Africa

Amref: incoraggianti le prime parole di Di Maio, ora ribadire fiducia a ong

6 Settembre Set 2019 1144 06 settembre 2019

Così il Direttore di Amref Health Africa in Italia, Gugliemo Micucci. Il neoministro degli Esteri, nel suo messaggio di saluto alla diplomazia italiana ha dichiarato che l'Africa "non può essere più vista solo come motivo di preoccupazione ma come opportunità per individuare nuovi partner strategici attraverso i quali incrementare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese"

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Così il Direttore di Amref Health Africa in Italia, Gugliemo Micucci. Il neoministro degli Esteri, nel suo messaggio di saluto alla diplomazia italiana ha dichiarato che l'Africa "non può essere più vista solo come motivo di preoccupazione ma come opportunità per individuare nuovi partner strategici attraverso i quali incrementare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese"

"Di buon auspicio le prime dichiarazioni del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio" dichiara il Direttore di Amref Health Africa in Italia, Gugliemo Micucci (nella foto in cover). Il neoministro degli Esteri, nel suo messaggio di saluto alla diplomazia italiana - giovedì 5 settembre - ha dichiarato che l'Africa "non può essere più vista solo come motivo di preoccupazione ma come opportunità per individuare nuovi partner strategici attraverso i quali incrementare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese".

Dall'Etiopia, dove è in missione, Micucci commenta: "Purtroppo negli ultimi anni l'idea dell'Africa, in Italia, è passata da continente povero ma buono a terra di conflitti e invasori. Riformulare il punto di vista delle persone verso l’Africa, aiutare a guardarla da una prospettiva diversa, puntando sul suo potenziale, è un buon punto di partenza". "L'Africa non è ferma, anche se molti restano i punti critici".

Amref – la più grande organizzazione non governativa che si occupa di salute in Africa, dal 1957 - fa notare che le curve dei dati dal 2000 ad oggi parlano di un miglioramento di molti indicatori di malattia e povertà, come la mortalità infantile o la mortalità materna. Un miglioramento che ha un ritmo troppo lento però per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del 2030, e che consegna ancora dati drammatici. Sostenere quel ritmo, quel cammino, senza mai sostituirsi ai veri protagonisti - gli Africani - deve essere lo scopo dei governi, della società civile e delle organizzazioni.

Importante ora tornare a iniettare fiducia nel mondo della cooperazione allo sviluppo e delle ong, visti i duri attacchi degli ultimi anni. Non solo rispettando gli accordi in merito ai fondi pubblici, dato che negli ultimi mesi si è parlato di enormi tagli a riguardo, ma anche continuando un proficuo dialogo con i Paesi africani". "Doveroso" giudica Micucci anche il passaggio sul "rivedere Dublino", che può essere lo "snodo di importanti partite a livello di politica estera e di diritti umani".

Continua Micucci "proprio da qui, dal secondo Paese più popoloso dell'Africa, con grandi potenzialità e fragilità, osserviamo la vitalità di un continente che vuole essere protagonista. Noi Italiani, per vicinanza, non possiamo non cogliere le opportunità e le sue sfide. Sfide che sono dell'Africa e del mondo intero". In conclusione il Direttore presenta un invito al Ministro "a fine ottobre Amref Health Africa in Italia lancerà il suo primo rapporto sull'Africa e saremmo veramente lieti di poterLa invitare. Ovviamente, ulteriore invito che vorremmo porgere al Ministro sarebbe quello di poter visitare i nostri progetti di sviluppo in Africa

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