Freedom by Marko Lovric da Pixabay
Appelli

Ristretti Orizzonti: quanta fatica per sopravvivere!

7 Gennaio Gen 2020 1240 07 gennaio 2020
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In una lettera Ornella Favero, direttrice dello storico notiziario sul carcere denuncia la situazione in cui si trova questo importante strumento di informazione su pene e giustizia, non per responsabilità di chi realizza “Ristretti Orizzonti”, ma di enti e istituzioni da cui attendono dei pagamenti. Per questo l’appello è a sostenere con una donazione l’attività

Si rivolge con fiducia ai tanti lettori del notiziario la direttrice di Ristretti Orizzonti, Ornella Favero ricordando non solo come da anni si cerchi di «garantire un’informazione davvero approfondita e puntuale sulle pene, sul carcere, sulla Giustizia, e lo facciamo gratuitamente, perché ci interessa soprattutto arrivare a più persone possibile, e conquistarle non alle nostre idee, ma a una visione più critica dei temi che ci sono cari».

Favero sottolinea il lavoro di prevenzione per la collettività sottolineando come «noi alla sicurezza pensiamo davvero, incontrando ogni anno, nelle scuole e in carcere, migliaia di studenti che si confrontano con le persone detenute su come si può scivolare in comportamenti a rischio, e finire per rovinarsi la vita, e questo potrebbe essere un modello di educazione alla legalità per tanti ragazzi: i “cattivi” che mettono a disposizione le loro testimonianze in un progetto, che è un allenamento a “pensarci prima” di fare una scelta sbagliata e a diventare adulti responsabili».

Ma tutto questo lavoro oggi è a rischio, oggi che – continua ancora Favero - i “buoni” pensano di essere tranquillamente e sicuramente buoni e di potersene fregare dei “cattivi”, e magari di lasciarli “marcire in galera”, e così «poi, per chi come noi è impegnato con tutte le sue energie e le sue risorse in questo ambito, arriva un momento in cui le risorse si esauriscono e non ce la facciamo più, ancora una volta non per responsabilità nostra, ma perché attendiamo pagamenti da enti e istituzioni, che si dimenticano che noi dobbiamo retribuire lavoratori detenuti o che hanno finito di scontare la pena, che non possono certo permettersi il lusso di aspettare mesi lo stipendio per lentezze burocratiche».

Del resto sono migliaia le persone che leggono il Notiziario quotidiano dal carcere e che utilizzano il sito internet (ristretti.it) apprezzandone la ricchezza oltre che partecipando alle iniziative ritenendole importanti occasioni di confronto. «Molti si sentono partecipi quando esprimiamo queste difficoltà e ci sostengono come possono e in questa occasione li vogliamo ringraziare di cuore» sottolinea la direttrice di Ristretti Orizzonti. «Chiediamo uno sforzo anche agli altri, a chi magari rimanda da tempo la sottoscrizione di un abbonamento o l'invio di un’offerta, perché pensa che non cambino la situazione, ecco invece noi contiamo proprio sul vostro appoggio».

La lettera si conclude con un appello: «Cari lettori, aiutateci a sopravvivere, e a continuare il nostro lavoro, al servizio di chi vuole rendere le pene più sensate e più utili alla società tutta. L'obiettivo economico è "importante": per non chiudere abbiamo bisogno di raccogliere 1.000 abbonamenti, o l'equivalente in donazioni. Contiamo su tutti voi, grazie fin da ora».

Per sostenere l’attività di Ristretti Orizzonti: Conto Corrente Postale 1042074151, intestato all'Associazione di Volontariato "Granello di Senape Padova" .

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