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Social innovation

Il Social Housing è ormai una vera politica abitativa

15 Novembre Nov 2019 1220 15 novembre 2019
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Al cuore di Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana, quest’anno c’è stato l’housing sociale. Per questo sono stati valorizzati i protagonisti italiani dell’abitare sociale: cooperative di abitanti, cassa depositi e prestiti, società di gestione del risparmio che localmente gestiscono le risorse del Fondo investimenti per l’abitare. Il tutto con la regia di Legacoop Abitanti

Uno dei messaggi che risuona in questi giorni nel capoluogo piemontese – sede dal 12 al 15 novembre 2019 alla Nuvola Lavazza della quattro giorni di Urbanpromo Progetti per il Paese e Urbanpromo Social Housing, organizzati dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit –è che in Italia, dopo anni di sperimentazioni in ambito sociale, finanziario, architettonico, tecnologico e gestionale, il social housing nelle sue diverse forma ha raggiunto una propria marcata identità all’interno delle politiche abitative. Tanto da meritarsi, all’interno della programmazione dell’evento, un seminario dedicato (“Social Housing: progetti sociali che creano nuovi tessuti) moderato e organizzato da Rossana Zaccaria, presidente di Legacoop Abitanti che ha presentato un campione delle inziative che vengono realizzate in Italia.

La Nuvola Lavazza

Casi e sperimentazioni importanti come i progetti di DAR=CASA Società Cooperativa” a Milano. Il primo è “Ospitalità Solidale”, promosso dal Comune di Milano e realizzato con ARCI Milano e Comunità Progetto, un progetto di recupero di alloggi sottosoglia in due quartieri ERP da destinare a giovani lavoratori precari o studenti. I giovani in cambio di un alloggio ad affitto calmierato si impegnano a realizzare in quartiere attività sociali (pranzi solidali, corsi di italiano, doposcuola), svolti in spazi ad uso diverso ristrutturati e animati grazie al progetto. Il secondo è il “Foyer di Via Cenni”, progettato in collaborazione con FHS, una proposta per chi cerca una casa in condivisione a costi accessibili e vuole sperimentarsi in un percorso di scambio e coabitazione. Prevede 27 posti letto in cinque appartamenti, vicini ma indipendenti, e la presenza di diversi spazi comuni siti nel progetto “Cenni di Cambiamento”. I giovani abitanti sono coinvolti in momenti laboratoriali per prendere decisioni condivise in merito ai temi di convivenza, uso degli spazi e aspetti di gestione del progetto.

Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR ha presentato invece il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA) che opera attraverso un Sistema Integrato di Fondi (SIF): 30 fondi immobiliari locali, gestiti da 9 SGR, che hanno come investitore di riferimento il FIA (con quote comprese tra il 40 e l’80% del capitale totale) e come co-investitori gli stakeholders del territorio, in primis le fondazioni locali di origine bancaria, ma anche Regioni, Province, Comuni, cooperative di abitazione e sviluppatori privati.

Le risorse complessivamente mobilitate dal SIF sono pari a circa 3 miliardi di euro (moltiplicatore 3X rispetto all’investimento di CDP), grazie alle quali il SIF può essere considerato – a livello mondiale – il terzo intervento per dimensioni attivo nell’ambito dell’impact investing. L’offerta del SIF traguarda a regime (anno di completamento il 2020) circa 20.000 alloggi sociali oltre a posti letto in residenze temporanee e studentesche distribuiti su tutto il territorio nazionale. Ad oggi sono circa 200 gli interventi realizzati o in corso di realizzazione.

Il programma di Social Housing promuove, in particolare, tre distinte tipologie di interventi:

