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Infanzia

A Milano un minore su dieci vive in povertà assoluta

8 Luglio Lug 2019 1118 08 luglio 2019
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La Lombardia nell'immaginario collettivo è un territorio ricco, ma qui più che altrove la povertà colpisce soprattutto i bambini. Grazie anche al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che in questa regione sta finanziando progetti per circa 31,5 milioni di euro, «qui sta nascendo un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale, per contrastare le forme di povertà con un metodo nuovo». Il sottosegretario Stefano Buffagni: «in futuro questo modello di approccio, basato su un partenariato pubblico privato, potrà essere esteso e potenziato»

La povertà minorile morde anche in Lombardia. A Milano un minore su dieci vive in condizione di povertà assoluta. Per questo anche qui risulta strategico il ruolo del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La Lombardia è la regione con il più alto numero di progetti finanziati dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, 47 interventi, sostenuti con circa 31,5 milioni di euro, che coinvolgono oltre 230 organizzazioni.

«La povertà ha mille volti e morde anche in Lombardia, che nell'immaginario collettivo rappresenta un territorio ricco e privilegiato. E in effetti lo è. Ma in questa regione, e nella città di Milano sono emersi fenomeni preoccupanti di povertà che coinvolgono soprattutto moltissimi bambini»: così Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, intervenuto oggi a Milano all’evento Milano #Conibambini, promosso da Con i Bambini e Fondazione Cariplo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. «Su questi territori stiamo realizzando un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale, per combattere le povertà con il coinvolgimento dal basso delle comunità, per contrastare le forme di povertà con un metodo nuovo, che non punta solo sulle risorse economiche, ma sulla partecipazione delle persone, delle istituzioni, delle aziende e degli enti non profit. Solo con un'azione comune possiamo sperare di trascinare fuori dalla povertà chi ci vive ed evitare che altri vi scivolino».

Con il bando Prima infanzia (0-6 anni) in Lombardia sono stati finanziati 14 progetti (7 a livello regionale e 7 a livello nazionale), con il bando Adolescenza (11-17 anni) 17 progetti (di cui 9 a livello regionale e 8 nazionali) e con il bando Nuove Generazioni (5-14 anni) sono 16 i progetti selezionati (di cui 6 a livello regionale e 10 a livello nazionale). È ancora in corso la selezione del quarto bando, “Un passo avanti”.

«Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è una storia di successo di cui il nostro Paese può andare orgoglioso» ha spiegato Giorgio Righetti, componente del CdA di Con i Bambini e Direttore di Acri. «Non era affatto scontato che funzionasse, perché si tratta di un’innovativa partnership pubblico-privato sociale, che coinvolge Governo, Fondazioni di origine bancaria e Terzo settore. Particolarmente innovativa è anche la modalità operativa che è stata adottata per la sua implementazione: la gestione del Fondo è stata affidata all’impresa sociale Con I Bambini, interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. Si tratta di un soggetto privato non profit che opera nella massima trasparenza con criteri di efficacia ed efficienza. I risultati si cominciano a vedere: il budget complessivo per il periodo 2016-2021 ammonta a 600 milioni di euro, finora ne sono stati erogati 213, per far partire 272 progetti, che hanno coinvolto oltre 400 mila bambini e ragazzi in tutta Italia».

Un modello che – ha anticipato Stefano Buffagni, presidente del Comitato di Indirizzo Strategico del Fondo e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, concludendo l’incontro di questa mattina - «potrà essere esteso e potenziato»: «Dobbiamo lavorare uniti per garantire ai più piccoli un futuro migliore. Il fondo per il contrasto della povertà educativa minorile agisce con un’operativa esemplare e i risultati finora raggiunti stanno dimostrando nei fatti che si è trattato di un’intuizione giusta e lungimirante. In futuro questo modello di approccio a un tema di rilevanza nazionale, basato su un partenariato pubblico privato, potrà essere esteso e potenziato. Siamo ancora in una fase iniziale: andranno prima studiate le best practice e misurate le performance, ma l’auspicio è che si possa eventualmente migliorare il tiro e poi replicarlo».

Due i progetti presentati nel dettaglio. “Primi Passi”, coordinato dal Comune di Milano, lavora alla creazione di un Polo Sperimentale per la prima infanzia, cominciando dal Municipio 2. L’obiettivo è la modellizzazione di un sistema di governance dei servizi per l’infanzia, quale modello pedagogico e organizzativo-gestionale capace di rispondere ai differenti bisogni del territorio coinvolgendo l’intera comunità educante nei processi di progettazione dei servizi. I destinatari sono circa 800 bambini che frequentano le strutture educative presenti nel municipio, più circa 200 bambini attualmente non iscritti ai servizi educativi e le relative famiglie. Il secondo progetto è #tu6scuola, presentato dal CIAI - Centro Italiano Aiuti all'Infanzia, che propone un modello educativo partecipativo che contribuisce a prevenire e contrastare il fenomeno di dispersione scolastica negli adolescenti nella fascia di età 11 e 14 anni, in sei città, fra cui le lombarde Milano e Rovellasca (CO), con 12 azioni da realizzare nelle scuole dei sei territori. Un sistema verticale e orizzontale di collaborazioni capace di rivolgersi ai ragazzi non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti, consentendo ai diversi territori di diventare “motori” del cambiamento politico-educativo. I destinatari dell’idea progettuale sono 2.000 studenti, 350 insegnanti e 4.000 genitori.

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