Sicurezza

Da marzo obbligatori dispositivi anti abbandono, regna ancora la confusione

15 Gennaio Gen 2020 1057 15 gennaio 2020

Da marzo scattano le multe per chi sarà sprovvisto di dispositivi anti abbandono. Secondo un’indagine condotta da Bluon su 2.852 genitori con figli nella fascia interessata (0-4 anni), quasi un quarto non ha capito i provvedimenti della legge in materia, giudicata poco chiara e approvata frettolosamente. L’89% non ha ancora acquistato dispositivi anti abbandono

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Da marzo scattano le multe per chi sarà sprovvisto di dispositivi anti abbandono. Secondo un’indagine condotta da Bluon su 2.852 genitori con figli nella fascia interessata (0-4 anni), quasi un quarto non ha capito i provvedimenti della legge in materia, giudicata poco chiara e approvata frettolosamente. L’89% non ha ancora acquistato dispositivi anti abbandono

Dallo scorso novembre i dispositivi anti abbandono sono diventati obbligatori per chi viaggia con a bordo piccoli passeggeri (sino a 4 anni), ma è ancora molta la confusione sui provvedimenti legislativi in materia, che hanno visto slittare a marzo 2020 l’applicazione effettiva delle multe.

Secondo, infatti, un’indagine condotta dalla startup innovativa bluon per il lancio del dispositivo anti abbandono bimbi in auto MyMi[1], quasi un quarto delle mamme e dei papà italiani dichiara di non aver capito le nuove regole, seppur il 76% sia a conoscenza del decreto o ne abbia sentito parlare.

Tra chi lo giudica negativamente, il 43% lamenta poca chiarezza nella norma, il 30% attribuisce colpe alla sua travagliata e poi frettolosa approvazione e il 18% critica l’insufficienza degli incentivi alle famiglie previsti fino ad oggi. Un risultato ulteriormente confermato dal fatto che in questa fase ben l’89% non abbia ancora acquistato dispositivi anti abbandono, mentre tra chi ha già provveduto il 37% ha agito a seguito del provvedimento e il 35% lo ha fatto invece a prescindere, per motivi di sicurezza.

Se da una parte lo scenario normativo caotico lascia nel dubbio la maggioranza dei genitori, questi sono comunque coscienti della gravità del fenomeno degli abbandoni in auto, ma quasi sei su dieci ritengono possa accadere a causa dei ritmi frenetici della società contemporanea, tali da provocare stati psicologici di alterazione. Inoltre, il 41% pensa che a chiunque potrebbe accadere di dimenticare il proprio figlio in auto e quasi l’1% ammette che gli è già capitato.

Diventa dunque necessario provvedere a soluzioni che possano offrire un valido supporto, al di là dall’imposizione giuridica, e su questo la tecnologia è sempre all’avanguardia. Alla domanda su quali caratteristiche dovrebbe avere un efficace dispositivo anti abbandono per auto, la metà dei genitori pensa che dovrebbe funzionare indipendentemente dallo smartphone, adattarsi a tutti i modelli di seggiolino (49%) e attivarsi automaticamente (47%). In parallelo, tra i principali difetti riscontrati sui prodotti in commercio, rientrano in primis l’obbligo di utilizzarli dovendo dipendere da uno smartphone o da internet (41%), oltre ai costi elevati (38%) e alla scarsità di pezzi disponibili sul mercato (21%).

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