Foto Servizio Civile Fondazione Don Gnocchi
Bando nazionale

Servizio civile: le domande doppiano i posti disponibili

18 Ottobre Ott 2019 1039 18 ottobre 2019
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Le richieste dei ragazzi ( 85.552) sono però in calo. Intanto dal Governo non è arrivata alcuna rassicurazione rispetto ai nuovi fondi

Si sono chiuse ieri le selezioni per il bando nazionale del servizio civile universale. In “palio”, dopo il taglio dei fondi deciso dal Governo, c’erano 39.646 posti finanziati. A fronte di questa capienza, informa l’ufficio nazionale, le domande presentate dai giovani fra i 18 e i 28 anni sono state 85.552. Oltre il doppio dei posti disponibili.

Il doppio dei posti disponibili, è vero, ma anche un numero sensibilmente inferiore alle domande presentare l’anno scorso, quando le richieste da parte dei ragazzi avevo superato quota 100mila.

Ieri nel frattempo a Roma si è riunita la Consulta nazionale. Fitto l’ordine del giorno. I componenti della Consulta sono stati infatti chiamati a discutere della Programmazione del servizio civile universale (Piano triennale e Piano annuale), dei tempi e delle modalità della Programmazione 2020 e delle sulle risorse: SCU 2019 e programmazione finanziaria 2020-2022. Ed è proprio con riferimento ai finanziamenti per il Servizio Civile che Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale Servizio Civile torna sulla necessità di riaprire il confronto politico tra enti e Governo, «il Forum Nazionale Servizio Civile ribadisce in Consulta Nazionale l’importanza che gli investimenti per il servizio civile vadano nella duplice direzione di aumentare, da un lato, il numero di giovani a cui offrire questa opportunità e, dall’altro, di assicurare la qualità dell’esperienza e dell’accoglienza che gli enti garantiscono ai giovani». E ancora: «Ad oggi nulla è stato detto in merito alle nuove risorse che lo Stato intende destinare allo sviluppo del servizio civile, in particolare per l’attuazione del Piano Triennale, dei programmi di intervento e dei progetti sui quali si giocherà l’efficacia dell’intera riforma e il rapporto di fiducia con i volontari».


In foto: una volontaria impegnata in un progetto con la Don Gnocchi

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