distretto sociale come eredità del 2019. Un appuntamento e un dibattito da non mancare

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Matera 2019
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Venerdì 21 su sollecitazione di Vita e del sociologo Aldo Bonomi insieme al consorzio La Città Essenziale, la società civile e le istituzioni del capoluogo lucano metteranno a tema la costruzione di un distretto sociale come eredità del 2019. Un appuntamento e un dibattito da non mancare

“Oltre Matera capitale – Il Distretto Sociale che allea profit, non profit e amministrazione pubblica”: è questo il titolo di uno dei incontri più attesi che a Matera animeranno FOR MAT – Il Weekend del Buon Vivere (qui il programma completo). Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Consorzio La Città Essenziale, Romagna Terra del Buon Vivere e Fondazione Sassi, porta per la prima volta in Basilicata il “Festival del Buon Vivere” che si tiene in Emilia-Romagna, a Forlì, e la cui decima edizione si terrà il prossimo settembre.

Venerdì 21, a partire dalle ore 19, con la conduzione del direttore di Vita Stefano Arduini, il sociologo e fondatore di Aaster, Aldo Bonomi, nella veste di responsabile scientifico del progetto “Italian social discrict”, illustrerà il progetto che sulle pagine del magazine del non profit sta attraversando l’Italia raccontando i distretti dell’innovazione sociale (fra le puntate già uscite Padova, Torino e Messina, focus, quest’ultimo che i lettori possono leggere sul numero di Vita di giugno in distribuzione in questi giorni).

Alla base di questo viaggio c’è l’idea che il sociale sia sempre di più un volano per lo sviluppo. Che cura delle persone e crescita economica siano dinamiche che funzionano come vasi comunicanti. I territori da questo punto di vista sono laboratori insostituibili, perché in grado di registrare in tempi molto rapidi il valore aggiunto di questi processi di innovazione. In questo senso Matera (il cui distretto sarà raccontato sulle pagine di Vita di ottobre) rappresenta uno snodo fondamentale: quale eredità lascerà sul territorio la nomina a capitale europea della cultura 2019 al di là del cartellone degli eventi?

A raccogliere la sfida e ragionare su questo interrogativo saranno il presidente della Città Essenziale, Giuseppe Bruno, il sindaco della città Raffaello De Ruggieri (o, in sua sostituzione) l’assessore alle politiche sociali e giovanili Marilena Antonicelli, il direttore generale dell’università degli studi della Basilicata Giuseppe Romaniello, il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 Salvatore Adduce, il presidente e fondatore della Bawer spa Pasquale Lorusso e il socio fondatore di Fattorie Donna Giulia Srl, la filiera corta del latte fresco di Basilicata, Paola Saraceno.

«“Per il nostro Consorzio di cooperative sociali – chiosa Bruno – questo incontro e questo evento rappresentano un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di coesione sociale, promozione umana e benessere condiviso che da sempre connotano il nostro operato. Un contributo al riconoscimento di quei valori che identificano la nostra comunità, recuperando il senso profondo del fare cultura proprio nell’anno in cui Matera è portavoce in Europa di questa irrinunciabile espressione di umanesimo».

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