Migranti

Comunità di Sant'Egidio, i 39 morti di stenti in un camion obblighino a misure urgenti l'Europa

23 Ottobre Ott 2019 1745 23 ottobre 2019

La scoperta, in Gran Bretagna, di 39 persone, tra cui un adolescente, morte di fame in un camion, muove un appello alle istituzioni e ai Paesi europei perché prendano al più presto misure capaci di arginare il triste conteggio delle morti nei viaggi della speranza

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La scoperta, in Gran Bretagna, di 39 persone, tra cui un adolescente, morte di fame in un camion, muove un appello alle istituzioni e ai Paesi europei perché prendano al più presto misure capaci di arginare il triste conteggio delle morti nei viaggi della speranza

La scoperta, in Gran Bretagna, di 39 persone, tra cui un adolescente, morte di stenti in un camion, muove a grande commozione. Anche se al momento non si conosce ancora la nazionalità delle vittime, tutto fa pensare a una nuova tragedia dell’immigrazione, inaccettabile per l’Europa dei diritti umani.

La Comunità di Sant’Egidio lancia un appello alle istituzioni e ai Paesi europei perché prendano al più presto misure capaci di arginare il triste conteggio delle morti nei viaggi della speranza, in questo caso via terra, probabilmente attraverso la rotta balcanica, oppure nel mare Mediterraneo, come è accaduto nuovamente, pochi giorni fa, davanti alle coste di Lampedusa.

Alcuni provvedimenti possono e devono essere presi con urgenza.

Il primo riguarda la riapertura di ingressi regolari per motivi di lavoro, data anche la forte domanda esistente di manodopera in diversi settori dell’economia europea e nei servizi alle persone, a partire dai Paesi più afflitti dal calo demografico.

In secondo luogo, per chi fugge dalle guerre, occorre incentivare i corridoi umanitari, secondo il modello felicemente sperimentato, dal febbraio 2016, da Sant’Egidio insieme alle Chiese Protestanti e alla Cei, ma anche riprendere in considerazione i ricollocamenti all’interno dell’Europa. Infine riteniamo necessario puntare su una consistente e rinnovata cooperazione con i Paesi di origine dell’immigrazione, per offrire ai giovani un futuro là dove vivono, senza più tentati offrire il loro destino ai trafficanti di uomini.

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