OC5A0924
Maugeri

Una giornata per ricordare il fondatore: Il Maugeri Day

25 Novembre Nov 2019 1102 25 novembre 2019
  • ...

Martedì 26 novembre la Fondazione Salvatore Maugeri ricorda lo scienziato che le dette vita. In programma un convegno sul paziente fragile con clinici, ricercatori e associazioni. Negli Istituti Maugeri di tutta Italia, volontari informeranno il pubblico sul nuovo ruolo dell’ente nel finanziamento alla ricerca con la campagna “Meno fragili insieme”

Una giornata per ricordare Salvatore Maugeri e per spiegare a pazienti, famigliari e cittadini, il nuovo ruolo di sostegno alla ricerca medica e di promozione della cultura e dell’associazionismo svolto oggi dalla Fondazione che porta il suo nome.
Il 26 novembre, al centro congressi di Pavia (via S. Maugeri, 10), si tornerà infatti a celebrare il Maugeri Day, la giornata dedicata alla memoria dell’iniziatore, nel 1965, della Fondazione Clinica del Lavoro, e che ha preso il suo nome dopo la sua scomparsa nel 1985.

Una giornata imperniata su un convegno medico dedicato alla fragilità, l’area di interesse scientifico sui cui Fondazione Salvatore Maugeri vuol orientare le proprie politiche di supporto alla ricerca.
I lavori del convegno, intitolato Il Paziente esperto: una risorsa per il percorso di cura e la ricerca? saranno aperti, alle ore 10,15, da un saluto del presidente, Gualtiero Brugger, e dall’introduzione del direttore dei Programmi scientifici, Antonio Spanevello, cui seguirà un intervento della vicepresidente, Chiara Maugeri, nipote del fondatore, su Continuità tra presente e futuro di Fondazione Salvatore Maugeri.

Fra i vari contributi, anche la lectio magistralis dello pneumologo catalano Joan Escarrabill (nella foto) del Hospital Clinic de Barcelona, direttore delle cure croniche di quel nosocomio, su Che cosa significa la partecipazione del paziente?. Si tratta di un clinico e di un ospedale che vantano alcune buone pratiche sul ruolo attivo degli ammalati.
I pazienti, alcuni dei quali rappresentanti di associazioni, saranno protagonisti di una tavola rotonda, sul tema Le associazioni dei pazienti: diritti e doveri del paziente e del suo caregiver, moderata dal direttore scientifico dell’Ics Maugeri Spa, Mario Melazzini.
Si tratta di Simona Barbaglia, dell’Associazione Respiriamo assieme, Giovanni Maraschi, cardiopatico, Marco Rasconi presidente Unione Italiana Lotta alla distrofia muscolare -Uildm, e Gabriella Reina, paziente diabetica.

Il convegno, valido ai fini formativi Ecm per varie specializzazioni mediche e infermieristiche, sarà seguito in streaming anche negli altri 17 istituti Maugeri presenti in sei regioni italiane e da chi, interessato al tema, vorrà farlo collegandosi a YouTube.
Nella stessa giornata e in quelle successive, negli Istituti di Pavia, Montescano (Pv), Veruno (No), Milano, Sciacca (Ag) e Telese (Bn), i volontari di Fsm incontreranno pazienti e familiari ma anche i visitatori, informando sulle attività e proponendo donazioni per il progetto Il seme della ricerca a favore del paziente fragile, a fronte delle quali saranno offerti semi di magnolia, la pianta simbolo della Fondazione, contenuta nel logo, e presente negli Istituti Maugeri d’Italia. Una campagna di raccolta fondi col messaggio “Meno fragili insieme”, che Fsm proseguirà anche nel 2020.

«Mio nonno concepiva questo ritrovarsi come un momento di incontro e confronto sull’impegno, sul senso profondo di fare clinica e ricerca», dice oggi la vicepresidente Chiara Maugeri (nella foto), «riprendere, oggi, questa tradizione, significa riflettere sull’impegno verso una nuova cultura medica, volta a riconoscere la condizione di fragilità come aggravante delle patologie croniche, con l’obiettivo, davvero sfidante, di definirne i modelli di prevenzione e presa in carico più appropriati».

Prima dell’inizio dei lavori, alle ore 9,30, nella cappella dell’Irccs Maugeri Pavia, sarà celebrata una messa in suffragio di Salvatore Maugeri e di suo figlio, l’avvocato Aldo Maugeri, scomparso prematuramente nel 2014.


Chi è stato Salvatore Maugeri, cos’è la Fondazione Maugeri oggi

Nato ad Acicatena (Ct) nel 1905, laureatosi in Medicina a Parma, specializzato a Messina, intraprese la carriera universitaria a Nord, scegliendo la pionieristica disciplina della Medicina del lavoro, di cui divenne presto cattedratico e scienziato apprezzato. Dopo Milano e Padova, Maugeri si fermò all’Università di Pavia dove, nel 1965, ebbe l’intuizione di creare un ente non profit, una fondazione, per fare ricerca e assistenza con un dinamismo maggiore. Il progetto incontrò il favore di alcuni imprenditori illuminati che lo finanziarono. Nacque così la Fondazione Clinica del Lavoro che ben presto esorbitò i confini dell’ateneo: la sua clinica, alla fine degli anni ‘60, ebbe il riconoscimento ministeriale di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico – Irccs. In quegli anni, Maugeri capì che, oltre a curare i fragili del suo tempo, ossia i lavoratori esposti all’inquinamento delle fabbriche, c’era poi da ridare loro una nuova autonomia, riabilitandoli. La Medicina riabilitativa praticata dalla sua Fondazione si ampliò presto alle aree neurologiche, cardiologiche e pneumologiche. Gli istituti arrivarono a essere 22, specialmente in Lombardia, ma crescendo anche al Sud con 3.600 addetti, di cui oltre 600 medici.

Alla sua morte, la Fondazione prese il suo nome. Nel 2016, a seguito di una ristrutturazione aziendale, Fsm conferì i 18 ospedali alla neocostituita Istituti Clinici Scientifici Maugeri Spa Società Benefit, di cui mantiene oggi il 66% del capitale sociale, dedicandosi al finanziamento della ricerca scientifica sul paziente fragile e al sostegno dell’associazionismo sanitario.

Contenuti correlati