Heart 3042975 1920
Solidarietà

#GivingTuesday il movimento della generosità conquista il mondo

10 Dicembre Dic 2019 1127 10 dicembre 2019
  • ...

La Ceo Asha Curran - tra i fondatori dell'evento - racconta la genesi di un'iniziativa nata per «incoraggiare le persone a donare» e che oggi, dagli Usa dove è nata è presente in oltre 60 Nazioni, tra cui l'Italia. A importare il "martedì del dono" nel 2017 Aifr - Associazione italiana di Fundraising. In tre anni la crescita è stata esponenziale e, spiega il presidente, Marco Cecchini: «Con la terza edizione italiana il movimento è cresciuto sia in awarness sia in iniziative»

Martedì 3 dicembre in oltre 60 nazioni, compresa l’Italia, si è celebrato il #GivingTuesday, la giornata del dono che nel nostro Paese è giunto alla sua terza edizione. Il portale givingtuesday.it resterà attivo fino al 6 gennaio. Un movimento globale che ha preso il via nel 2012 negli Stati Uniti con l’obiettivo, come spiega Asha Curran, Ceo di #GivingTuesday, « di creare un giorno che incoraggiasse le persone ad essere generose in qualsiasi modo fosse più significativo per loro. Siano fondi, atti di gentilezza o atti in difesa di importanti cause. Ci sono molti modi per donare! Era anche un modo per celebrare l’importanza del dono che non sia la grande filantropia. Tutte le persone hanno l’abilità di creare impatto all’interno delle loro comunità e nella vita degli altri con piccole azioni, e GivingTuesday è la celebrazione di questo».

Asha Curran - Ceo #GivingTuesday

L’appuntamento con la giornata del dono è esattamente il martedì successivo al Black Friday, ma continua Curran «non è mai stato intenzionale essere in opposizione con qualcosa, incluso il Black Friday. Funziona bene come concetto sull’onda del Black Friday e Ciber Monday, in parte come un tentativo di mettere l’economia non profit davanti e al centro in importanza rispetto al settore del reatail. Ma la cosa interessante» sottolinea «è che col passare degli anni, ha sempre meno a che fare con il Black Friday. #Givingtuesday è un movimento in molti Paesi in cui il Black Friday non ha una partecipazione molto diffusa, se non del tutto assente».

Nato sette anni fa negli Usa, quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 60 nazioni con un movimento ufficiale del GivingTuesday «In otto anni è una cosa straordinaria» chiosa la Ceo che ritiene la ragione di questo successo sia il fatto che «la generosità è un valore universale dell’umanità. Non c’è posto nel mondo dove le persone non sentano il potere delle persone che si uniscono per il buono. E in questo particolare tempo, in cui succedono tante cose che creano divisioni, violenza e terrore, questo tipo di momento è significativo e urgente più che mai. Necessitiamo di più movimenti che aiutino a colmare le divisioni tra le persone e che ci ricordino che ci siamo dentro tutti quanti insieme».

L’iniziativa è arrivata in Italia nel 2017 grazie a Aifr – Associazione italiana di Fundraising. A spiegare la ragione di questa scelta il presidente di Aifr Marco Cecchini (nella foto): «Uno degli obiettivi di Aifr è quello di promuovere la filantropia e fin da subito ci siamo riconosciuti nei valori del GivingTuesday. Crediamo che sia un modo per valorizzare tutto l’impegno e la professionalità che l’Italia del Terzo settore, investe nei progetti solidali. Il ruolo di Aifr è quello di essere un facilitatore avvicinando e incoraggiando le realtà ma ci tengo a sottolineare che il GivingTuesday è un movimento che nasce dal basso e tutti attraverso le proprie azioni sono organizzatori, coordinatori e promotori dell’iniziativa». Per Cecchini è importante che l’Italia partecipi a questo movimento globale in quanto il nostro Paese «ha sempre dimostrato la sua grande solidarietà verso cause importanti e credo fortemente che il GivingTuesday sia un modo anche per collegarsi a livello internazionale, ispirare le altre nazioni attraverso le attività che si realizzano nel settore del non profit in Italia e allo stesso tempo prendere spunto dalle campagne del resto del mondo. GivingTuesday», insiste Cecchini «rappresenta una grande opportunità per l’interscambio di conoscenze e competenze sia interne al Paese sia internazionali. La Giornata mondiale del Dono in più dà la possibilità di diffondere ulteriormente e con nuove modalità la cultura del dono promuovendo soprattutto la compartecipazione attiva a tutti i livelli, tra individui, aziende, associazioni e media».

