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Aumentano i rifugiati nel mondo, diminuiscono i richiedenti asilo in Italia

19 Giugno Giu 2019 1701 19 giugno 2019

Tra le prime 10 nazioni al mondo che accolgono più rifugiati c’è un solo paese europeo, la Germania. I dati ONU riferiti all’Italia hanno rilevato una popolazione di rifugiati pari a 189mila persone a fine 2018 - pari allo 0,9% del totale di rifugiati sotto il mandato dell’UNHCR nel mondo. Non solo l’Italia non è tra i principali paesi al mondo che ospitano rifugiati, ma il nostro Paese sta anche registrando una diminuzione di richieste di asilo. Tutti i numeri sui rifugiati

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Rifugiati Libia
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Tra le prime 10 nazioni al mondo che accolgono più rifugiati c’è un solo paese europeo, la Germania. I dati ONU riferiti all’Italia hanno rilevato una popolazione di rifugiati pari a 189mila persone a fine 2018 - pari allo 0,9% del totale di rifugiati sotto il mandato dell’UNHCR nel mondo. Non solo l’Italia non è tra i principali paesi al mondo che ospitano rifugiati, ma il nostro Paese sta anche registrando una diminuzione di richieste di asilo. Tutti i numeri sui rifugiati

Tra le prime 10 nazioni al mondo che accolgono più rifugiati c’è un solo paese europeo, la Germania. I dati pubblicati oggi dall’Alto Commissariato ONU per i rifugiati[1] indicano che i 10 paesi col più altro numero di rifugiati – tra cui quattro tra i meno sviluppati del mondo (Uganda, Sudan, Etiopia e Bangladesh) – complessivamente hanno ospitato oltre 13 milioni di rifugiati alla fine del 2018, pari al 64% di tutti i rifugiati sotto il mandato dell'UNHCR.

A fine 2018, la Turchia ha continuato a essere il paese che ospita il maggior numero di rifugiati al mondo: questi ultimi sono passati da 2,9 milioni all'inizio del 2017 a 3,7 milioni alla fine del 2018. Al secondo posto c’è il Pakistan con 1,4 milioni di rifugiati. Terzo Paese per numero di accolti è l'Uganda con 1,2 milioni di rifugiati, con un leggero calo rispetto a fine 2017.

La popolazione di rifugiati in Sudan è aumentata di circa il 19% nel corso del 2018 a poco più di 1 milione: in questo modo il Sudan diventa il quarto paese per numero di accolti.

Si posiziona al quinto posto l’unico Paese europeo presente in graduatoria, la Germania, dove durante il 2018 la popolazione di rifugiati ha continuato ad aumentare arrivando a 1.063.800 unità alla fine dell'anno (più della metà proveniva dalla Siria). L’aumento è stato determinato soprattutto dagli esiti positivi in merito alle richieste di asilo di persone già presenti nel paese, ma anche dai reinsediamenti.

La popolazione di profughi registrata nella Repubblica islamica dell'Iran, il sesto maggior paese ospitante, è rimasta invariata a 979.400 unità alla fine del 2018. La popolazione di rifugiati in Libano è diminuita leggermente, principalmente a causa della revisione dei dati, della cancellazione e delle partenze per il reinsediamento. Tuttavia, il Libano ha ospitato quasi 1 milione di rifugiati alla fine del 2018 (949.700).

Il Bangladesh ha continuato a ospitare una vasta popolazione di migranti in fuga alla fine del 2018 (906mila) quasi interamente provenienti dal Myanmar. L’Etiopia è il nono paese ospitante e nel 2018 ha registrato un aumento raggiungendo 903.200 rifugiati accolti. Infine il decimo Paese ospitante migranti in fuga è la Giordania, con 715.300 rifugiati alla fine del 2018.

I dati ONU riferiti all’Italia hanno rilevato una popolazione di rifugiati pari a 189mila persone a fine 2018 - pari allo 0,9% del totale di rifugiati sotto il mandato dell’UNHCR nel mondo -, ben al di sotto dei numeri riferiti ai primi dieci paesi di accoglienza al mondo.

I principali paesi di provenienza dei rifugiati nel mondo. Oltre due terzi di chi riceve protezione nel mondo proviene da cinque soli paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia. Inoltre i più recenti dati UNHCR e IOM indicano come la crisi venezuelana abbia determinato un considerevole flusso di nuovi rifugiati: il numero di venezuelani che hanno lasciato il loro paese ha infatti raggiunto i 4 milioni ad oggi, mentre erano circa 695.000 alla fine del 2015.


FOCUS RICHIEDENTI ASILO IN ITALIA

In Italia diminuiscono i richiedenti asilo. Non solo l’Italia non è tra i principali paesi al mondo che ospitano rifugiati, ma il nostro Paese sta anche registrando una diminuzione di richieste di asilo, a causa soprattutto – ma non solo - del considerevole calo degli sbarchi di migranti giunti via mare che ha prodotto una contrazione del numero di richieste di asilo nel nostro paese pari al 59% tra il 2017 e il 2018. Secondo i dati del Ministero dell’Interno lo status di rifugiato è stato concesso negli ultimi due anni mediamente al 7-8% dei richiedenti asilo, in particolare a poco più di 7mila migranti nel 2018, a cui si aggiungono 4mila persone a cui è stata riconosciuta la protezione sussidiaria. Nel 2018 in Italia hanno ottenuto lo status di rifugiato soprattutto le donne (in proporzione del 22%), i minori fino a 13 anni e gli anziani, anch’essi in proporzione di oltre un quinto. I permessi per motivi umanitari – specificità della legislazione italiana non contemplata nelle tipologie della protezione internazionale e che è stata poi sostanzialmente abrogata con il decreto Salvini entrato in vigore il 5 ottobre 2018 – hanno riguardato un quinto degli esiti alle richieste di asilo nel 2018, mentre erano stati concessi in numero maggiore in particolare a un quarto dei richiedenti asilo nel 2017. Nel 2018 non è stata riconosciuta alcuna forma di protezione a oltre 64mila migranti.

In calo i migranti accolti nei centri di accoglienza. Si sta riducendo l’impatto degli sbarchi e delle richieste di asilo sul sistema di accoglienza italiano: se al 31 dicembre del 2017 risultavano presenti 184mila migranti (il dato più elevato degli ultimi anni), a fine maggio di quest’anno le presenze sono scese a 113mila. Il calo delle presenze nelle strutture di accoglienza si è riscontrato già a partire dal 2018.

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