Infanzia

Il nuovo punto educativo? L'abbiamo aperto in casa anziani

20 Dicembre Dic 2019 1120 20 dicembre 2019

Che cosa c'entra una residenza per anziani con un progetto dedicato alla prima infanzia e al sostegno alla genitorialità? A Fregona, un piccolo comune del Trevigiano, un progetto finanziato da Con i Bambini ha fatto proprio questa scelta, puntando sul valore educativo reciproco delle relazioni intergenerazionali

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Caleidos Per Vita
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Che cosa c'entra una residenza per anziani con un progetto dedicato alla prima infanzia e al sostegno alla genitorialità? A Fregona, un piccolo comune del Trevigiano, un progetto finanziato da Con i Bambini ha fatto proprio questa scelta, puntando sul valore educativo reciproco delle relazioni intergenerazionali

Casa Amica - Fondazione Maria Rossi Onlus è la residenza per anziani di Fregona, un paese di neanche 3mila anime in provincia di Treviso. È un tassello del progetto Caleidos in Veneto e Friuli Venezia Giulia, che vede coinvolti l’Amministrazione comunale di Fregona, l’Istituto Comprensivo di Cappella Maggiore e la Cooperativa sociale Itaca, ente capofila. Caleidos è un progetto di contrasto alla povertà educativa minorile selezionato e co-finanziato dall’impresa sociale Con I Bambini. Promuove interventi per la prima infanzia (0-6 anni) in Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Basilicata, con 42 soggetti sul territorio nazionale coinvolti. La cooperativa sociale onlus Itaca è il partner capofila in Veneto e Friuli Venezia e Giulia. Qui sono coinvolti Ulss n. 2 Marca Trevigiana – Distretto Pieve di Soligo, Fondazione di Comunità Sinistra Piave, Istituti comprensivi di Cappella Maggiore e “Grava” Conegliano 1, Nido Comunale di San Vendemiano (gestito dalla Cooperativa Stella). Nell’ottica di lavoro di comunità, le scuole hanno coinvolto le amministrazioni comunali di Conegliano, San Vendemiano, Cappella Maggiore, Colle Umberto, Fregona e Sarmede con i relativi Servizi Sociali. Caleidos darà vita a 8 nuovi Punti Educativi collocati nel territorio presso le comunità di quartiere attraverso momenti di condivisione: gruppi di mamme, occasioni di confronto per piccoli gruppi di genitori, corsi di lingua italiana, laboratori per la sana alimentazione della famiglia, indicazioni sui ritmi quotidiani e corsi sull’educazione all’uso consapevole delle nuove tecnologie.

A Fregona quini il punto educativo ha due sedi, Casa Amica e la Biblioteca. La biblioteca ogni mercoledì (fino a giugno) apre le porte a mamme, papà, nonne e nonni che vogliano trascorre un po' di tempo con i loro bambini e nipotini per attività, giochi ed esperienze insieme, con letture e laboratori creativi (dalle 16.30 alle 17.15 per bambini 3-5 anni) e letture di storie tra le braccia di mamma e papà (dalle 17.15 alle 18 per bambini 0-3 anni).

La festa per la riapertura del punto educativo di Fregona

E proprio Casa Amica, ogni sabato (ore 16.30-17.30) accoglie lo “Yoga per bambini” dedicato ai piccoli di 4-6 anni, attività gratuita previa iscrizione presso la Cooperativa Itaca. Un'idea originale e vincente. Casa Amica collabora da diversi anni con la Cooperativa Itaca e la Fondazione Maria Rossi punta molto sull’apertura della struttura verso l’esterno, realizzando e in diverse occasioni momenti intergenerazionale. Proprio qui si è svolta la festa per il riavvio delle attività del punto educativo Caleidos, cui hanno partecipato una ventina di bambini accompagnati dai loro genitori e tanti anziani residenti nella Casa. La festa è stata entusiasmante e coinvolgente, con moltissimi riscontri positivi sia da parte dei genitori che dei "nonni". Il direttore della residenza per anziani, Franco Bernardo, racconta Caleidos dalla prospettiva di Casa Amica.


Direttore, il suo arrivo a Casa Amica è relativamente recente...
Sono arrivato a Fregona nel 2017 e ho trovato una situazione abbastanza complessa. In una fase iniziale, abbiamo messo da parte la progettualità sull’integrazione territoriale per puntare sulla riorganizzazione del personale, che aveva bisogno di risposte rapide. Superato con successo questo periodo, ci siamo guardati attorno perché il territorio è ossigeno fondamentale per la Casa anziani.

Casa Amica come entra a far parte del progetto Caleidos?
È stata l’allora sindaca di Fregona, Laura Buso, a proporci di diventare partner del progetto Caleidos. Lavorare sulla povertà educativa per noi è stata una sfida che abbiamo accolto di buon grado, ma è anche un grande privilegio. Con il cambio di amministrazione e l’insediamento dell’attuale sindaco, Patrizio Chies, la progettualità non è cambiata ed è restata di grandissimo livello. La grande festa che ha riaperto le attività del punto educativo di Fregona si è svolta proprio qui nella sede di Casa Amica.

E come sta andando?
Caleidos sta riscuotendo un grande successo, lo dico senza ombra di dubbio, per noi si sta dimostrando un facilitatore di relazioni sociali ed umane, non solo tra gli anziani residenti ma anche nel loro rapporto con i bambini che partecipano al progetto. I nostri anziani, infatti, sono molto coinvolti, partecipano e interagiscono tra di loro commentando con la luce negli occhi l’arrivo dei bambini con le loro mamme.

Un impatto positivo…
Di più. La signora Silvia, per esempio, ha 83 anni ed ha voluto partecipare a tutti i costi alla festa di Caleidos, restando in piedi nonostante il suo deambulatore. Ha partecipato con il clown Crostino a tutte le attività che sono state proposte e, probabilmente, per qualche ora si è completamente dimenticata delle sue difficoltà a mantenere l’equilibrio, tanto intenso è stato il suo entusiasmo nel ricevere i dischi dal clown e passarli poi agli altri anziani e ai bambini presenti.

E i bambini?
Entrando in Casa Amica i bambini imparano a stare in una comunità molto variegata, composta non solo dai loro familiari ma anche da persone anziane e operatori sociali. Variegata anche nel senso di multiculturale, perché alla festa c’erano anche bambini di origine araba e marocchina, mi ha colpito positivamente la naturalezza con cui gli anziani si sono integrati da subito, facilmente e fortemente, con bambini di origine diversa, lo trovo un elemento importante e significativo. Si è venuta a creare una situazione molto allegra e intensa, anche in termini di relazioni, che spero possa rispondere alle aspettative di Caleidos.

Caleidos sta mostrando l’importanza delle relazioni e il potere degli affetti, le sembra azzardata come affermazione?
Affatto. Infermieri e operatori di Casa Amica, ad esempio, hanno partecipato allo spettacolo con un forte coinvolgimento emotivo, l’atmosfera era davvero bellissima, sembrava che nessuna delle persone che risiedono qui fosse malata o in situazione di fragilità. Ritengo sia un segnale importante, di un’organizzazione della Casa anziani molto friendly. Probabilmente il progetto sta aiutando Casa Amica anche in questo, Caleidos è educativo non solo nei confronti dei bambini e delle loro famiglie ma anche per noi.

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