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Fondazione Sacra Famiglia

Housing sociale in provincia di Varese, al via i lavori

10 Ottobre Ott 2019 1133 10 ottobre 2019
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Tre comuni coinvolti e intere aree riqualificate per dare alloggio a oltre 150 persone fragili e realizzare servizi di sopporto per altre 750. Un grande progetto che coinvolge Varese (quartiere di Casbeno), Cocquio Trevisago e Castronno

Iniziano i lavori per la realizzazione di un grande progetto di housing sociale destinato al sostegno e alla cura di giovani con autismo, donne vittime di violenza, anziani fragili e famiglie con figli disabili, per un totale di quasi 1000 persone fragili che potranno trovare, oltre a una casa, anche servizi sociali e percorsi di accompagnamento verso l’autonomia. Ad annunciarlo Fondazione Sacra Famiglia.

Il piano coinvolge tre comuni della provincia di Varese che diventeranno veri e propri “borghi” sociali: infatti, nel quartiere Casbeno a Varese, a Cocquio Trevisago e Castronno saranno realizzati, nei prossimi mesi, una serie di interventi di riqualifica e ristrutturazione di aree e immobili per dare alloggio a più di 150 persone e servizi di supporto ad altre 750. Un programma di rigenerazione urbana promosso da Sacra Famiglia in collaborazione con altre realtà non profit del territorio come Cooperativa San Luigi, Fondazione Felicita Morandi e Fondazione Aletti Beccalli Mosca.

«Vogliamo creare luoghi di vita dove le persone con storie, percorsi e bisogni diversi possano trovare le condizioni e le opportunità per “fare casa”, uscendo dall’isolamento», dichiara il presidente di Fondazione Sacra Famiglia don Marco Bove. «Si tratta di una grande iniziativa a favore del territorio varesino, nella quale attori pubblici e del privato sociale lavoreranno in sinergia per dare risposta a bisogni concreti. In questo senso ci auguriamo che anche Fondazione Cariplo, da sempre molto sensibile a progetti di questo genere, possa valutare positivamente anche il nostro, che nasce proprio con l’obiettivo di “creare reti per l'abitare generativo”, in un'ottica di collaborazione con le comunità locali».

In particolare a Varese, quartiere Casbeno sorgerà il borgo “Bambini e autismo”. La riqualifica di circa 2000 metri quadri porterà alla costruzione di 13 appartamenti per genitori di ragazzi con autismo che potranno soggiornarvi per brevi periodi ed essere seguiti dagli operatori di Sacra Famiglia, per mamme con bimbi piccoli e donne vittime di violenza e per famiglie con altre fragilità. Non solo, il progetto prevede anche la costruzione di spazi polifunzionali aperti alla comunità locale, un “ostello solidale” con circa dieci posti, servizi psico-educativi per minori e ambulatori di neuropsichiatria già presenti in questo polo.

A Cocquio Trevisago: sorgerà il borgo “Durante e dopo di noi”. L'intervento prevede la ristrutturazione di una villa adiacente alla sede di Fondazione Sacra Famiglia, che si trova in parziale stato di abbandono. Verrà costruito un nuovo polo per anziani, per genitori anziani con figli disabili e per persone fragili: in totale saranno 10 gli alloggi che verranno realizzati. Nel nuovo borgo abiteranno anche alcune famiglie solidali che daranno supporto ai vicini di casa e persone inviate dalla rete dei servizi sociali e territoriali.

Il terzo intervento è a Castronno che diventerà il borgo “Silver ageing”. Nel borgo sono già presenti due realtà di accoglienza residenziale - Villa Mosca e Villa Magnolia, di proprietà della Fondazione Aletti Beccalli Mosca e gestite da Sacra Famiglia - per persone anziane che richiedano assistenza da parte di personale specializzato, per un totale di 32 alloggi. Il borgo ospita inoltre l’ambulatorio di un medico di medicina generale, una palestra aperta al territorio, una cappella, una foresteria e spazi comuni. L'intervento è volto a inserire il borgo di Castronno in una rete più ampia che possa favorire l’invecchiamento dei residenti in un contesto sociale aperto e stimolante e favorire un’attività di volontariato in sinergia con altre realtà del territorio.

La provincia di Varese è caratterizzata da dispersione abitativa e da frammentazione sociale dovuta allo sfilacciamento delle reti di supporto familiare. Ciò fa crescere fenomeni di solitudine e impoverisce le opportunità per creare relazioni che sostengano le persone fragili.
In questo territorio di riferimento il 23,3% della popolazione ha più di 65 anni; il 48,7% delle famiglie composte da una sola persona è rappresentato da anziani di 65 anni e più, di cui il 20,7% ha fra i 75 e gli 84 anni e l'11,1% più di 85 anni. I nuclei familiari monogenitore sono 35.760.

Il progetto di Sacra Famiglia si propone di dare supporto anche a famiglie con figli disabili e donne vittime di violenza.

In Lombardia nel 2017 i centri antiviolenza hanno inserito nel sistema O.R.A. (Sistema Informativo dell’Osservatorio Regionale Antiviolenza) 5.892 donne entrate in contatto almeno una volta con un centro antiviolenza territoriale, a cui si aggiungono i 288 accessi al Pronto Soccorso per violenza sessuale della Clinica Mangiagalli. In quasi i due terzi dei casi (il 64,1%) di violenza domestica registrati in O.R.A., l’autore dei maltrattamenti è il coniuge-convivente o fidanzato, o l’ex partner (27%). Dei 567 percorsi di uscita dalla violenza domestica conclusi nel 2017, una larga parte evidenzia esiti positivi: nel 67,2% dei casi la conclusione coincide con l’allontanamento dal maltrattante, nel 61,7% la donna che ha concluso il percorso è economicamente autonoma e nel 54,1% lo è anche dal punto di vista abitativo.

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