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Saviano, Spotify e Actionaid raccontano insieme la povertà

18 Dicembre Dic 2019 1254 18 dicembre 2019
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Da oggi sulla piattaforma il podcast della ong in 4 episodi con lo scrittore: i paesi del Sud del mondo raccontati in prima persona per restituire umanità e diritti

É online da oggi “Uguali”, un progetto di ActionAid, scritto e interpretato da Roberto Saviano e promosso in collaborazione con Spotify. “Uguali” è un podcast inedito di 4 episodi che raccontano storie, emozioni, incontri indimenticabili nei paesi dove ActionAid è presente e lavora per i diritti delle comunità più povere: Etiopia, India, Kenya, Mozambico, Ruanda, Somaliland. (Per ascoltare il podcast clicca qui).

Un nuovo modo di raccontare quanto accade lontano dai nostri sguardi, e che trova nelle parole dello scrittore la capacità di avvicinare l’ascoltatore alla scoperta di quanto sia possibile fare semplicemente restituendo umanità e dignità a donne e uomini senza nome.

“Uguali” nasce con l’obiettivo di affrontare questioni fondamentali come l’istruzione, la mancanza di risorse e i cambiamenti climatici, i diritti delle donne, attraverso le storie di persone uniche che, grazie al sostegno a distanza con ActionAid, hanno potuto cambiare non solo la propria vita ma anche quella di tutta la loro comunità. Roberto Saviano affronta lo strumento del podcast scegliendo di abbattere stereotipi, false narrazioni sul Sud del mondo e sulle organizzazioni umanitarie, portando all’attenzione soluzioni concrete che hanno migliorato la vita di comunità a migliaia di chilometri da noi.

«Essere “uguali” significa non essere lasciati indietro. Da questa certezza nasce il progetto realizzato con Roberto Saviano, che in questi anni è riuscito a mettere in evidenza temi cruciali per la società contemporanea. La scelta di un partner come Spotify ci aiuta - in tempi in cui si è poco disponibili all’ascolto degli altri - a raggiungere un pubblico sempre più ampio e a ispirare tutti quelli che credono che un mondo più giusto sia necessario. In più uno strumento come il podcast, che vede un aumento degli ascoltatori soprattutto tra i giovani, ci permette di approfondire anche temi molto complessi. Collaborazioni di cui siamo fieri e orgogliosi perché danno forza al nostro lavoro di ogni giorno in Italia e in oltre 45 paesi. Grazie al sostegno a distanza è possibile fare moltissimo e queste storie lo dimostrano» spiega Raffaella Lebano, Vice Segretaria generale ActionAid.

La prima storia prende vita in Mozambico, dove ActionAid è presente dal 1988, in seguito ad un appello lanciato dal Governo nazionale per ricostruire il paese nel periodo successivo alla guerra civile durata 16 anni. Al centro del primo episodio proprio la scuola, come luogo per combattere l’analfabetismo che affligge ancora oggi 1 persona su 2 nel paese, ma anche per neutralizzare gli stereotipi di genere e la violenza sulle bambine. Un racconto che si snoda attraverso i desideri, i sogni e le voci di bambini e bambine incontrate nei villaggi dei distretti di Manhiça e Marracuene, dove ActionAid si impegna in progetti per garantire il diritto all’istruzione degli studenti della scuola primaria.

«La solidarietà se non vive di gesti concreti perde di autenticità. Sostenere a distanza è un piccolo passo, ma fondamentale, per aiutare le comunità più vulnerabili. Bisogna trovare il modo per raccontare l’umanità pensando che nessuna realizzazione sia davvero possibile se appartiene solo a una minoranza, se questa minoranza ignora la maggioranza che soffre e non le tende una mano», afferma Roberto Saviano e continua: «Una forma di espressione come quella del podcast, che stimola l’ascolto, permette di dare il giusto approfondimento a temi centrali e universali quali la povertà, la marginalità, il bisogno. Il progetto con ActionAid mi ha permesso di fare una narrazione che parte dal racconto di chi ha bisogno di aiuto, passando per chi lavora e combatte per affrontare e risolvere i problemi, per chi materialmente porta aiuto. È necessario, anzi è vitale, far rinascere un rapporto di fiducia tra chi vuole aiutare e non sa come fare e chi ha le competenze per farlo».

Successivamente con cadenza settimanale, dal 10 gennaio, saranno resi disponibili sempre su Spotify e grazie alla produzione di Piano P, gli altri 3 episodi.

«Spotify è una piattaforma streaming che permette di dare voce a contenuti locali in tutto il mondo, di abbattere le barriere e i confini e di contaminare le culture con l’ascolto di musica o di podcast. E’ per noi un piacere aver collaborato ad un progetto così importante, come quello di ActionAid con la voce autorevole di Roberto Saviano, nella speranza che si possa sensibilizzare un pubblico sempre più ampio e soprattutto giovane su tematiche estremamente importanti e purtroppo ancora attuali», ha sottolineato Federica Tremolada, Managing Director, Southern and Eastern Europe di Spotify, «Il 2020 sarà un anno importante per i podcast: i trend globali confermano previsioni di crescita attorno al 30% e per noi diventa quindi prioritario ampliare l’offerta e misurarci con sfide ambiziose; questa collaborazione è un passo molto importante nella valorizzazione di un contenuto di qualità che offra nuove opportunità di ascolto ad un pubblico sempre più' coinvolto da questo tipo di formati sulla piattaforma».

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