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“A scuola di inclusione: giocando si impara” sbarca ad Arzano

13 Gennaio Gen 2020 1034 13 gennaio 2020
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L’iniziativa vuole sensibilizzare sul tema della disabilità 17 amministrazioni comunali e altrettanti istituti scolastici, per oltre 1200 studenti, oltre a installare giochi accessibili nei parchi giochi nazionali

Sbarca ad Arzano, in provincia di Napoli, il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara”. Promossa dalla UILDM a livello nazionale, vincitrice della seconda edizione del “bando unico” previsto dalla riforma del Terzo settore e finanziata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’iniziativa vuole sensibilizzare sul tema della disabilità 17 amministrazioni comunali e altrettanti istituti scolastici, per oltre 1200 studenti, oltre a installare giochi accessibili nei parchi giochi. Oggi il progetto verrà presentato all'istituto comprensivo “Ariosto” di Arzano, dopo gli eventi già organizzati dalle Sezioni UILDM di Venezia e Genova.

Avviato alla fine del 2019, il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara” ha l’obiettivo di promuovere e favorire la socializzazione di bambini e ragazzi con disabilità, al fine di ridurre ineguaglianze e discriminazioni, e contribuire a rendere più fruibili e accessibili i luoghi pubblici a tutti. Il progetto ha vinto la seconda edizione del “bando unico” previsto dalla riforma del Terzo settore, ed è finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

«L’inclusione delle persone con disabilità è una questione ancora aperta. È importante partire dalle nuove generazioni per lanciare il nostro messaggio di inclusione e costruire insieme un futuro dove c’è spazio per tutti. Il fatto che la disabilità venga vista come una ricchezza e non come un ostacolo può realizzarsi solo se fin da piccoli i nostri bambini vengono abituati a giocare, e quindi costruire relazioni, con altri bambini che hanno una disabilità. Da adulti non saranno né stupiti né spaventati nel vedere una persona in carrozzina, farà parte del loro presente, sarà normale», commenta Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM.

In Italia si stima che siano circa 4 milioni e 360 mila le persone che hanno una disabilità, il 7,2% della popolazione. Il MIUR rileva che nell’anno scolastico 2017/18 gli studenti con disabilità che vengono supportati nella didattica da un insegnante per il sostegno sono 272.167 (il 3,1 % degli iscritti). Di questi 31.650 nella scuola dell’infanzia, 95.838 nella scuola primaria, 72.477 nella secondaria di primo grado e 72.194 in quella di secondo grado. Inoltre, in Italia non esiste una normativa sulle attrezzature ludiche e negli oltre 8.000 comuni italiani esistono solo poco più di 430 parchi o aree verdi che prevedano al loro interno almeno una giostra accessibile, poco più del 5% del totale italiano.

Al termine del progetto, nei 17 territori, sarà avviata un’attività di valutazione dell’impatto: un elemento di particolare novità perché permetterà di orientare sempre più le scelte verso i reali bisogni dei soggetti che hanno interagito con il progetto.

Foto Uildm

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