Morvillo Catania
Fondazione Ebbene

Legalità e giustizia sociale, gli studenti di Catania ricordano Francesca Morvillo

16 Dicembre Dic 2019 1031 16 dicembre 2019
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A pochi giorni dall’anniversario di nascita di Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, giudice minorile che credeva fortemente nella giustizia sociale e nella lotta alle mafie, l’istituto regionale intitolato alla donna magistrato morta nella strage di Capaci organizza una giornata di riflessione sul tema, coinvolgendo gli studenti di Catania

Giovani, legalità e giustizia sociale. Questi i temi al centro dell’evento “Giovani speciali che muovono la storia”, che si svolgerà oggi lunedì 16 dicembre, negli spazi dell’Istituto Ardizzone Gioeni, coinvolgendo gli studenti delle scuole medie di Catania in un viaggio tra coraggio e lotta alle Mafie per ricordare la nascita di Francesca Morvillo.

Unica donna magistrato ad essere uccisa nel nostro Paese, tra le prime a vincere il concorso di magistratura, Francesca Morvillo non era soltanto la moglie del giudice Falcone ma una donna che credeva fortemente nel potere della giustizia sociale e nella battaglia contro la violenza mafiosa.

«Per sedici lunghi anni Francesca Morvillo lavorò alla Procura dei minori di Palermo, entrando in contatto con tantissimi bambini, che proteggeva, ascoltava e con cui cercava di instaurare un rapporto fiduciario. Francesca lavorava affinché le carceri non si riempissero, soprattutto di minori», dichiara Maria Isabella Di Quarto, dirigente scolastica dell’I.R.I.S.S Morvillo di Catania, promotore dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione Ebbene, l’associazione Unicef e con il patrocinio della Regione Siciliana e dell’Università degli Studi di Catania.

«In occasione del 30° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia – continua - il nostro Istituto ha scelto per la quarta edizione di bandire un concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di 1° grado. Il tema“#GIOVANI SPECIALI CHE MUOVONO LA STORIA” è finalizzato a stimolare una riflessione costruttiva sull’importanza dei giovani nelle società di tutti i tempi. Molti ragazzi, infatti, hanno profondamente segnato la Storia, rivoluzionato abitudini, mentalità e mobilitato coscienze, contribuendo al progresso e al rinnovamento del loro tempo e delle epoche successive».

Gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con Istituzioni, rappresentanti delle organizzazioni e testimonial sulla necessità di valorizzare il protagonismo proprio dei giovani e stimolare la loro partecipazione civica per ridisegnare una Sicilia libera.

Saranno presenti il sindaco del Comune di Catania Salvo Pogliese, il Presidente di Fondazione Ebbene Edoardo Barbarossa, il Commissario straordinario dell'IPAB Gioeni Giampiero Panvini, i Presidenti Regionali e Provinciali dell’Unicef Vincenzo Lorefice e Ambra Picasso, il docente Antonino Terzo, che ha collaborato alla realizzazione della mostra “La Grande guerra e l’Università di Catania, la fotografa e blogger Giada Pappalardo.

Ad arricchire la giornata le testimonianze della Comunità Papa Giovanni XXII e le performance musicali del Coro “Santa Venerina Pueri”, che ricorderanno Giuseppe Letizia, il primo bambino ucciso dalla mafia.

In chiusura l’assessore alla Pubblica Istruzione e madrina del concorso Barbara Mirabella e il direttore agenzia 17 del Monte dei Paschi di Siena, partner dell’evento, Gianluca Chiofalo, premieranno i vincitori del concorso “#GIOVANI SPECIALI CHE MUOVONO LA STORIA”.