  1. I nuovi quartieri di social housing nelle città che offrono alloggi prevalentemente in affitto ma anche in vendita convenzionata alle giovani coppie, alle famiglie numerose o monoparentali, agli immigrati regolari; tra gli esempi più rilevanti, oltre al noto Cenni di Cambiamento, Borgo Figino e Cascina Merlata a Milano, Vivo al Venti, Cascina Fossata e Nuova Falchera a Torino, le Sette Porte a Bologna, le Piagge a Firenze, Padova via del Commissario, le Corti di Medoro a Ferrara, le Corti Perugine a Perugia, Quartiere Stadio a Lecce, Parco Gentile a Bari, Housing Città dei Sassi a Matera.
  2. L’edilizia universitaria e temporanea, che offre posti letto e servizi agli studenti fuori sede e a coloro che sono costretti ad affrontare un’esigenza abitativa improvvisa o limitata nel tempo; tra gli interventi più rilevanti: Ivrea24 e Campus Sanpaolo a Torino, Campus Certosa e Campus Monneret a Milano, Campus Santa Marta a Venezia, l’ostello We_Bologna a Bologna.
  3. Le strutture socio-sanitarie e le residenze protette per gli anziani autosufficienti e non, tra cui Villa Fastiggi a Pesaro e Civitas Vitae Marche, sulla base di un modello innovativo che vede la longevità come risorsa di comunità.

Tornando in territorio lombardo, Investire SGR è un primario operatore indipendente del risparmio gestito, specializzato nella valorizzazione di portafogli immobiliari in differenti settori di mercato. Con un patrimonio in gestione di oltre 7 miliardi di Euro, costituisce il punto di riferimento per investitori istituzionali ed operatori professionali, in particolare nel campo del Social Housing essendone il principale operatore a livello nazionale. Nella regione Lombardia, InvestiRe, opera attraverso il FIL (Fondo Immobiliare di Lombardia), un fondo riservato a investitori qualificati destinato a investimenti sul mercato abitativo.

La vocazione del fondo, come ha raccontato Paolo Boleso, fund coordinator, è quella di realizzare interventi abitativi di “Housing sociale”, definito come insieme di alloggi e servizi, di azioni e strumenti rivolti a coloro che non riescono a soddisfare sul mercato il proprio bisogno abitativo. Alcuni interventi completati e attualmente in corso meglio rappresentano l’impegno del Fondo e di InvestiRe verso i giovani e gli studenti e importanti città della Lombardia:

  • La realizzazione di un nuovo studentato nella “zona Bicocca”, quartiere dove ha sede l’omonima università. Con un bacino di utenza di più di 30.000 studenti, si può considerare una delle principali università della Lombardia. L’edificio di progetto, edificato su un’area di circa 1.080 mq, è formato da un unico corpo di fabbrica, una torre, nel cui nucleo centrale sono stati collocati i due corpi scala e gli ascensori. Gli alloggi e le camere, distribuiti perimetralmente ad essi, accolgono circa 450 posti letto.
  • Campus Monneret, una nuova residenza studentesca, risultato della ristrutturazione di un pensionato per studenti e lavoratori storicamente di proprietà di Fondazione Cariplo. Il progetto è stato promosso da Fondazione Housing Sociale e sviluppato in stretta collaborazione con InvestirR SGR e con il Comune di Milano, con il quale è stata sottoscritta una convenzione L’edificio offre 137 appartamenti e 268 posti letto per soggiornare a prezzi calmierati a Milano. L’intervento è dedicato a studenti, docenti, lavoratori fuori sede che cercano una sistemazione temporanea per brevi o lunghi periodi in città.
  • CasaCrema+ a Crema, un progetto residenziale e sociale promosso da InvestiRe in collaborazione con la Fondazione Housing Sociale. L’intervento, collocato in un’area di espansione residenziale della città, località Sabbioni, intende sia offrire appartamenti a prezzo contenuto a coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul libero mercato, sia diffondere la cultura dell’abitare sostenibile e della solidarietà. L’intervento, interamente di classe energetica A, consiste in 90 unità abitative e 93 posti auto, e comprende anche la realizzazione di un asilo a servizio della comunità
  • Opifici22 a Cremona : L’area, con una superficie di 4.866 mq, si colloca a nord del centro della città ed è delimitata da via della Vecchia Dogana a nord e da percorsi pedonali interni al PRU a est, a ovest e a sud. Il progetto di Social Housing ha visto la realizzazione di 101 unità abitative con i relativi posti auto ed ha ottenuto la classe energetica Cened A. L’intervento, iniziato nel dicembre 2011 e concluso nell’aprile 2014, è stato su scala di blocco urbano ed ha permesso la rigenerazione di un intero isolato della città.

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