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Cittadinanzattiva - Ail

Oncoematologia, una Carta per la qualità dei day hospital

16 Settembre Set 2019 1605 16 settembre 2019
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Frutto di un programma pluriennale delle due associazioni che non solo fotografa lo stato dei Day-hospital onco-ematologici, ma punta a strutture che mettano al centro i bisogni dei cittadini. L’obiettivo del tavolo è stato individuare gli standard di qualità che possono contribuire a migliorare l’organizzazione

Una Carta per la qualità dei Day Hospital onco-ematologici (in allegato), frutto di un programma di attività pluriennale realizzato da Cittadinanzattiva con la collaborazione di Ail - Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, con il contributo non condizionato di Roche, volto a fotografare lo stato dei Day Hospital onco-ematologici e, conseguentemente, a proporre azioni migliorative da mettere in atto per venire incontro ai bisogni dei pazienti e dei loro famigliari.

L’area oncologica risulta essere quella che raccoglie il maggior numero di segnalazioni pervenute ogni anno a Cittadinanzattiva. Di queste, le principali relative ai Day Hospital riguardano il percorso e i tempi delle terapie, e in particolare l’organizzazione dei servizi sanitari non razionali o disfunzionali e molto difformi sul territorio, la difficoltà ad accedere tempestivamente alle terapie farmacologiche, la discontinuità assistenziale tra ospedale e territorio e nella mobilità interregionale, e la mancanza di umanizzazione delle cure.

Il programma avviato da Cittadinanzattiva e Ail si è articolato in due fasi: una prima fase dedicata alla messa a punto e realizzazione di un monitoraggio civico dei DH onco-ematologici, e una seconda fase riservata all’ideazione di una Carta della qualità dei DH onco-ematologici.

Il monitoraggio, realizzato in 46 Day Hospital su tutto il territorio nazionale, ha analizzato in particolare: il rispetto del tempo del paziente, poiché siamo convinti che la qualità dell’offerta passi anche attraverso la capacità di organizzare servizi efficienti in grado di salvaguardare il tempo dei pazienti, riconoscerne il valore e consentire una vita fatta anche di famiglia e tempo libero. Il monitoraggio ha indagato inoltre la capacità di presa in carico del paziente, il grado di semplificazione dei percorsi, la capacità di soddisfare i bisogni di continuità assistenziale e molti altri aspetti legati alla qualità di vita dei pazienti.

A conclusione del monitoraggio e dell’analisi dei dati relativi, sono stati quindi individuati quegli aspetti del percorso che necessitano prioritariamente di interventi organizzativi e strutturali per rispondere in modo ottimale alle esigenze dei pazienti, su cui si è successivamente lavorato grazie alla creazione di un tavolo multi-stakeholder.

L’obiettivo del tavolo è stato individuare gli standard di qualità che possono contribuire a migliorare l’organizzazione dei Day Hospital onco-ematologici, condividendo idee, buone pratiche già in essere, esperienze e bisogni di tutti gli attori coinvolti. Da tutto ciò è poi nata la Carta della qualità dei Day Hospital onco-ematologici, con l’auspicio che venga adottata dal maggior numero di strutture. A tal fine saranno realizzati nei prossimi mesi eventi regionali nel Lazio, in Campania, Sicilia e Lombardia.

«L’implementazione della Carta rappresenta, dal nostro punto di vista, un processo indispensabile di crescita con un duplice risvolto positivo», ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. «Da una parte favorisce un processo di autovalutazione delle strutture e dall’altra mostra un modello a cui le strutture dovrebbero tendere per rispondere ai bisogni dei pazienti».

«Ail da 50 anni opera su tutto il territorio nazionale al fianco dei malati ematologici, per migliorarne la qualità di vita e sostenerli nel complesso e spesso lungo percorso di cura», ha affermato il professor Sergio Amadori, presidente nazionale Ail. «Anche per questo è stato così rilevante per la nostra Associazione collaborare alla Carta per la qualità dei Day Hospital onco-ematologici, che ha l’importante obiettivo di migliorare l’organizzazione dei DH e quindi la qualità di vita dei pazienti. Siamo convinti che la Carta verrà adottata e implementata dai DH onco-ematologici italiani, anche grazie all’insostituibile lavoro dei volontari di Cittadinanzattiva e dei nostri 20mila volontari Ail»

In apertura image by Bruno Glätsch from Pixabay

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