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Formazione

Ecco perché partecipare ai laboratori di Fondazione Triulza sui bandi europei

4 Settembre Set 2019 0900 04 settembre 2019
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Torna il laboratorio tecnico-pratico “Fondi Europei: si può fare!” sull'ambito Erasmus. «Il lato pratico, il networking e i docenti professionisti di questo ambito sono i plus di questo percorso» spiegano Eleonora Celano, della Coop Sociale Tantintenti e Francesco Gaeta, consulente freelance, che hanno partecipato a tutti gli appuntamento

Il 17 settembre si terrà il terzo dei cinque appuntamenti teorico-pratici organizzati dalla Fondazione Triulza con il Gruppo Cooperativo CGM nell’ambito del progetto BEEurope, con cui vuole continuare a dare un sostegno concreto all’internazionalizzazione delle organizzazioni del Terzo Settore e dell’Economia Civile, migliorare la loro capacità di accedere ai fondi UE e di partecipare a programmi internazionali d’innovazione sociale. L'obiettivo offrire ai partecipanti “le chiavi di accesso” alle risorse informative e alle tecniche della progettazione e rendicontazione europea, indispensabili per la partecipazione ai bandi a gestione diretta, per la gestione del ciclo di vita del progetto in tutte le sue fasi, per l’impostazione del budget, per il coinvolgimento dei partner.

Tra questi c'è Eleonora Celano, della Coop Sociale Tantintenti, che è iscritta a tutti gli incontri formativi, «è un'occasione che ho colto al volo. Il fatto che ci sia una parte teroica che però è limitata e si lascia più spazio alla concretezza della pratica è fondamentale per poter pensare domani di affrontare queste sfide da soli. Anche il modo in cui è strutturato ogni modulo con la mattinata dedicata alla presentazione e contestualizzazione dello specifico Fondo o Programma Europeo, e poi nel pomeriggio tutti gli aspetti pratici fa capire la complettezza della proposta. «Questo senza contare», conclude «che ci vengono sottoposti test e prove attraverso la documentazione originale che troveremo un domai nell’affrontare un bando europeo».

Francesco Gaeta è invece un consulente freelance, che spiega «il settore dell'europrogettazione è un settore vitale, interessante e in espansione. Soprattutto sul lato che interessa a me che è quello applicato al Terzo settore. Bisogna ricordare che la prossima programmazione prevede un ampliamento delle dotazioni di fondi». Sul perché abbia deciso di investire il suo tempo per frequentare tutti i moduli del laboratorio è puntuale: «Mi serviva un inquaramento su alcuni programmi importanti con un approccio sia teorico che tecnico pratico che a me interessa moltissimo. Che è proprio quello che Fondazione Triulza propone».

Non solo un format però. «Il netoworking poi è fondamentale, un grande valore aggiunto di questi corsi», sottolinea concludendo, «Se dovessi consigliare a qualcuno un motivo per prendere parte a queste lezioni sottolinerei che chi tiene questi corsi sono persone che fanno questo mestiere nella vita. Sono quindi molto concreti e hanno un know how che gli permette di parlano alla luce di un'esperienza concreta».


Il prossimo incontro formativo sarà il 17 settembre
Sarà dedicato al programma ERASMUS. Le iscrizioni sono aperte

La qualità e la pertinenza delle organizzazioni e dei sistemi europei d’istruzione, formazione e assistenza ai giovani saranno incrementate attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente e degli animatori giovanili, e attraverso una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e della formazione e il mondo del lavoro per affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.


I prossimi appuntamenti
15 ottobre - Fami
12 novembre - Life


Per tutte le informazioni:
Alessandra Mambriani, Responsabile marketing Fondazione Triulza, marketing@fondazionetriulza.org – tel. 02 39297777
Per iscriversi: segreteria@ fondazionetriulza.org

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