Tornando a livello globale, è interessante notare la relazione che si è creata tra il #GivingTuesday e la promozione della filantropia di cui risulta essere un elemento innovativo, ma è anche un momento di movimentazione civile. Per Asha Curran del resto il GivingTuesday «è nel suo cuore un movimento sulla partecipazione civica. Riguarda quanto è importante che ogni cittadino si impegni attivamente nella sua comunità. Le comunità generose sono semplicemente più sane, più resilienti e molto altro ancora. Molti Paesi» rivela, «stanno usando GivingTuesday come una piattaforma per rafforzare la società civile e i legami civici tra le persone. Lo stanno anche usando per diffondere la consapevolezza di quanto lavoro il settore sociale fa, lavorando per alleviare gli effetti della fame, della povertà, dei cambiamenti climatici, e molti altri problemi. E che quelle organizzazioni hanno bisogno di supporto. Quindi penso che il lavoro di GivingTuesday sia cruciale su due fronti: direttamente relazione con il settore sociale ma anche sulle stesse società, sulle comunità e sui legami tra le persone che costituisco queste comunità».
Tra le caratteristiche dell’iniziativa vi è il suo essere di ispirazione «perché invita le persone a donare senza giudizi, vergogna o pressione» conclude Curran che ne sottolinea l’efficacia. E per chi si avvicina a questo movimento globale per la prima volta la Ceo ricorda che «non c’è un “giusto” modo per esprimere la generosità. Il più creativo, il più autentico, il migliore. Dona quello che puoi, condividi quello che hai donato, festeggia le azioni degli altri. Andate online e leggete cosa gli altri hanno fatto di grande o stanno pianificando. Fatevi coinvolgere in una causa o semplicemente quando lasciate le vostre case quel giorno impegnatevi per rendere la giornata di qualcun altro migliore in alcuni semplici modi. Porta un sorriso sul volto di qualcuno o calore nella loro giornata. Sarà così bello che vorrai farlo diventare un gesto quotidiano».

In Italia l’iniziativa ha avuto una crescita esponenziale in soli tre anni, come conferma il presidente di Aifr «con la terza edizione italiana il movimento è cresciuto sia in awarness sia in iniziative. Abbiamo anche deciso di sviluppare sempre più contatti per promuovere il volontariato e la partecipazione nella vita delle comunità, le petizioni e la creazione di eventi. Il passaparola, le campagne social e la diffusione che viene direttamente dal basso ci ha permesso di realizzare una grandissima cassa di risonanza e di incoraggiare le persone ad unirsi per un obiettivo comune». E la risposta sia del pubblico sia del Terzo settore è particolarmente interessante. «Sul portale givingtuesday.it siamo arrivati a superare le 120mila sessioni, 10mila utenti solo nella giornata del GivingTuesday, una crescita di oltre 1200% rispetto al 2018. Sono moltissime le persone che vogliono essere informate e ricevere approfondimenti sul movimento, basti pensare che oltre 6.000 si sono iscritte alla newsletter» sottolinea Cecchini. «Per quanto riguarda il Terzo settore la risposta è stata ottima, le iniziative caricate sul portale sono arrivate a 270, il 63% in più rispetto al 2017. Continua ad essere sorprendente quanto le Organizzazioni siano competenti e attive nella realizzazione di nuove azioni, dimostrano la loro passione attraverso una grande professionalità e apertura verso le nuove opportunità. Quest’anno in più molte aziende, fondazioni, Organizzazioni non profit, scuole e persino musei hanno creato eventi per promuovere la solidarietà. Possiamo affermare che l’edizione 2019 è stata un vero successo e siamo sicuri che potrà solo crescere».

Innegabile il fatto che il #GivingTuesday offra diverse opportunità come la possibilità di far parte di una rete internazionale che si muove per lo stesso obiettivo: rendere virale la generosità. «Tutte le persone possono avere anzitutto la possibilità di avvicinarsi ad attività sociali e scoprire che esiste un mondo fatto di prossimità e che ognuno di noi ha qualcosa da dare» e se le Organizzazioni hanno la possibilità di sviluppare la propria immagine e quella del Terzo settore agli occhi del pubblico promuovendo la vicinanza ai progetti, agli enti e ai beneficiari creando solidi legami. «Anche le aziende possono approcciarsi al GivingTuesday per consolidare i valori e l’etica aziendale oltre che attraverso attività di Csr e coinvolgendo i dipendenti in attività di matching gift o volontariato per sviluppare senso di appartenenza o le soft skills come quelle delle relazione. Come Aifr» continua il presidente «abbiamo riconfermato la piattaforma di crowdfunding ungiornoperdonare.it e scelto di proporre nuove attività come il Contest #GivingTuesday - un’idea tutta italiana - e #MyGivingStory, iniziativa già presente in altri Paesi che permette al donatore di essere il protagonista raccontando la propria storia di dono e avere la possibilità di vincere un premio da destinare all’Organizzazione non profit preferita».

Web e social network si sono rivelati determinanti per il successo del #GivingTuesday e per rendere virale il movimento e spiega Cecchini «la campagna è proprio nata per sfruttare i più recenti mezzi di comunicazione per promuovere la solidarietà e la generosità. Utilizziamo internet e i social ormai per qualsiasi cosa quotidianamente, la sfida sta nell’utilizzo e nel messaggio che vogliamo comunicare. Siamo convinti che le campagne social possano ispirare ad azioni concrete e promuovere comportamenti positivi».
Concludendo Cecchini sottolinea come tutti dovrebbero partecipare al #GivingTuesday «perché ne abbiamo solo che da guadagnarci. Promuovere il cambiamento verso un mondo più generoso e solidale attraverso grandi o piccoli gesti è sicuramente sfidante. Penso che il concetto del #GivingTuesday sia quello ben descritto da Zygmunt Bauman del “pensare globale, agire locale” e il Terzo settore ha un ruolo chiave per un dialogo costruttivo tra gli interlocutori sociali. Partecipare al #GivingTuesday significa mettere a disposizione la propria sensibilità, le proprie capacità e professionalità per costruire relazioni che sono l’investimento sul futuro delle comunità».

Contenuti correlati