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Famiglia

Nel 2017, 3 bambini su 100 nati grazie alla procreazione medicalmente assistita

9 Luglio Lug 2019 1250 09 luglio 2019
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I dati della relazione annuale al Parlamento sull'applicazione della legge 40

Nel 2017 tre bambini su cento sono nati grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assisistita: 13.973 su 458.151 nati vivi nell’anno. I cicli iniziati sono stati 97.888, 78.366 le coppie trattate, quasi 10mila coppie in più rispetto al 2010.

Le percentuali di successo delle tecniche senza donazione di gameti restano sostanzialmente invariate: se si considera come indicatore la percentuale di gravidanze ottenute su cicli iniziati, per le tecniche di I livello si ha un valore del 10,3% (era 10,9% nel 2016), per le tecniche di II e III livello aumenta lievemente la percentuale di gravidanze per ciclo a fresco (da 17,3% nel 2016 a 17,6% nel 2017), aumenta in maniera considerevole per le tecniche da scongelamento di embrioni (da 27,5% a 29,3%) mentre aumenta lievemente per le tecniche da scongelamento di ovociti (da 16,3% a 16,9%). Riguardo alle tecniche a fresco di II e III livello, diminuiscono i parti gemellari e trigemini.

Nel 2017 in Italia sono stati formati in totale 107.435 embrioni, 2.310 in meno del 2016 pari ad un decremento del 2,1%. Degli embrioni formati ne sono stati trasferiti 64.359 (6.699 in meno del 2016), di cui 62.323 con tecniche a fresco (-6.525) e 2.036 dopo scongelamento ovocitario (-174). Gli embrioni crioconservati sono stati 43.076 (+4.3897) con un incremento dell’11,3% sul totale degli embrioni formati e crioconservati.

I dati sono contenuti nella annuale Relazione al Parlamento sulla applicazione della legge 40.

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