Following Life Backstage 4
WeWorld

La cooperazione internazionale si racconta in "Following Life"

4 Ottobre Ott 2019 1535 04 ottobre 2019
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Il Terzo Segreto di Satira continua la collaborazione con la ong e per la seconda stagione dei webdoc racconta le storie dei volontari impegnati nell’intervento umanitario post uragani in Mozambico. Protagonisti tre Eu Aid Volunteers e il dietro le quinte delle loro attività nel Paese africano. Dopo l’anteprima milanese in occasione della Giornata delal Menoria e dell'Accoglienza il video sarà online dal 17 ottobre

La webdoc di WeWorld onlus sarà online dal 17 ottobre, ma in occasione della Giornata internazionale della Memoria e dell’Accoglienza, il 3 ottobre, è stato possibile avere un assaggio della seconda stagione di "Following Life: Il Terzo Segreto di Satira on the road", le storie dal campo dei volontari impegnai nell’intervento umanitario post-uragani in Mozambico. A realizzare la serie il collettivo satirico che racconta in diretta la vita e il dietro le quinte degli Eu Aid Volunteers (il progetto europeo promosso dalla Direzione generale per le operazioni di protezione civile e aiuto umanitaria della commissione – Echo). Tre dei cinque videomakers milanesi, Pietro Belfiore, Andrea Mazzarella e Davide Bonacina, con Martina Rosa, documentarista e fotografa e con Marco Ripoldi, attore (protagonista inoltre con Martina De Santis del reading che ha preceduto l’anteprima) sono partiti per il Mozambico.

Marco Ripoldi e Martina De Santis

Al Cinemino di Milano grazie al reading che ha presentato una serie di testi che hanno aiutato a riflettere sul diritto al movimento e al viaggio e sottolineato che la solidarietà non solo non è mai un reato, ma è anche un diritto e la posizione più umana da assumere dal momento che la terra è di tutti.
Prima di lasciare spazio alla webdoc sono intervenuti il consigliere regionale Dario Violi che, avendo studiato cooperazione internazionale ha rimarcato l’importanza del far vedere il lavoro che c’è dietro agli interventi umanitari e la responsabile programmi internazionale di WeWorld Stefania Piccinelli che nel ricordare che il lavoro dei cooperanti è una professione «per vocazione», ha descritto la situazione del Mozambico tra i Paesi più poveri, colpito la scorsa primavera da ben due cicloni «ancora oggi 500mila persone sono in case pericolanti e 80mila ancora in campi d’emergenza».
WeWorld opera nel Paese africano da una ventina di anni e in questo progetto vede il supporto degli Eu Aid Volunteers «sono un supporto preziosissimo, sono persone che hanno studiato per fare quello che fanno e rimangano nei progetti per sei, dodici mesi», ha spiegato Piccinelli. L’ong collabora con il programma europeo di volontariato internazionale e infatti, i volontari protagonisti del webdoc (qui sotto il trailer) sono Joao (portoghese), Ilias (marocchino-belga) e Ilaria (italo-argentina). I tre giovani volontari sono stati stati filmati non soltanto durante le loro attività sul campo, ma anche nei momenti di vita quotidiana, per capire meglio e senza preconcetti, l’esperienza che hanno vissuto e stanno vivendo.


Dopo la proiezione del video con Francesca Senette, testimonial di WeWorld da 13 anni, sul palco sono saliti Davide Bonacina, Martina Rosa e Marco Ripoldi che hanno raccontato come l’esperienza dei webdoc girati (i primi in Nicaragua e Libano) sono «un diverso modo di vedere i Paesi e dopo la prima stagione questa volta, abbiamo voluto lasciare la parola agli stessi volontari» ha detto Bonacina che ha sottolineato come sia «Difficile fare umorismo, ma il nostro obiettivo è quello di rendere più leggero quello che ci troviamo davanti agli occhi». E la leggerezza è il tratto distintivo del video. Una leggerezza che non nasconde le difficoltà dell’opera dei volontari impegnati nell’intervento post emergenza: dalla costruzione delle latrine alla distribuzione delle sementi dopo che i cicloni hanno distrutto tutti i raccolti nelle aree di Chimoio e nella zona di Beira. Un lavoro prezioso quello dei volontari che non è solo azione sul campo, ma anche organizzazione e lavoro di coordinamento.


In apertura nell'immagine del backstage di Following Life Joa, uno dei tre Eu Aid volunteers

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